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Zenga: «Juve durissima»

Zenga: «Juve durissima»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico sul match di Torino: «Ci giochiamo le nostre chance»
CATANIA, 23 settembre - «Sto pensando a mettere in campo una squadra che possa essere combattiva, 'cattiva', che possa portare a casa dei punti importanti". Ecco il Catania che Walter Zenga si aspetta di vedere a Torino, contro la Juve. Una Juve prima in classifica, probabilmente diversa da quella affrontata quasi a fine campionato lo scorso maggio. «Era molto aggressiva anche allora - ribatte il tecnico rossoazzurro - La Juve non è mai morbida, non lo è mai stata. È una società seria, una squadra seria. Ha giocatori che dentro quello spogliatoio hanno costruito qualcosa di molto importante, basti pensare che molti di loro sono anche andati in serie B pur di restare lì. Quindi grande rispetto e considerazione».

JUVE, LA FORZA DEL TURNOVER
- Ranieri dovrà però fare a meno di Buffon, Camoranesi e Trezeguet... «Io questo giochino non l'ho mai condiviso, non sono tra quelli che pensano che se manca qualcuno è meglio. Io preferisco avere sempre in campo tutti i migliori, tanto se non c'è Trezeguet giocano due tra Amauri, Iaquinta e Del Piero e qualcuno deve spiegarmi chi è il peggiore». A maggio i tifosi bianconeri non furono teneri con Zenga, lui taglia corto: «Fa parte del passato, non commento». Meglio restare sul presente, su un Catania con 6 punti in classifica e col morale alto: «Il morale ce l'abbiamo sempre buono, anche quando magari le cose non vanno bene in termini di risultati. Una squadra non può essere sull'ottovolante, una volta su e una giù. Chi fa sport deve saper convivere con le sconfitte, non deve farsi condizionare da quello che è successo la partita prima, in positivo e in negativo».

CATANIA DETERMINATO
- Che atteggiamento servirà a Torino? «L'atteggiamento di una squadra che va a giocarsi le sue chance, come ha fatto con l'Inter e come ha fatto nelle partite precedenti. Però con turni così ravvicinati indovinare quale sarà il rendimento della squadra è difficile, c'è sempre qualcuno con qualche piccolo acciacco o qualcuno che ha scaricato tutta la tensione prima. Sarà comunque un Catania che battaglierà sino alla fine». Sei punti in classifica, ma per Zenga non danno più tranquillità: «No, perchè non bisogna guardare i punti ma la prestazione da fare. Senza farsi incantare da false situazioni che poi possono portare a prendere una botta e a cadere in maniera più pesante. Noi dobbiamo portare avanti il nostro modo di pensare, di giocare, di fare turnover. Se si hanno tanti giocatori a disposizione non vedo perchè non utilizzarli, anche a scapito di qualcuno che va fuori. Sennò si torna a 20 anni fa e si gioca sempre con gli stessi».
 
 
 
 
 

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