Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

«Il futuro è Ibrahimovic più tre novità»

«Il futuro è Ibrahimovic più tre novità»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Mourinho ai giocatori: «Se non vincete, niente doccia»
MILANO, 16 maggio - Il futuro si chiama Ibrahimovic, più tre o quattro novità importanti. E poi i giovani. Ecco approssimativamente l'Inter del prossimo Mourinho. Il portoghese ha le idee chiare, senza ovviamente fare nomi. Il nome, anzi, è uno solo: «Ibra vuole vincere il campionato come noi. Poi se fa il capocannoniere meglio. Ha ancora tre partite per giocare senza limitazioni. È stato di nuovo il miglior giocatore della serie A. Ha avuto una grande evoluzione, è fondamentale anche in fase difensiva. Deve solo essere felice. Certo che se vince Di Vaio il titolo di miglior marcatore è bello perchè è riuscito a segnare tanti gol in una squadra in difficoltà. Domani i tifosi devono accogliere Ibra come merita: è il miglior giocatore del campionato italiano. Chi ha sbagliato è chi lo ha fischiato. Per il futuro immagino l'Inter con tutti i giocatori più importanti, più tre o quattro novità per equilibrare la squadra: un centravanti, un difensore, un paio di centrocampisti e poi i giovani. Sono d'accordo che non si deve spendere tanto, ed il primo modo per farlo è pensare a come si è speso male prima. Se io porto in prima squadra tre giovani ed escono tre che hanno uno stipendio di dieci milioni, con quei soldi si può comprare un fenomeno. Questo è un esempio. Questa filosofia è importante per i giovani come Santon e per il futuro del club. I giovani danno ossigeno alla vita giornaliera di una squadra. Un allenatore conosce davvero un giocatore quando ci lavora. La nostra squadra è adattata al calcio italiano, che per la sua media di età che non gioca con grande intensità e ha grossi infortuni: abbiamo avuto nove coppie diverse di difensori centrali, quest'anno».

LA DOCCIA - Mourinho premette che il match point è Inter-Siena, non Udinese-Milan. Lì si vince lo scudetto o no. E il portoghese non ha poi molto da dire alla squadra per spronarla, se non minacciarla ironicamente: «Se quando ritornate nello spogliatoio non siete campioni d'Italia, andate a fare la doccia a casa, non sprecate l'acqua di San Siro. Ecco questo posso dire ai miei. Siamo consapevoli della nostra situazione: mancano tre punti. Possiamo vincere domani, col Cagliari o con l'Atalanta. O possiamo fare tre pareggi. Ma questo è il primo match point. E può cambiare l'atteggiamento dei giocatori sapere che puoi uscire dal campo campione d'Italia. Ma fortunatamente per me ho sempre vinto al primo match point: col Porto, col Chelsea...».

LA FESTA - Un allenamento pre-scudetto. In attesa che Udinese e Milan decidano stasera la data della festa ufficiale, Mourinho apre i cancelli della Pinetina ai tifosi: sole, caldo e folla sulla tribunetta per l'ultima seduta prima di Inter-Siena, posticipo di domani. Una festa prima della festa. Aspettando lo scudetto, "Augurissimi a Massimo Moratti", scrive il sito dell'Inter, che oggi spegne le candeline. "Nato a Boscochiesanuova, in provincia di Verona, il 16 maggio 1945, il presidente festeggia oggi il 64esimo compleanno. A lui l'abbraccio e il grazie sempre di tutta l'Inter e di tutti gli interisti".
 
«STASERA VADO A DORMIRE COME AL SOLITO» - Mourinho andrà a dormire come aveva detto di fare per Milan-Juventus? «Vado a dormire come sempre, a mezzanotte. Sabato scorso è andata così: sono entrato in macchina a Interello e mi sono perso nonostante il navigatore, sono arrivato a casa nell'intervallo di Milan-Juve, ho mangiato qualcosa e ho acceso la tv: la prima cosa che ho visto è stata il gol di Seedorf. E poi ho visto il resto. Ma il resto stavolta non ci interessa, non dipende da noi: non possiamo difendere, marcare Kakà, non possiamo fare niente. È una partita importante per Milan e Udinese, non per noi. Non ci aspettiamo niente. Non posso spendere energie e tempo pensando a stasera quando ci sono il 66% di possibilità che domani sia la gara decisiva. La squadra deve ovviamente guardare la partita, ma solo perchè non abbiamo niente da fare...».

«ROSA NON ADEGUATA PER VINCERE LA CHAMPIONS» - Inter campione, forse in contemporanea con Barcellona e Manchester United. Ma per Mourinho le similitudini finiscono qui. Perchè per il portoghese la grossa differenza si chiama Champions League. «La differenza di qualità e di quantità nella rosa permette che Barcellona e Manchester siano arrivate in fondo alla Champions. Noi no, anche se siamo stati sfortunati nel ritorno con il Manchester. Ma io credo che se fossimo arrivati in finale di Champions magari non avremmo nulla. Perchè il vero nucleo forte della squadra è piccolo. Abbiamo fatto una grandissima stagione con questa rosa. L'Inter quest'anno non era in condizione per vincere la Champions, non sono bravo a vendere sogni. Potevamo eliminare il Manchester, ma c'è una differenza di qualità, quantità, di intensità di gioco rispetto a Chelsea, Barcellona e Manchester. Ora dobbiamo rispettare questi giocatori e fare delle trasformazioni naturali. Possiamo vincere la Champions l'anno prossimo? Se Barcellona e Manchester vendono tutti i loro campioni e vengono tutti all'Inter... Ma non vendono e saranno sempre forti».
 
«INTER FANTASTICA» - Mancano tre punti soltanto, e Mourinho un po' si pente che "zero tituli" sia diventato il motto dello sfottò. Perchè a lui, dice, quando vince piace il rispetto. Però la sostanza è che «mancano solo tre punti» allo scudetto, ed allora quella prima del Siena diventa la conferenza stampa pre-scudetto, quella dell'orgoglio e dei consuntivi: «Se vinciamo sono ovviamente orgoglioso. Sono stati tutti fantastici, soprattutto il nucleo sempre presente è stato fenomenale. Crespo ha segnato due gol che sono due punti: fantastico, perchè non ha avuto tante possibilità. E così Balotelli, Figo... Tutti hanno fatto quel che dovevano». Mou è orgoglioso pure di se stesso: «Non è facile vincere subito al primo anno. Noi allenatori abbiamo bisogno di tempo. Se riesco ad arrivare in Inghilterra e vincere subito, in Italia ed essere campione alla prima stagione, sono felice e mi mancano ancora 20 anni minimo per provare a farlo pure in Spagna...».

«CAMPIONATO COME UNA MARATONA» - La metafora è la stessa di inizio campionato, il cerchio si chiude: «Il campionato è una maratona, e il maratoneta psicologicamente è un mostro, tatticamente furbo, tecnicamente preparato, disciplinato. Il campionato lo vincono sempre i migliori. E lo dico anche quando non vinco. Quest'anno c'è stato un Milan più forte dell'anno scorso, anche la Juve, non la Roma. E un gruppo di squadre che hanno reso un campionato bello e difficile. Non mi ricordo di una partita facile, è questa e la bellezza del campionato italiano». Però è vero che le avversarie alla fine chiuderanno con "zero tituli"... «Magari è una bugia, perchè il Milan può ancora vincere il campionato. Se il Milan vince Mourinho sarà in una situazione un pò stupida. Ma io non l'ho detto per far male. Era un modo diverso di comunicare e di motivare giocatori e tifosi. E non mi dà un grande orgoglio che si possa utilizzare una mia frase per sfottere. Mi piace il rispetto».

«MUNTARI E CHIVU DAL PRIMO MINUTO» - Allora anche "il grande scandalo" dei torti arbitrali era un modo diverso di comunicare? «Parlavo di un momento decisivo del campionato, mi sembrava che alcune squadre avessero più fortuna di noi... Ma dico che il campionato lo vince il migliore. Alla fine tutto si riequilibra». Insomma tutto si riduce al Siena, contro il quale «Muntari gioca dal primo minuto e anche Chivu. Per il resto più o meno sono gli stessi giocatori. Da un pò di tempo abbiamo sempre qualche problema, anche se se ne parla poco. Domani il mio centravanti in panchina è Materazzi, è pronto un centravanti britannico: se abbiamo necessità è il primo ad essere felice di farlo».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • joe_prato16/05/2009 14:52:57
    Intertristi Moratti Mourinzio se volete continuare a vincere METTETEVI PRONI davanti a Ibra viceversa la storia ci insegna:
    Pandev Centofanti Carini Vampeta Farinos Gresko (grazie) Sforza Brechet Sergio Conceicao Batistuta Recoba Quaresma Pancev Hakan Sukur Coco Kallon Georgatos Sorondo Karagounis Wome Angloma Van Der Meyde Lamouchi Dacourt West Solari
    Mi scuso vivamente per quelli che non ho citato purtroppo i caratteri a mia disposizione stanno lentamente esaurendo. NON VINCETE MAI
  • lucianeddux16/05/2009 14:04:13
    Alla facciazza di tutti i goBBilanisti che leggono...ahahahahahah...
    entro 5 anni puntiamo alla seconda stella....FATECI LARGO !!!

    17 volte campioni d'italia e mai stati in b
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO