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Gasperini: «Dalla Champions ci divide un niente»

Gasperini: «Dalla Champions ci divide un niente»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Genoa: «Abbiamo avuto una regolarità straordinaria»
GENOVA, 31 maggio - Il quarto posto in coabitazione con la Fiorentina è «un grande risultato» per Giampiero Gasperini, che festeggia con la squadra la conquista dei preliminari per la Europa League. «La Fiorentina è una grande squadra - ha detto - e quest'anno siamo stati alla sua altezza. Ha prevalso con merito ma anche con fortuna. Dalla Champions ci divide un niente, dai viola ci divide una manata di fortuna. Lo dico senza acredine, ma è un fatto che la fortuna ha permesso a loro di andare in Champions».

GRANDE STAGIONE
- Gasperini elogia i tifosi che non hanno contestato la vendita di Milito e Motta, ma li hanno anzi salutati con commozione: «Questa è una piazza maturata attraverso tante sofferenze - spiega - che capisce come funzionano le cose, quali dimensioni abbiamo. Siamo contenti per Milito e Motta, che vanno a giocarsi lo scudetto e altri grandi traguardi. Per noi il prossimo anno sarà difficile, ma non ci spaventa giocare su tre fronti. Ci vorrà un pò di fortuna per il preliminare europeo che si gioca con andata e ritorno, ci piacerebbe entrare nei gironi e farci conoscere in Europa così come abbiamo fatto in Italia. Le premesse per fare bene ci sono». Il tecnico ricorda i momenti belli: «Tanti - dice - in particolare le vittorie nei derby, contro la Juventus, contro il Milan. La sconfitta con la Juve a Torino fu un momento difficile perchè capimmo di essere inferiori. Poi però siamo migliorati».

QUARESMA
- Tra i segreti del Genoa «la regolarità straordinaria, solo l'Inter ha fatto meglio - ha aggiunto Gasperini - e quando qualche giocatore non rendeva al meglio o aveva problemi fisici ne veniva fuori subito un altro in grande forma». Gli chiedono di Quaresma: «Non è ancora fatta - dice - ma quando è sembrato sicuro ho veramente abbracciato Preziosi per la gioia. Vedremo, se non sarà lui arrivera qualcun altro, perchè il Genoa ha raggiunto un alto indice di gradimento tra i giocatori, sanno che qui si lavora bene e si cresce».

DE CANIO
- Sull'altro fronte, Luigi De Canio è dispiaciuto per il suo Lecce ma in sala stampa gli chiedono del Genoa, che aveva allenato l'anno in cui arrivò Diego Milito, e lui parla dei rossoblù: «Sono felice per la famiglia Preziosi e per il Genoa, questo è un bel risultato. Sono rimasto molto legato a questa città, a Preziosi e ai genoani. Ero arrivato nel posto giusto ma al momento sbagliato - ha ricordato ancora De Canio - ma sono contento nel vedere che le idee che avevo ora sono realizzate. Sapevo che questa era una piazza importante e lo sta dimostrando».

TIRIBOCCHI
- Dei leccesi parla Tiribocchi, ma sono parole amare le sue: «Me ne vado perchè il mio ingaggio è troppo alto per la serie B - ha detto il centravanti - ma anche perchè i tifosi non si sono comportati bene e quando ho avuto un momento di calo mi hanno fischiato molto. Ora cambierò, di sicuro non rimango per strada, ho delle offerte e le devo valutare».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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