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Juric: «Se il Genoa gioca così è da Champions»

Juric: «Se il Genoa gioca così è da Champions»
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© Foto Liverani
 
«Il campo di Marassi? Male di nuovo, la palla rimbalza male, non va bene»
GENOVA, 16 marzo - Non ha risposto ai curiosi bambini delle elementari («Juric, quante donne hai avuto?»), ma neppure ai cronisti che gli hanno chiesto del contratto, in compenso il centrocampista del Genoa Ivan Juric lancia la sfida alle avversarie e dice: «Se giochiamo come domenica possiamo essere in corsa anche per il quarto posto». Il giocatore, tornato in campo domenica nella spettacolare partita contro il Cagliari, ha incontrato gli alunni delle scuole elementari di Cicagna e di Oregina a Genova dove oltre a domande di carattere personale i giovani studenti si sono informati soprattutto sul suo futuro e su quello di Gasperini. «È stata veramente una partita bellissima - ha detto Juric parlando di Genoa-Cagliari -, l'abbiamo giocata con grande qualità e con grande intensità. Sono contento perchè ho giocato mezz'ora e anche per gli altri compagni, per il rush finale il recupero di tutti sarà importantissimo».

I tre punti hanno rilanciato il Genoa in chiave europea. «A me dispiace ancora per la sconfitta con il Bologna quando abbiamo perso tre punti importanti. Comunque se giochiamo così possiamo essere in corsa per il quarto posto, comunque per un posto in Europa». È un Genoa in cui segnano tutti e tra gli assenti in questa speciale classifica c'è proprio Juric. «È vero. Spero di fare un gol in A , dopo averlo fatto in B, sarebbe bello».

A trascinare i rossoblù un Gasperini che Juric ben conosce sin dai tempi di Crotone: «Ha sempre avuto grandi idee, ed è migliorato molto da quando l'ho conosciuto. Anche se si capiva subito che era un grande allenatore». Per Juric è tempo anche di parlare del futuro, suo e della squadra. «Futuro? Non lo so, non voglio parlare del contratto».

Le prossime sfide sono con avversarie dirette: «Fiorentina e Palermo? Hanno entrambe la stessa importanza. Dovremo cercare di fare bene e non credo che sarà un problema giocarle in tre giorni». La prima partita riporta all'ultima stagione con il testa a testa tra i rossoblù e la squadra di Prandelli. «Ma ormai dobbiamo pensare a questo campionato - dice il croato -. Dovremo giocare nel nostro stile: palla a terra e aggressività». L'ultima battuta tocca un argomento già discusso che si pensava però ormai superato: «Il campo di Marassi? Sta male di nuovo, la palla rimbalza male, non va bene così».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • tortis17/03/2010 11:39:56
    Già ce l'anno rubata l'anno scorso
     
     
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