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Moratti: «Inter, nel 2009 voglio vittorie e divertimento»

Moratti: «Inter, nel 2009 voglio vittorie e divertimento»
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© LaPresse
 
«Vorrei che Adriano restasse. Manchester? Nessun complesso»
MILANO, 26 dicembre - Vittorie e divertimento. Ecco cosa vorrebbe Massimo Moratti dalla sua Inter per il 2009. Mentre la Champions è la "scommessa" dell'inter per il nuovo anno. Il presidente nerazzurro si confessa in un'intervista a Sky. Ecco alcuni passi:

Un bilancio del 2008. Essere visti come i più forti porta tutti a cercare gli episodi negativi: ha mai constatato questo particolare?
«
Lo constatavo anche quando non eravamo i più forti, se non altro adesso c’è la soddisfazione di aver vinto. È abbastanza normale e c’è un fatto di abitudine, perché comunque l’Inter è sempre al centro dell’attenzione. Anche con i difetti, con gli errori, con le sconfitte, il rendimento quest’anno è stato piuttosto buono».

Il 2009 sarà il suo 14esimo anno: come sarà?
«In questi casi c’è solo speranza, mi auguro che sia buono, spero che sia un anno che ci porti soddisfazioni, come negli anni passati».

La Champions League.
«È una scommessa, molto importante, ma rimane una scommessa, quindi è importante fare bene il lavoro di base che è il campionato e che ti da’ la spinta per fare bene anche il resto».

L’appuntamento di febbraio contro il Manchester United può essere un test per capire se questa forza incredibile che l’Inter ha in Italia potrà essere la stessa fino alla finale di Roma?
«Sì, sono curioso anch’io. Ho molta fiducia in questa squadra, quindi credo che per forza debba esprimerla anche da un punto di vista internazionale, non vedo complessi che possano frenarci su questa cosa, perché i complessi li superi con la forza di volontà, con la serenità e la professionalità necessaria, tutte doti che questa squadra può avere. Credo sia una bella cosa che ci sia subito questo incontro ad altissimo livello, con i campioni del mondo, e ci metterà in condizione di capire anche a che punto siamo».

Maicon è un giocatore in cui Mourinho ha sempre creduto: può essere considerato l’emblema della grande forza fisica dell’Inter?
«
Sì, sotto un certo aspetto è lui che si è fatto largo per farsi considerare l’icona, perché è un giocatore che abbiamo preso sapendo che aveva delle qualità, ma poi ha espresso molto di più di quello che si pensasse. Caratterialmente è assolutamente un volitivo, trascina sia il pubblico, sia i compagni».

Che anno sarà quello di Adriano? Che aspettative ha da questo giocatore?
«Diciamo che il rapporto fra me e Adriano, tra la società e Adriano, è uguale al rapporto che abbiamo con tutti gli altri giocatori, cioè è un rapporto di fiducia. È importante che anche lui abbia fiducia nel nostro modo di gestire il tutto e nella stima che abbiamo nei suoi confronti. Questo lo obbliga anche a mantenere tutta la forza e la serietà necessaria, che ha di base, perché è un bravo ragazzo. Noi continuiamo ad avere fiducia in lui e lui credo che abbia ancora la possibilità di fare bene da noi. Le potenzialità le ha tutte, è un grandissimo giocatore, sarebbe davvero un peccato che a un certo punto vada in un’altra squadra e faccia molto bene, glielo augurerei per lui, però a noi dispiacerebbe».

Che idea si è fatto del progetto Beckham in rossonero? È solo marketing o può esserci una valenza tecnica?
«
Tutte e due, c’è certamente un fatto sportivo importante, Beckham è un gran giocatore ed è un professionista serissimo, quindi ben venga in qualsiasi squadra. Poi, che ci sia anche un fatto di marketing è senza dubbio, non si può negare una cosa evidente, anche perché quello che sta avvenendo fa capire quella che è questa operazione. Però, non nega niente alla parte sportiva, perché mette in condizione anche la squadra di avere un grandissimo campione in più, quindi è un’operazione ben fatta, interessante, abbastanza nuova, o almeno che puoi fare in certi momenti e il Milan è in un momento in cui si può permettere di fare un’operazione del genere».

Un podio dei tre eventi sportivi che le sono più cari di questo 2008.
«
Mi sembra che l’Italia si sia espressa bene in tanti ambiti: nel nuoto benissimo, il ciclismo vive una situazione difficile, però abbiamo vinto lo stesso, anche se deve riacchiappare la credibilità persa. Valentino che ha vinto l’ottavo titolo… Ecco chi mi dimentico, chi è ovvio non dimenticare: Valentino, il più bravo di tutti, interista oltretutto, che vince perché è un genio, qualsiasi sport avesse fatto e, se si mettesse su automobile, sarebbe la stessa cosa».
Una curiosità: ha visto il Gran Premio del Brasile di Formula 1? Sa che il Presidente Montezemolo ha distrutto un televisore?
«
Capisco la reazione… In quel caso è stato veramente terribile perché sono stati gli ultimi secondi. Questo è lo sport, che è quasi sempre crudele, non ti regala assolutamente niente, tutti gli sforzi fatti sembra che ti sfuggano via in un attimo. Però, lavorando seriamente credo che i risultati li otterranno».
 
Come nell’ultima giornata dello scorso Campionato, posso immaginare cosa provasse lei in quel momento. Poi Ibrahimovic ha deciso di fare le cose da sé…
«Avendo sofferto una cosa simile anni prima, quella volta avevo abbastanza fiducia che si passasse. Contro il Parma non ho mai avuto questo tipo di paura, forse per incoscienza, avevo fiducia in Mancini, nei giocatori, in Ibrahimovic, avevo fiducia anche nel destino, nel fatto che quella partita era da vincere. È stato un incentivo, andai negli spogliatoi nel primo tempo dicendo che dovevamo farcela a tutti costi».

Che regalo chiede a Mourinho e al 2009?
«Per tutti i tifosi, lo chiedo da tifoso: chiedo che vadano avanti con questa grande professionalità, che è la cosa che mi piace di più di questa squadra. In questo momento, avendo cambiato allenatore, è cambiata un po’ la filosofia e, quindi, non era facile acchiappare subito questo nuovo modo di fare, invece i giocatori sono stati bravi, Mourinho pure. Vorrei che, esprimendo se stessi, continuino a dare sempre di più questo senso di professionalità, di gruppo forte e, attraverso questo, si crescerà sempre di più, non solo per quest’anno, ma anche per gli anni seguenti. Questo è il regalo che credo che vogliano i tifosi dell’Inter. Poi il divertimento, perché ci sono giocatori di classe, lo stesso Mourinho è uno che si vuole divertire e certamente è interessante potersi divertire, ma questo insieme alle vittorie».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • spilpi27/12/2008 15:28:04
    ma che sodisfazioni ti hanno portati gli anni passati caro moratti quello di avere mandato in serie B la scuadra piu forte del mondo e di avere vinto due scudetti di fila dopo avere distrutto le scuadre piu forti degli ultimi 10 anni ridicolo sei e ridicolo rimarai pensa solo come ai vinto questi due scudetti e se ti tieni sodisfatto continua cosi perche io come juventino credero che siate veramente forti quando inizierete a vincere in europa perche li MOGGI non centra niente RIDICOLO.
  • salabaganza6826/12/2008 23:59:34
    l'intervista ESCLUSIVA odierna a SKYtg24 dall'onesto(?)Moratti(ridicole quelle2coppe impolverate ke aveva alle spalle),sancisce purtroppo KE IL"CAPO"ADESSO è LUI:ed il modo come è riuscito(mass-media compiacenti)ad equiparare l'errore su Maicon a quello su Markionni,ne è la lampante dimostrazione.Di tutto ciò mi fa sorridere sol pensare a ki è stato suo COMPLICE in Farsopoli(Roma in primis,ma eran tutte daccordo):credevano ke con LUI avrebbero vinto pure loro:ma"avuta la GRAZIA:Gabbato lo SANTO"
  • franz.226/12/2008 13:39:49
    Come mai non si è congratulato anche con gli arbitri suoi amici?
     
     
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