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Zanetti: «Il derby? Può essere una svolta»

Javier Zanetti, difensore dell'Inter
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© Foto Liverani
 
Il capitano: «Arriviamo alla sfida con il Milan con serenità»
APPIANO GENTILE (COMO), 11 febbraio - Secondo giorno di lavoro verso il derby per l'Inter, ancora senza sette nazionali. Mourinho però ha ritrovato i brasiliani, di ritorno da Londra dopo la partita giocata contro l'Italia. Solo riposo per Julio CesarMaicon e Adriano, con il portiere che si è sottoposto a dei massaggi e si è meritato i complimenti del tecnico portoghese per l'ottima prestazione dell'Emirates Stadium.

LA FORMA - Nella seduta mattutina i nerazzurri sono scesi in campo per preparare al meglio la sfida di domenica sera contro il Milan: dopo il riscaldamento, hanno svolto esercitazioni sul possesso palla e una serie di partitelle a tema. Il tutto si è protratto per circa un'ora e venti minuti. Per quanto riguarda la formazione anti-rossoneri, Mourinho deve testare le condizioni di Santon, non al meglio dopo la gara con il Lecce. Il difensore è comunque a disposizione ed è in ballottaggio con Chivu per occupare l'esterno sinistro. Restando in difesa, Mourinho guarderà in tv l'amichevole fra Francia e Argentina, occasione anche per valutare eventualmente le condizioni di Samuel, pronto al rientro anche nell'Inter a fare coppia centrale con Cordoba.

MATCH FONDAMENTALE - Vieira dovrebbe trovare posto in panchina, considerato che non gioca dalla gara con la Juventus del 22 novembre scorso. Domani terza seduta della settimana, con tutto il gruppo presente per l'allenamento pomeridiano. C'è grande concentrazione nell'ambiente nerazzurro in attesa della sfida con la squadra di Ancelotti: «È una partita fondamentale, molto sentita - ha detto il capitano Javier Zanetti - non tengo il conto dei derby giocati ma lo aspettiamo con molta serenità perchè ci fidiamo del lavoro che stiamo facendo. Speriamo di arrivarci in gran forma e vincerla perché potrebbe dare una svolta al campionato».

LA CERTEZZA - Ormai Zanetti conosce a memoria anche gli avversari, soprattutto Clarence Seedorf: «È stato mio compagno e non so perché lo stiano criticando». Ma l'uomo pericoloso per eccellenza è Kakà, comunque con una probabilità molto alta di saltare il derby: «In qualsiasi momento ti può risolvere la partita», ha concluso il capitano dell'Inter.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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