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Zarate trascina la Lazio: 2-0 contro il Bologna

Zarate trascina la Lazio: 2-0 contro il Bologna
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© Foto Liverani
 
L'argentino travolgente: meraviglia su punizione e tocco sotto nella ripresa
BOLOGNA, 27 febbraio - «Sono sereno, ora come venerdì passato». È un Sinisa Mihajlovic tranquillo quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia di un'altra sfida da ex dopo quella con l'Inter: l'anticipo della 26ª giornata di serie A vedrà infatti il Bologna impegnato a Roma contro la Lazio. «Torno in una città dove sono stato protagonista - ha detto il tecnico rossoblù - dove ho vinto tanto ma avrei dovuto e potuto vincere di più. Buttammo via anche uno scudetto... Torno a Roma - ha proseguito - nella città di mia moglie e dei miei figli, ma ci torno con il Bologna, e allora non posso farmi prendere dai sentimenti, perchè il Bologna deve pensare solo a fare i tre punti». Ma non sarà facile: «Lo so, ci aspetta una partita difficilissima - ha infatti sottolineato Mihajlovic - contro una Lazio che è un'ottima squadra. Ma è l'ora che il Bologna ricominci a vincere».

LA PARTITA PERFETTA - «È evidente che per riuscirci non dovremo sbagliare niente», ha ammonito il tecnico. Ed ha aggiunto: «Sicuramente abbiamo raccolto molto meno di quanto avremmo meritato, per quello che abbiamo fatto vedere sul campo, in queste ultime tre partite. Ma se abbiamo preso solo un punto, tra Udinese, Napoli e Inter, ci sarà un motivo: non possiamo attaccarci solo alla sfortuna, perché la fortuna bisogna anche meritarla».

QUESTIONE DI CONVINZIONE - «Dobbiamo essere più convinti di quello che facciamo - ha proseguito Mihajlovic - più cattivi e concentrati: dopo tre partite giocate bene raccogliendo così poco, adesso è l'ora di prendere i tre punti. Abbiamo già dimostrato - ha sottolineato il tecnico - che se stiamo bene e siamo concentrati, possiamo giocare alla pari con tutti: non vedo perchè non possiamo vincere a Roma contro la Lazio».

IL MODULO - Il 4-5-1 sembra aver dato buone indicazioni nelle ultime partite. Sarà riproposto?: «Dipende - ha risposto Mihajlovic - Ogni partita la preparo vedendo dove le altre squadre hanno i punti forti e deboli, dove dobbiamo essere bravi a difenderci e ad attaccare, e considerando quali giocatori ho a disposizione. Per la gara con la Lazio - ha proseguito - abbiamo provato diverse cose: vedremo quali scelte fare. Sicuramente sarà un Bologna combattivo, che difende e attacca con tanti uomini».

DILEMMA LEDESMA - Attenzioni particolari in marcatura, ad esempio sul playmaker biancoceleste Ledesma?: «Non lo so, non ci ho ancora pensato, e anche se lo sapessi non ve lo direi- ha tagliato corto Mihajlovic- Caso mai posso aggiungere una cosa: dobbiamo difenderci in tanti e attaccare in tanti, perché solo così potremo sperare di creare qualche problema alla Lazio».

I TIFOSI - Lazio in cui Mihajlovic ha lasciato ricordi controversi: «Con i tifosi della Lazio è andata bene sino a un certo punto - ha infatti detto - poi c'è stata qualche incomprensione e il rapporto si è incrinato. Ma io non mi sono mai tirato indietro e questo è stato percepito, se è vero che dopo aver sbagliato un rigore all'ultimo minuto di un derby con la Roma, si alzarono in piedi e mi applaudirono: da lì le cose sono nuovamente cambiate, questa volta in positivo. Io sono uno che dà tutto per la propria squadra e va avanti per la propria strada».

L'EX PRESIDENTE - Un pensiero anche per Sergio Cragnotti: «Io non posso che parlarne bene come giocatore della Lazio, con me è stato un grande presidente, poi è chiaro che quelli che hanno sofferto per colpa sua, quelli che hanno perso i loro risparmi la pensano in un altro modo».

IL FUTURO - Ma che futuro vede per sè Mihajlovic?: «Io ho dato la mia parola al Bologna - ha sottolineato - e cascasse il mondo la manterrò. Potete scriverlo a tutta pagina: in caso di salvezza io resterò qua», ha assicurato il tecnico. Aggiungendo: «Resterei anche se mi chiamasse una squadra da scudetto. Questa è la mia idea, poi bisognerà vedere cosa pensa e cosa vuole fare anche la società». E se nel suo futuro ci fosse la Lazio?: «Sarebbe una bella cosa - è il pensiero di Mihajlovic - Stiamo parlando di una grande squadra con tantissimi tifosi. Ma giuro, ora come ora non ci penso, non voglio pensarci, ho tanta strada da fare qua a Bologna. E il primo passo sarà quello di agguantare la salvezza».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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