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Mihajlovic: «Mi spiace non essere al mio posto»

Mihajlovic: «Mi spiace non essere al mio posto»
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© LaPresse
 
Il tecnico del Catania: «Ho trascorso sette anni meravigliosi nella Lazio»
CATANIA, 6 febbraio - All'Olimpico come a Marassi. Il destino di Sinisa Mihajlovic in rossazzurro è quello di non poter vivere in panchina le sfide da grande ex. Ripetendo, suo malgrado, l'esperienza della trasferta contro la Sampdoria, l'allenatore degli etnei dovrà seguire dalla tribuna l'incontro con la Lazio a causa di una squalifica. «Mi spiace non essere al mio posto - dice il tecnico serbo, che verrà rimpiazzato dal vice Dario Marcolin, altro ex della gara - ma, come accaduto con il Genoa, non meritavo di essere espulso. Sono stato sanzionato perchè dopo la partita con l'Udinese sarei entrato nello spogliatoio dell'arbitro e l'avrei insultato. Non è vero nulla. Ho salutato il direttore di gara e i suoi collaboratori davanti alla porta della stanza a loro riservata, li ho pure difesi dalla critiche in sala stampa nonostante molti avessero notato un penalty non accordato a Silvestre e il risultato è stato questo». «È una squalifica ridicola - continua Mihajlovic - da ora in poi limiterò al minimo indispensabile il rapporto con la terna. Ho fatto il fioretto di non farmi espellere più. Si parla sempre di collaborazione reciproca e poi finisce così. Certe cose mi fanno arrabbiare, non sono abituato a sottrarmi alle responsabilità, ma non voglio più pagare per la permalosità di qualcuno».

IL PASSATO - Sfogatosi per lo stop disciplinare rimediato in settimana, Mihajlovic può concentrarsi sul prossimo avversario, quella Lazio che lui conosce molto bene: «Torno a casa - dice - e mi fa piacere. Ho trascorso sette anni meravigliosi nella Lazio, sono legato alla squadra e ai tifosi, i miei figli giocano nelle giovanili biancocelesti e quindi sarà una giornata speciale. Tutto questo, però, non intaccherà la mia voglia di fare risultato all'Olimpico». «La Lazio - aggiunge Mihajlovic - può stare tranquillamente tra le prime sette-otto in classifica, ma se si trova nella zona calda significa che ha qualche problema. I nostri avversari hanno molte individualità in grado di risolvere una partita con una giocata singola, ma la mentalità del Catania non cambia: puntiamo sempre al massimo». Tra i 21 convocati per l'impegno dell'Olimpico non ci sono Ledesma, Plasmati, Sciacca, Barrientos, Moretti e Russo. Fa parte del gruppo, invece, Martinez, che però è alle prese con alcuni problemi muscolari che lo costringeranno a cedere una maglia da titolare in attacco. Rientra Mascara, ballottaggio Ricchiuti-Izco a centrocampo, in avanti conferma per Maxi Lopez, giunto a Catania dopo un lungo corteggiamento della Lazio. «Ho fatto debuttare Maxi Lopez con l'Udinese - dice Mihajlovic - anche se non era al 100% perchè è un elemento che quando ha la palla giusta non sbaglia. A sette giorni di distanza dall'esordio con i friulani non è ancora al top, ma sta certamente meglio di domenica scorsa».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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