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Prandelli: «Occhio al Lecce e alla sosta»

Prandelli: «Occhio al Lecce e alla sosta»
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© Foto Pegaso
 
«Con gli impianti giusti si potrebbe giocare anche nei giorni di festa. I giallorossi sono pericolosi»
FIRENZE, 10 gennaio - «Dainelli è ancora indisponibile e voglio aspettare fino all'ultimo per valutare le condizioni di Almiron». Non è bastato il caldo ritiro di Marbella a Cesare Prandelli per rimettere in ordine tutte le pedine della sua Fiorentina. Domani al Franchi, contro il Lecce il tecnico di Orzinuovi deve ancora fare a meno del capitano viola, che sarà prontamente sostituito ancora una volta da Kroldrup al centro della difesa insieme a Gamberini, con Comotto e Vargas esterni. Il danese questa settimana ha firmato per il rinnovo del suo contratto fino al 2010.

IL TRIDENTE - Almiron, invece, non figurava tra i titolari, anche perché il posto lasciato libero dallo squalificato Montolivo dovrebbe essere facilmente rilevato da Donadel, con Felipe Melo al centro del campo e Kuzmanovic sulla destra. In attacco i soliti tre: Gilardino e Mutu davanti a Santana. Ma anche dopo gli allenamenti spagnoli, la ripresa di campionato contro il Lecce (terzultimo a 14 punti) rischia di non essere proprio una passeggiata.

COME IN INGHILTERRA - Colpa della sosta natalizia troppo lunga, che a sentire Prandelli potrebbe essere annullata in virtù di una continuità stile Premier inglese. «Tutto si può fare basta avere impianti adatti. Giocare sempre per il tifoso sarebbe il massimo, ma solo se ci sono le condizioni ovvero impianti e campi. Altrimenti si falsa il gioco - il commento dell'allenatore viola - Tre settimane di riposo sono tante, ma bisogna capire che tipo di lavoro è stato fatto dagli altri. Qualche sorpresa potrebbe esserci. Dal nostro punto di vista siamo carichi e sono sicuro che troveremo una squadra pericolosa con armi che possono farci male. Domani troveremo un Lecce sicuramente motivato che verrà a Firenze per fare punti».

LA CHAMPIONS - Pure i toscani però non possono permettersi altri passi falsi, anche perché Napoli e Genoa sono poco dietro, nel raggio di tre punti. La Fiorentina, quindi, deve difendere il quarto posto (l'obiettivo dichiarato per tornare subito nell'ambita Champions) e da quota 32 vede il Milan terzo avanti di una sola lunghezza. «Noi vogliamo continuare dove ci siamo fermati - ha aggiunto Prandelli - In questi giorni ho visto la squadra carica con la giusta voglia di lavorare. La nostra motivazione è alta, ma troveremo subito una squadra viva che ha molte armi e molte frecce, dovremo essere attenti e concentrati. Tra gli altri, anche Papadopoulos. È un giocatore molto molto rapido e pericoloso. Dovremmo disputare una gara buona con determinazione e attenzione».

PAZZINI - Difficilmente comunque il greco sarà titolare nei giallorossi, esattamente come il suo collega in viola Pazzini, che sarà di nuovo in panchina. L'attaccante di Pescia era stato dato in partenza già prima di Natale, ma questi primi giorni di calciomercato sembrano averlo confermato in maglia viola. A parte la cessione di Pazzini e il possibile addio di Da Costa, il club toscano non sembra interessato ad aggiornare la propria rosa: «Non mi aspetto nulla in entrata - ha detto anche Prandelli - Per la serietà del gruppo dico che sono stati molto bravi. Non è semplice leggere sui giornali di mille cose. E questo non vale solo per Pazzini, ma anche per tutti gli altri».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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