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Le lacrime non scalfiscono Mou: «Scelta tecnica»

Le lacrime non scalfiscono Mou: «Scelta tecnica»
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© LaPresse
 
Il tecnico portoghese: «Durante l'allenamento di ieri Mario non ha pianto. Non so dopo... A me dispiace lasciarlo fuori. L'inchiesta sull'Inter di Mancini? Una cosa ridicola»
MILANO, 31 gennaio - Ancora una volta Mario Balotelli non è stato convocato da Josè Mourinho. Il tecnico dell'Inter ha deciso di mandarlo in tribuna in vista della gara con il Torino che si giocherà a San Siro. L'ennesima bocciatura arriva dopo l'episodio che avrebbe visto l'attaccante nerazzurro in lacrime al termine della seduta di ieri. Ma Mourinho non conferma. «Cosa è successo ieri? - chiede il portoghese - Non è vero che ha pianto. Se ha pianto dopo non lo so, perchè non l'ho visto, ma durante gli allenamenti non è vero. A me fa male tenerlo fuori, veramente». Non convocati neanche Dacourt e Obinna, come Balotelli per scelta tecnica.

PARAGONE CON SANTON - Il tecnico portoghese si lancia poi in un parallelo fra Balotelli e l'altro 18enne di casa Inter, Davide Santon: «Santon è un low profile, Mario è un bravo ragazzo che qualcuno vuole high profile. E se lui non è preparato per esserlo in campo tanto meno lo sarà fuori dal campo. Forse - continua il tecnico portoghese - la mentalità di Santon lo aiuta e lo stesso non succede con Mario. Ripeto, per me è un bravo ragazzo. Se qualcuno pensa che per me è un piacere tenerlo fuori, sbaglia. A me fa male, però lui capirà un giorno chi gli vuole bene e chi no, chi lo vuole aiutare e chi no. Il mio desiderio è che lo capisca in tempo per diventare un grande giocatore». E poi parla di Balotelli cercando di intravedere il prossimo futuro. «Dico che è facile e difficile lavorare con me. Facile se tu vuoi vincere e migliorare, difficile per chi pensa di essere il re del mondo e non gli piace lavorare, per chi pensa che tutti hanno responsabilità verso lui e lui nessuna verso gli altri. Per questi motivi - conclude Mourinho - per Mario sarà molto facile o molto difficile tornare a lavorare con noi: dipende da lui».

«COSA RIDICOLA» - Per Massimo Moratti si tratta di una «buffonata», per Josè Mourinho è «una cosa ridicola». Il tecnico dell'Inter commenta così le indiscrezioni di stampa per cui i nerazzurri sarebbero coinvolti in una inchiesta della Procura di Milano su alcuni casi di scommesse. «Parlare di una cosa così fa diventare ridicoli. L'Inter non ha bisogno di protezione, ha bisogno di vivere come una famiglia: questo è il mio concetto di squadra e di club».

«L'importante - dice il tecnico portoghese alla vigilia della sfida contro il Torino - sarà giocare con l'atteggiamento di chi deve vincere dando intensità e ritmo fino dal primo minuto». Accanto ad Ibrahimovic (che se gioca festeggia la centesima partita ufficiale con l'Inter) dovrebbe esserci una punta centrale (Crespo o Cruz), a meno che Mourinho non voglia ritentare 'l'esperimento' di Mancini schierato come attaccante. Per quanto riguarda la sostituzione di Muntari c'è la possibilità di impiegare Figo dietro le punte e Stankovic esterno sinistro di centrocampo, ruolo nel quale Mourinho potrebbe perfino impiegare il promettente Santon, avanzandolo di una linea e ridando così a Maxwell il suo posto di terzino sinistro. «Io rispetto il Torino - ha detto Mourinho -. I granata non sono squadra da ultimi posti in classifica».

«15 MINUTI DI RITARDO? D'ACCORDO» - La serie A e la serie B ritarderanno di 15 minuti per esprimere la solidarietà a Mannini e Possanzini, squalificati per un anno per essersi presentati in ritardo ai controlli antidoping. La solidarietà è anche quella di Mourinho. «Se siamo tutti d'accordo in questa lotta è perchè è ingiusto quello che è successo. Non conosco bene le ragioni - continua il tecnico dell'Inter - ma un anno è un anno. Un anno viene dato perchè si merita veramente di essere squalificati, non se si è in dubbio. In questo caso un anno è una roba incredibile e per il giocatore è un grande dramma, mi spiace davvero. Non so cosa si può fare con 15 minuti di ritardo, ma sono ovviamente d'accordo con questa decisione».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • cava8331/01/2009 20:31:33
    elbrujo... non dire stupidaggini... credere, anche solo per un'istante, a una sciocchezza del genere è sinonimo di infermità mentale.
  • elbrujo31/01/2009 13:38:01
    Attento, Moratti, all' inizio sembrava una barzelletta anche calciopoli...poi sappiamo tutti come è andata a finire.
     
     
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