CATANIA, 16 aprile - Il Catania gioca per la cinquina. Avvicinatasi alla salvezza grazie a un filotto di quattro vittorie interne consecutive, la formazione etnea torna a puntare sul fattore campo per allungare la serie positiva contro la Lazio e chiamarsi definitivamente fuori dalla lotta per non retrocedere. Il vantaggio di cinque lunghezze sul terzultimo posto è consistente, ma non tale da consegnare certezze assolute ai rossazzurri.
CARICA CHOLO - «I giochi non sono ancora fatti», ricorda Diego Simeone, grande ex della gara. Indimenticato protagonista dello scudetto conquistato dai biancocelesti nella stagione 1999-2000, il Cholo ritrova la Lazio da avversario, ma ribadisce che per lui «adesso sono importanti i tre punti per il Catania».
FORMAZIONE - Amarcord stuzzicante, che però deve lasciare spazio all'attualità. Opposti a una squadra stimolata dalla possibilità di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League, gli etnei si presentano alla sfida con la Lazio a ranghi quasi completi. Dalla lista dei 21 convocati sono rimasti fuori solo i convalescenti Potenza e Martinho e gli infortunati Bellusci, Llama e Sciacca. Fa parte del gruppo Spolli, in fase di recupero dall'infortunio che l'ha costretto a saltare la trasferta di Bari ma non ancora al meglio. Al centro della difesa, Simeone darà fiducia a Terlizzi affiancandolo al rientrante Silvestre, che ha scontato il turno di squalifica. Tra i titolari potrebbe rivedersi a sinistra anche Capuano, impiegato nel finale di partita domenica scorsa dopo una lunga assenza e ora in ballottaggio con Marchese per una maglia.
CAPUANO - E proprio Capuano sottolinea l'importanza della gara di domani al Massimino: «La Lazio arriverà a Catania sapendo di giocarsi una fetta di campionato importante, proiettata com'è verso la Champions League; ma anche noi abbiamo personalità e gioco; almeno in casa, davanti ai nostri tifosi, lo abbiamo dimostrato diverse volte». L'altra novità è rappresentata dal ritorno dal primo minuto di Schelotto, che ha smaltito i recenti acciacchi e prenderà posto sulla destra. Confermato il modulo a una punta, con Maxi Lopez, supportato da Ricchiuti e Bergessio.
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