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Mou e Zenga si abbracciano, Ibra esulta: «Siamo forti»

Mou e Zenga si abbracciano, Ibra esulta: «Siamo forti»
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© LaPresse
 
Baresi: «Giusto annullare il gol al Catania. Rosso a Muntari severo»
CATANIA, 28 gennaio - Squalificato non parla, neppure a Zenga, ma lo abbraccia affettuosamente per una decina di secondi. Così Josè Mourinho saluta il tecnico del Catania a fine gara negli spogliatoi. «È vero - conferma Zenga - prima ci siamo salutati con Beppe Baresi e poi con Mourinho. Ma il rispetto tra noi c'è sempre e ci deve essere sempre. Poi ognuno di noi dice come ha visto la partita, ma il rispetto è un'altra cosa»

IL VICE - Beppe Baresi, vice di Mou, se la gode: «Sono orgoglioso di essere stato il tecnico di questa squadra stasera- dice a Sky- abbiamo giocato una partita fuori dal normale, sembrava la vecchia Inter. In 10 contro 11 tenere in mano una partita così era dura. È stato un mercoledì importante, per la conferma del carattere, e poi se le altre perdono terreno noi siamo più felici...». Grande Ibra... «Ibra ha dimostrato di essere ormai un leader, si sacrifica anche».

L'ESEMPIO - Poi Baresi loda Santon e manda un messaggio a Balotelli: «Santon ha confermato stasera di essere un ragazzo con grandi doti e personalità. Sembrava un senatore. Se qualcuno è intelligente lo seguirà e capirà cosa bisogna fare per riuscire a giocare il più possibile...». Nota negativa l'espulsione di Muntari: «Un'espulsione esagerata. Non ha preso il pallone, ma ormai ha la fama che lo precede. Il gol annullato al Catania? Mi sembra evidente il gioco pericoloso di Morimoto...».

IBRAHIMOVIC - Segna e regala la tranquillità all'Inter. Con il Catania e in classifica. Ibrahimovic torna al gol. «Vale tanto per me- dice l'attaccante a Sky- ero squalificato nell'ultima partita, ho giocato e abbiamo vinto. Anche senza Mourinho in panchina, ma siamo forti lo stesso e ko saremo ancora di più quando tornerà. È stata una grande partita, giocata in dieci dal primo tempo ma noi siamo rimasti compatti e concentrati». Spazzate via le polemiche e le brutte prestazioni degli ultimi giorni. «Non si può essere brilanti tutto l'anno, a volte ci sta che non vada bene ma basta restare al top per lungo tempo e chi fa meglio di tutti vince lo scudetto». Poi un commento sugli arbitri, quasi una mano tesa in un periodo di scontro aperto. L'occasione la lancia l'ingiusta espulsione di Muntari. «Ha fatto un fallo che secondo me era da ammonizione. Anche gli arbitri però sono sotto pressione: aiutiamoli a stare tranquilli così loro aiuteranno noi. Funziona così».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • MSX71129/01/2009 00:52:53
    ...quando giocavo nei campetti, l'allenetore mi ha sempre detto di non abbassare mai la testa al di sotto della linea della vita dell'avversario.........hanno cambiato le regole??.....è evidente come sia Burdisso che abbassi tanto la testa sui piedi di Morimoto...in teoria sarebbe stato un calcio di punizione a 2 in area di rigore!!.....ma dimenticavo, quando si parla dell'Inter è meglio non parlarne.......Vergogna!!!.......
     
     
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