Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Catania 1-0. Atalanta ko

Paolucci segna il gol vittoria per il Catania
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Decide Paolucci. Floccari sbaglia nel finale
CATANIA, 20 settembre - Il primato non è più roba solo per Atalanta e Lazio. Almeno per qualche ora anche il Catania respirerà l'aria della vetta della classifica. Lassù ce l'ha portato Michele Paolucci, ex di giornata, che ha firmato successo e momentaneo aggancio dei siciliani all'Atalanta. Un altro piccolo 1-0, come all'esordio con il Genoa, che ha fruttato altri tre punti pesanti in chiave salvezza, anche se adesso vengono le vertigini al sol guardare in basso. A Del Neri, invece, vengono i cinque minuti (o forse anche qualcosa di più) a pensare che la sua squadra ha spesso menato le danze e a lungo, soprattutto dopo il gol subito, chiuso il Catania nella sua metà campo ma alla fine se n'è tornata a Bergamo senza punti, dovendo fare i conti con la prima sconfitta stagionale. Il pareggio, senza dubbio, sarebbe stato il risultato più giusto per i nerazzurri, che hanno pagato a caro prezzo l'errore di Coppola in occasione della rete di Paolucci.

LA PARTITA - Quello del giovane attaccante è uno dei tanti volti nuovi proposti da Zenga rispetto alla sconfitta di Milano. Il tecnico del Catania rivoluziona la squadra, cambiando ben sei giocatori. Fuori Terlizzi, Silvestri, Biagianti, Tedesco, Plasmati e Martinez, dentro Sardo, Sabato, Carboni, Baiocco, Morimoto e Paolucci. Il tecnico dei siciliani ritocca anche il modulo, con Mascara dietro le due punte. Proprio il "trequartista" all'11' centra il palo su punizione. Scossa dal pericolo, l'Atalanta si sveglia, aumenta il ritmo e alza il proprio baricento. Il centrocampo nerazzurro gradualmente prende campo, mentre il Catania scompare. Guarente, Doni (due volte), Cigarini (due volte pure lui) e Floccari arrivano dalle parti di Bizzarri senza trovare lo specchio della porta. Al 37' Zenga deve cambiare l'infortunato Carboni (infiammazione al polpaccio sinistro) con Biagianti e in pieno recupero i rossoblù si rendono nuovamente pericolosi con Morimoto. Il giapponese sbaglia la misura, mentre Coppola sbaglia completamente l'intervento al 14' della ripresa quando Paolucci lo batte sul suo palo da posizione molto defilata. Del Neri cambia gli esterni di centrocampo con Valdes e De Ascentis che, subito dopo il loro ingresso (24'), costruiscono la prima palla gol nerazzurra del secondo tempo: il cileno crossa e il centrocampista costringe Bizzarri in angolo. Zenga comincia a chiudersi, inserisce Izco e Silvestri per Morimoto e Mascara, e il Catania rischia ancora di più. Doni e Valdes fanno tremare Bizzarri, che se la vede brutta al 46', quando Floccari di testa manda fuori di un niente. È l'ultimo brivido, il batticuore da paura dei tifosi catanesi finisce qui. Ne comincia un altro, quello che accompagnerà il conto alla rovescia fino a mercoledì, quando a Torino si renderà visita alla Juve per una sfida da... alta classifica.

LA GIOIA - «Anche noi primi in classifica? Vabbè, diciamo che ci mancano trentatrè punti alla salvezza. Facciamo prima»Michele Paolucci è giovane, ha appena 22 anni, ma ha già capito come funzionano le cose nel calcio e per questo non si fa prendere in castagna. Il suo gol, quello che ha deciso la vittoria sull'Atalanta, per il Catania è più importante in chiave salvezza che per cullare il sogno di un primato in classifica verosimilmente breve. Intanto i bergamaschi e la Lazio sono stati agganciati grazie a lui, che l'anno scorso giocava proprio con l'Atalanta: «Sono coincidenze strane - dice a Sky subito dopo la fine del match - quello che contava era portare a casa questo successo contro una signora squadra, alla quale faccio i più sinceri complimenti. Noi siamo felici, stiamo mettendo fieno in cascina e dobbiamo continuare così». Soprattutto lui, che si sta conquistando la fiducia di Zenga: «Il tecnico mi aveva detto che mi avrebbe fatto giocare e ha rispettato la promessa. Io continuerò a lavorare tranquillo e questo gol dà una svolta a questa stagione». E la dedica è per un compagno di squadra: «A Martinez, perchè ad inizio partita mi aveva detto che avrei segnato»

 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO