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Zenga: «I loro gol? Errori nostri»

Zenga: «I loro gol? Errori nostri»
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© LaPresse
 
L'allenatore del Catania: «Normale fare meno punti in trasferta, però è importante lottare»
FIRENZE, 14 dicembre - «È stata una sconfitta immeritata, che è comunque una sconfitta. Abbiamo preso due gol e praticamente ce li siamo fatti da soli». Non cerca scuse Walter Zenga, dopo il ko del suo Catania contro la Fiorentina. Ma per il tecnico dei siciliani il 2-0 dei viola non è il risultato più giusto. «Quando perdi c'è poco da dire - commenta Zenga - Riusciamo a stare in partita finchè non ci complichiamo la vita da soli. Noi abbiamo creato alcuni pericoli poi, quando nel secondo tempo ci siamo abbassati, ho cominciato a chiedere di salire. Invece basta vedere l'azione dei due gol per capire che non ci possiamo permettere errori. Se cala la concentrazione diventa difficile e veniamo puniti»

"PRANDELLI, GRANDE UOMO" - Poi sugli avversari. «Prandelli è un grande uomo oltre che un grande allenatore. Nei suoi gesti e nella sua espressione non c'è mai niente di cercato ma fa tutto con sincera stima e perchè lo pensa. Lo dico perchè gli ho visto fare gesti di una persona grande che pensa anche agli altri. Il progetto viola è cominciato qualche anno fa e sta dando frutti notevoli. La mia squadra ha fatto qui una buonissima partita, li abbiamo imbrigliati bene»

MALEDIZIONE TRASFERTA 
- Ma lontano dal Massimino, il Catania proprio non riesce a vincere e a Firenze ha trovato solo l'ennesimo risultato negativo, con un solo punto nelle ultime quattro gare. «Non mi sembra sia una cosa strana fare più punti in casa che in trasferta. L'importante è che i miei sappiano soffrire, lottare, mettercela tutta. Non mollano mai quindi sono soddisfatto. Se guardiamo come siamo stati in campo posso dire di essere contento, per il risultato certo no. Nel primo tempo abbiamo provato anche a segnare, nella ripresa poi l'uno-due della Fiorentina ti lascia poco scampo. I pochissimi punti in trasferta credo siano solo una questione di carattere. Quando giochi in casa i calciatori hanno una grinta e un'espressione diversa rispetto a quando sei fuori. Quando sono sul proprio territorio si sentono più forti».

IL RINNOVO
- I siciliani, però, ora sembrano aver imboccato la strada sbagliata, che potrebbe portarli in una crisi ancora più profonda. Ma il Catania crede ancora nel 'progetto Zenga'. «Questa settimana ho prolungato il mio contratto e questo vuol dire che la società ha fiducia in me - dice Zenga - Ma oltre la società, è importante che anche la gente di Catania sia felice di me».
 
 
 
 
 

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