«Fiorentina, Montolivo resta se non trova un altro club»
Il presidente viola Mario Cognigni cerca di rassicurare i tifosi: «Arriveranno pure acquisti per difesa e attacco. Al centrocampista abbiamo proposto di essere al centro del nostro progetto ma lui vuole provare nuove sensazioni. Cerci? Non è ruscito a ambientarsi. Addio Frey? Ha deciso Mihajlovic. De Laurentiis su Jovetic? Solo una battuta»
© LaPresseSITUAZIONE MONTOLIVO - Ma in casa viola tengono banco anche i casi delicati di Montolivo (sempre più accostato al Milan), Cerci e Frey: «Tre problemi - ha ammesso il dirigente - che ne rappresentano uno solo: la convivenza in un gruppo di elementi funzionali coi quali però è bene che il rapporto si interrompa. A Montolivo avevamo proposto di essere al centro del nostro progetto ma lui vuole provare nuove sensazioni: però se non troviamo l'accordo resta con noi avendo un contratto. Quanto a Cerci non è ruscito a ambientarsi, ha avuto un approccio sbagliato, non si è creato feeling con la città. Su Frey ha deciso Mihajlovic».
RISPOSTA A DE LAURENTIIS - Il portiere francese è accostato al Genoa. Dopo aver definito «non politici» gli ingressi nel Cda viola da invitati permanenti del presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani e del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella («Il loro ruolo sarà di collegamento con la città e i club») Cognigni si è soffermato su Antognoni, che ha sempre sperato di tornare nella società: «Le polemiche recenti mi hanno colto di sorpresa. Tutti noi lo consideriamo una bandiera della Fiorentina ma soprattutto di Firenze. Capisco le sue aspettative da supertifoso e lo rassicurerò». Chiusura rispondendo al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha nominato Jovetic se Lavezzi dovesse andar via: «Penso sia solo una battuta, comunque dico che non è mai facile portare via i giocatori alla Fiorentina, si pensi a Toni e a Mutu. E Jovetic non è inferiore».




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