Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mourinho non perdona Balotelli. All'Inter è caos

Mourinho non perdona Balotelli. All'Inter è caos
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Contro la Samp, Mario ancora fuori nonostante la squalifica di Ibra
APPIANO GENTILE (COMO), 24 gennaio - Non ci saranno neanche Balotelli, Burdisso, Jimenez, Obinna e Rivas contro la Sampdoria. Josè Mourinho non li ha convocati insieme allo squalificato Ibrahimovic, gli infortunati Bolzoni, Vieira e Materazzi e Dacourt, quest'ultimo dato per partente. «Balotelli non è stato convocato per scelta tecnica- ha detto l'allenatore dell'Inter- Solo per scelta tecnica». «Dobbiamo giocare come squadra- ha spiegato Mourinho- Non si può sostituire uno come Ibra. Lui è unico e ha dato un contributo fantastico per la squadra durante tutte le partite giocate finora. È impossibile sostituirlo con un cambio diretto. L'unica possibilità è giocare come squadra, in modo compatto e tutti insieme. Con la consapevolezza di dover disputare una partita importante per noi. Non voglio parlare molto di lui. Ibra non c'è e noi dobbiamo vincere lo stesso. Sono tre punti importanti». Poi su Vieira, che sta portando avanti un programma di recupero in Francia. «Aspetto che ritorni, per poter parlare tutti insieme e vedere se ha la possibilità di giocare. Per poi decidere anche se sia il caso o no di metterlo nella lista per la Champions. Se non è in condizione è meglio che al suo posto ci sia qualcuno più in forma. Ma alla partita con il Manchester United manca ancora più di un mese. E ai quarti di finale ne mancano più di due...».

ADRIANO STA BENE - Senza Ibrahimovic, ma con una Adriano ritrovato. E forse due esterni, visto che Mancini e Quaresma sono tra i convocati. Josè Mourinho non svela l'attacco che scenderà in campo nel posticipo contro la Sampdoria, ma di una cosa è certo: «Adriano sta bene». Il brasiliano è tornato in gran forma, dopo le incertezze della pausa natalizia. «Contro la Roma ha fatto una grandissima partita- ha detto il tecnico dell'Inter- È stato molto importante, è uno con grandi capacità. Ma già contro l'Atalanta e il Genoa ha fatto buone cose. Per lui, comunque, vale lo stesso discorso che vale per gli altri: è importante giocare come squadra. In questo momento, se la squadra gioca unita, tutti hanno molte più possibilità di fare buone cose anche sul piano individuale. E lui deve continuare a migliorare. Finora, comunque, ha fatto tutto da solo. Io non gli ho detto niente. È lui il responsabile dei suoi progressi, noi facciamo solo il nostro lavoro ponendo l'attenzione specifica per recuperarlo dal punto di vista fisico. Ma è solo suo il merito di quello che succede in questo momento».

CASSANO E' GRANDE - Con due punte o tre, questo però Mourinho ancora non lo sa. «Vediamo. L'importante è giocare come collettivo e fare un buon gioco. Poi possiamo scendere in campo con due punte, oppure con Adriano e due esterni. Ma l'importante resta sempre l'atteggiamento. Se giochiamo uniti, con più o meno difficoltà, riusciremo a vincere la partita». Anche la Samp, poi, in attacco potrebbe avere qualche defezione. Cassano, infatti, non è ancora al meglio dopo il trauma cervicale patito domenica scorsa. «È logico che vorrei sapere chi gioca e chi no- ha commentato Mourinho- Se arriva la notizia che Cassano non gioca, allora vorrà dire che giocherà Pazzini con Bellucci, o magari senza Bellucci e con un centrocampista in più. Cassano, comunque, ha grandissime qualità. Ma se non gioca lui gioca un altro giocatore importante».

«DOMENECH MI HA FATTO PIANGERE...» - «Domenech è molto importante per me: dopo la sua conferenza stampa agli Europei ho pianto tanto. È stato emozionante, mi ha toccato il cuore». Mourinho comico? Forse, vista la battuta tagliente con cui il tecnico nerazzurro ha risposto al ct francese che lo aveva accusato di essere un provocatore comico. «Quella volta ho pianto veramente tanto- ha replicato Mourinho, riferendosi alla conferenza dopo Francia-Italia in cui Domenech disse 'la sola cosa alla quale penso ormai è sposare Estelle' - È stata una conferenza stampa fantastica. Assolutamente meravigliosa. Ho pianto, pianto da solo. Solo un allenatore come lui poteva emozionarmi così e lo ringrazio per questo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO