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Mourinho: «Ibra rimane all'Inter sennò lo compro io»

Mourinho: «Ibra rimane all'Inter sennò lo compro io»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico: «Le sue parole sono state male interpretate»
MILANO, 25 aprile - A Ibra è tornato il mal di pancia. Perchè all'Inter sta bene, ma dopo 5 anni in Italia vorrebbe «provare qualcosa di diverso». Mourinho non fa drammi. Anzi... «L'intervista a Eurosport si può interpretare in maniera diversa, e farla uscire come uno vuole. Io conosco l'intervista da 15 giorni e quello che dice non è diverso da quello che dice Kakà o Tevez, parla come uno che non vuol dire che vuol restare per sempre nello stesso club. Anche io dico che vorrei vincere il grande slam (campionato inglese, italiano e spagnolo). Potete dire che Mourinho vuole andare via dall'Inter se volete. Ma io sarò qui al 100 per 100 anche l'anno prossimo. Lui dice che sta bene qui ma che magari un giorno può andare in un altro paese. Mi sembra abbastanza normale, non ci vedo drammi».

«HA FATTO LA MIGLIOR STAGIONE» - Insomma Ibra è contento: «Qui con me sta battendo tutti i suoi record personali. Non si è praticamente mai fermato. Gioca come gioca, segna come segna. Secondo me quest'anno ha fatto la migliore stagione della sua vita. Gioca con impegno anche in Coppa Italia. Quando sono arrivato qui, nelle prime partite di Coppa Italia i campioni erano stupiti di giocare. Lui ha giocato in coppa 2 giorni fa, vi è sembrato senza motivazioni? A me tutto il contrario. Ho ancora la sensazione che rimanga qui, ma bisogna chiedere al presidente. E se Moratti vuol vendere Ibra per 5 milioni di euro? Lo compro io!».

«ADRIANO A MILANO PER LA FESTA SCUDETTO» - «Aspetto Adriano per la festa scudetto. Se vinciamo noi, ha vinto anche lui». Mourinho chiama il suo "amico" Adriano di nuovo a Milano, per vederlo felice. Perchè dopo la rescissione del contratto il tecnico dell'Inter si dice "triste": «Sì sono triste, magari sarò felice se lui trova la sua felicità, quella che non ha trovato qui. Lo vedo come un amico, un bravo ragazzo. Aspetto di averlo qui se vinciamo lo scudetto, perchè lo ha vinto anche lui. E sarà la migliore occasione per stare assieme. Sarà bello».

«BALOTELLI COME CASSANO» - Mourinho difende Balotelli. E lo accomuna a Cassano, che a lui piace tanto. Il tecnico dell'Inter risponde una volta per tutte alle accuse di "bullismo" del suo giovane attaccante: «Mario sta facendo molto bene, lasciamolo tranquillo. Deve solo lavorare. A me dispiace quando un giocatore si butta sempre per terra. Va contro lo spettacolo. Mario non lo fa. Fa il contrario. Mario dribbla, palleggia, non ha paura di rischiare. Gioca a 18 anni e non ha problemi a prendersela con Cristiano Ronaldo, Del Piero o Nedved. Dentro il campo non rispetta, tra virgolette, nessuno. Io gli dico che deve rispettare tutti nella stessa misura. In quel campo siamo tutti uguali. E lui lo fa molto bene. È per queste sue qualità che lo volevate sempre in campo ad inizio campionato. E vi chiedevate perchè questo stupido di allenatore non lo facesse giocare. Ora gli vado a dire che deve giocare solo a due tocchi e non dribblare mai?». Mourinho lo affiancherebbe a Cassano? «Cassano è simpatico, con me è sempre educato. Sia quando vince che quando perde ha la stessa faccia. Gioca serio ma ha anche senso dell'umorismo. Come ragazzo mi piace e come giocatore piace a tutti. Poi non posso alimentare voci di mercato. Ha la stessa filosofia di gioco di Balotelli, ma senza l'antipatia che stanno creando addosso a Balotelli».

«VINCERE LO SCUDETTO IL PRIMA POSSIBILE» - «Il mio piano è sempre stato di vincere lo scudetto, e nella mia carriera non l'ho mai vinto all'ultima partita. E con questo vantaggio spero che non accada questa volta». Per questo a Napoli domani non sarà l'Inter scoppiettante che ha battuto la Samp in Coppa Italia. Perchè Mourinho cambia filosofia e gioco tornando al campionato. Perchè rischiare e magari perdere punti? «Con la Samp per noi doveva essere una partita divertente, potevamo giocare aggressivi fino alla fine. Ed è stata divertente, ma con il risultato che non volevamo. A Napoli è una gara diversa, lì potevamo rischiare, stavolta abbiamo 10 punti in più, magari solo 7 se i nostri avversari diretti vincono. E dobbiamo gestire il patrimonio che abbiamo accumulato in tanti mesi. Dobbiamo giocare con l'ambizione di vincere lo scudetto, facendo gli 8-9 punti di cui abbiamo bisogno, senza aspettare che Juve o Milan ci diano la possibilità di rallentare. Ho tanta voglia di giocare a Napoli, non ci ho mai giocato, è uno stadio storico». Mourinho resta sul vago parlando di formazione: «Muntari è ancora acciaccato, ha un problema muscolare. E nessuno l'ha capito: pensavano che volessi giocare con Burdisso a centrocampo in coppa. Ma non avevo altri. Samuel, Figo e Stankovic ci saranno. Il vostro unico dubbio è se Zanetti gioca terzino o a centrocampo... Per non è un dubbio, ma lo resta per voi».

CONVOCATI, NON C'E' MUNTARI - Non c'è Muntari tra i 20 convocati dell'Inter per la gara di domani sera con il Napoli. Mourinho ha inserito in lista invece Vieira, che resta comunque in dubbio. Assente anche Crespo. Questa la lista: 1 Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Orlandoni; Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 25 Samuel, 26 Chivu, 39 Santon; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 7 Figo, 14 Vieira, 19 Cambiasso, 33 Mancini; 8 Ibrahimovic, 9 Cruz, 21 Obinna, 45 Balotelli.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Protevs25/04/2009 21:53:31
    Più facile che vedendo la passione di Moratti(leggi dabbenaggine)dica così per fargli sborsare altri soldi e convincerlo a tenerlo.Amici miei,checchè se ne dica,Ibra ha fallito 2 obiettivi su 3.E se stimiamo che il campionato italiano dopo Morattopoli vale quanto quello della Lettonia(a livello di club siamo come le squadre dell'est)allora è comprensibile che vuole tentare di farsi valere in Europa,in una squadra e in un campionato seri,dove fin da settembre non si sappia già chi deve vincerlo.
  • cuchu_1925/04/2009 18:50:59
    Cedendo Ibrahimovic si hanno i soldi necessari per l'acqusisto di Agüero e di due forti centrocampisti. Vendendo altra gente (Jimenez per esempio) e risparmiando gli onerosi ingaggi di Figo, Crespo, Vieira... rosa da sfoltire... si hanno ulteriori soldi per puntellare la squadra (a 24 giocatori). Le parole di Ibra non spaventano il tifoso interista.
  • diaz6725/04/2009 15:10:04
    Mancini e Mourinho hanno sempre difeso la squadra e messo la faccia,e anche in questo caso il mister ha parlato bene.
    Il giornalismo vive di scoop e quando non ci sono vanno inventati,ecco tutto.
    Comunque Ibra non molto tardi se ne andrà,magari al Barcellona, a giocare con Messi,Eto'o,gente ai suoi livelli,e lì vedremo il calcio più spettacolare di tutti i tempi,per ora l'Inter deve pensare a crescere e rafforzare la società,arriverà il suo turno.
  • Bobbydgl1625/04/2009 14:29:01
    Ma che paura ha Mourinho?
     
     
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