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Donadoni: «Per Battere il Palermo serve sacrificio»

Donadoni: «Per Battere il Palermo serve sacrificio»
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© REUTERS/ALESSANDRO GAROFALO
 
L'allenatore del Cagliari: «Le scelte sono quasi obbligate»
CAGLIARI, 15 gennaio - Si riparte con un Cagliari inedito. Al via il girone di ritorno con il classico derby delle isole tra rossoblù e rosanero, con Donadoni costretto a schierare una formazione tutta nuova, vista la contemporanea assenza di Cossu, squalificato, e della prima alternativa, Lazzari, ancora in infermeria (e pronto a riabbracciare il suo maestro Allegri al Milan, Cellino permettendo). Anche Pinardi, in odore di cessione, non è stato convocato. Senza un trequartista di ruolo per confermare il consueto modulo, Donadoni fa pretattica. Sono diverse le soluzioni: schierare il tridente Matri-Nenè-Acquafresca, avanzare Nainggolan nel ruolo di Cossu o optare per il 4-4-2.

SACRIFICIO - Ma il tecnico rossoblù non vuol dare vantaggi al collega Rossi. Parla soltanto di caratteristiche richieste a chi andrà in campo. «Duttilità e sacrificio per la squadra. Domani saranno fondamentali queste prerogative», taglia corto. All'andata finì 0-0 e fu la prima, convincente uscita del Cagliari di Bisoli, persosi lungo il cammino dopo un promettente avvio di stagione. Ora la musica è cambiata, in panchina c'è l'ex ct della Nazionale che dopo aver chiuso l'andata col botto - vittoria a Parma grazie alla doppietta del ritrovato Acquafresca - ora vuole continuare su questa strada, alla ricerca del primo successo in casa del 2011. Ma dovrà farlo con soli 18 giocatori a disposizione. In attesa di qualche rinforzo dal mercato di gennaio. «Le scelte sono quasi obbligate - afferma - anche se pure così dovrò sacrificare qualcuno che finora non ha avuto lo spazio che meriterebbe, come per esempio Ariaudo».

ORARIO -
È la terza volta che il Cagliari giocherà alle 12.30, la prima per Donadoni. La squadra in settimana si è allenata più volte all'ora di pranzo. «Sono tranquillo, i giocatori si sono abituati. Vantaggi e svantaggi sono uguali sia per noi che per il Palermo».

PALERMO - A proposito di avversari, Miccoli, influenzato, è rimasto in Sicilia. Un indubbio vantaggio per il Cagliari, ma Donadoni non si fida: «Il Palermo ha una rosa tale da poter sopperire a qualsiasi defezione. Ha una sua identità, un tipo di gioco ben definito, come dimostra la classifica. Pastore e Ilicic sono giocatori di grande qualità e tecnica, dovremo stare molto attenti, anche perchè la classifica dice che i punti di distacco dal terz'ultimo posto sono rimasti cinque. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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