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Zenga: «Voglio dirigere il Catania dalla tribuna»

Zenga: «Voglio dirigere il Catania dalla tribuna»
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© Foto Liverani
 
La provocazione del tecnico, amareggiato per le decisioni arbitrali
CATANIA, 20 gennaio - «Sto pensando seriamente di non andare più in panchina. Chiederò alla società di potermi sistemare in tribuna durante le partite, in modo da dirigere la squadra da lì. A bordo campo starà il mio vice, Pino Irrera». Amareggiato da alcune decisioni arbitrali che nelle ultime settimane hanno provocato forti malumori in casa etnea, e fresco di squalifica dopo l'espulsione rimediata da Ayroldi domenica scorsa contro il Bologna, il tecnico del Catania, Walter Zenga, medita una decisione a sorpresa.

DALLA TRIBUNA
- «Premetto - dice l'allenatore milanese - che dopo questo intervento non voglio parlare più di Collina e degli arbitri. Domenica sono stato allontanato dal campo solo perchè ho segnalato un fallo di mano e ci tengo a precisare che non ho mai offeso nessuno. Posso protestare per quel che succede nel rettangolo di gioco, ma non vado oltre». «Che devo dire? A questo punto, magari - prosegue il tecnico - andrò in tribuna. In passato l'ho già fatto in Romania e Turchia, in Inghilterra si usa da tempo. Adotterò, se possibile, quel metodo, così avrò anche una visuale migliore».

INTERPRETAZIONI ARBITRALI
- «Di fronte a certe interpretazioni - aggiunge Zenga - secondo le quali il fallo di Terlizzi a Napoli è rigore e quello del bolognese Terzi domenica scorsa non lo è, mi arrendo. Non voglio più commentare decisioni arbitrali, neppure alla moviola. Prima di un incontro i direttori di gara ti salutano tranquillamente, a fine partita non si può neppure chiedere perchè sei stato allontanato»

"SEMPRE A SFAVORE"
- «A Genova con la Sampdoria - conclude l'allenatore dei rossazzurri - c'era un rigore su Morimoto, in casa con l'Udinese ce n'era un altro su Tedesco, a Milano col Milan il fallo di mano in area di Kaladze è stato giudicato involontario, a Napoli quello di Terlizzi è stato invece punito col penalty, poi con il Bologna l'intervento di mano di Terzi che avrebbe causato un rigore a nostro favore è tornato a essere involontario. Lasciatemi dire, quanto meno, che quando la decisione ha un margine di dubbio del 50%, si decide sempre a nostro sfavore».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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