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Rossi: «Fiorentina, ora gioca come una provinciale»

Il tecnico della Fiorentina: «Bisogna battere l'Atalanta. Jovetic è un grande»

Rossi: «Fiorentina, ora gioca come una provinciale»© Foto Liverani
FIRENZE - "La classifica non è bella e dobbiamo adeguarci: se prima andavamo a mangiare da Maxim's ora bisogna andare in una trattoria se no sei fuori dalla realtà. Quindi se essere provinciali significa mettere il cuore oltre l'ostacolo, correre su ogni pallone, essere combattivi, ben venga. Anche le grandi squadre sanno essere provinciali". È il messaggio lanciato da Delio Rossi, aspettando la sfida con l'Atalanta. "La vittoria sulla Roma ci aveva cambiato la classifica, il ko con l'Inter ce l'ha mutata di nuovo. Se in queste ultime quattro gare abbiamo fatto 4 punti significa che quelli abbiamo meritato. Per fortuna non siamo all'ultima giornata, la stagione è ancora lunga dunque dipende tutto da noi", dice Rossi. "In questo primo mese di lavoro il problema maggiore è stata la mancanza di continuità a livello di risultati e prestazioni. Ma non mi preoccupa, ce la faremo, il lavoro che stiamo facendo alla lunga pagherà". Domani però bisogna assolutamente conquistare i tre punti: "È una partita molto delicata, vincerla ci darebbe tanto". La Fiorentina infatti ritroverebbe la serenità necessaria per preparare il derby di Siena di martedì. "Io però sono abituato a pensare ad una gara per volta, oltretutto l'Atalanta è un avversario ostico, conosco bene quell'ambiente, la forza sta nella coesione tra società, squadra e città, nel senso di appartenenza, e questo i tifosi lo avvertono". "Se a noi questo manca? Dico solo che i giocatori più forti devono dare di più perchè da loro è giusto attendersi di più".

Per fortuna dei viola, anche se mancherà ancora Montolivo, torna a disposizione Jovetic dopo il forfait con l'Inter ed è di nuovo convocato Cerci: "Io non decido in base a scale gerarchiche, il posto se lo devono guadagnare tutti anche se è ovvio che chi fa la differenza è fondamentale - sottolinea il tecnico - Chi ti fa vincere non sono gli schemi ma i grandi giocatori. Jovetic lo è". Capitolo-formazione: ci sono 'ballottaggì tra Nastasic e Natali e tra Salifu e Munari coi primi due adesso in vantaggio. Per il resto non dovrebbero esserci sorprese in attesa che il mercato porti qualche novità(intanto oggi è stato allungato il contratto al giovane attaccante della Primavera, Acosty, fino al 2016): "Questa settimana ho espresso le mie idee alla società; se cambi troppo rischi di prendere un gatto anzichè un cane. Cambiare tanto per farlo o soddisfare un procuratore non mi va bene, chi viene deve essere funzionale a un progetto. Qualcosa comunque dovremo fare e la faremo". Sul 'tavolo della pacè: "Sarò come Ponzio Pilato ma tutto quel che accade fuori dal campo non mi interessa, gli scudetti li vince chi fa più punti, per me il calcio finisce al '90". Poi guarda la foto della squadra viola in sala stampa dove c'è ancora Mihajlovic: "Se continua, torna" sorride.
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