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Colomba: «Con la Juve non firmo per il pari»

Colomba: «Con la Juve non firmo per il pari»
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico del Bologna: «Rispetto per una squadra che ha avuto delle difficoltà, le sta superando e ora mi aspetto che sia in salute»
BOLOGNA, 20 febbraio - « Il pareggio non lo firmo». Spavaldo e sicuro del suo Bologna, Franco Colomba, alla vigilia del match con la Juve. Forte della striscia di sei partite senza sconfitte, il tecnico dei rossoblù è pronto ad affrontare gli uomini di Zaccheroni «per dare continuità ad un momento felice», ha detto incontrando i cronisti al centro tecnico di Casteldebole. «Il pareggio - ha ribadito - non si firma mai. Ogni gara nasconde tre punti, te ne fa vedere uno o magari te li toglie tutti. Il pari sarebbe il meno peggio». Non è un freno all'ottimismo neppure il fatto di non avere a disposizione il goleador infortunato Marco Di Vaio. «Sono convinto che la squadra darà ancora di più. Non siamo in emergenza», ha assicurato, nonostante l'assenza di altri due titolari come Modesto e Lanna. Per i bianconeri c'è rispetto, ma non sospetti. Se Mourinho ha detto che la Juventus ha un area di rigore di 25 metri, Colomba, invece, fedele alla sua pacatezza, ha definito la trovata del portoghese «una battuta buttata lì. Un modo di colorire il panorama calcistico, che evidentemente necessita di queste cose».

IL RICORDO - Se c'è stata una svista, ha proseguito «è una svista e basta e non credo che sia una costante». Rispetto poi per «una squadra che ha avuto delle difficoltà, le sta superando e ora mi aspetto che sia in salute». Una Juve a cui «non bisogna lasciar fare quello che sa fare, ma chiudere tutti gli spazi». Forte fisicamente, «in questo simile all'Inter». E con «giocate individuali» che fanno la differenza, «come quelle che ho visto fare a Del Piero e Amauri con l'Ajax». Quasi certamente il tecnico si affiderà in attacco all'esperienza della coppia sudamericana Zalayeta-Adailton. Il brasiliano, appunto «è un uomo maturo», mentre l'ex juventino «deve tirare fuori tutto quello che ha». Con «cinque attaccanti che per motivi diversi non reggono 90 minuti», Colomba ha detto che questo gli dà la possibilità di «giostrarli». Succi, Gimenez o Savio, dunque, dovrebbero subentrare a partita in corso. Alla Juventus, infine, è legato il destino del Colomba calciatore, che esordì proprio contro i bianconeri, nella stagione '73-74. «Avevo 19 anni - ha ricordato - e fui schierato da Pesaola a sorpresa, con Pecci. Fu una scelta rischiosa e per me molto emozionante. Segnarono Savoldi e Cuccureddu su rigore e finì 1-1». Un punto che domani non siglerebbe.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • GaSVaLe20/02/2010 15:58:54
    gasvale - al momento oh fiducia in zac oh visto cose buone con l'Ajax
    pero' certi giocatori lo ripeto non sono da juve. zebina', gryghera, caceres meglio cassani del palermo. poi giocatori eccellenti come sissoco,felipe melo e diego io cercherei di monetizzare e prendere
    d'agostino,biondini,guarente,cassano,palladino,criscito,zapata,ledesma
    juve grandeeeee
     
     
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