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Inter, Thiago Motta: «Caro Ibra, non si vince da soli»

Inter, Thiago Motta: «Caro Ibra, non si vince da soli»
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© Foto REUTERS
 
«Con Messi sono rimasto amico. Lui in nerazzurro? Magari»
TORINO, 10 settembre - Intervista esclusiva a Thiago Motta, nuovo leader del centrocampo dell'Inter. Il nerazzurro risponde a Ibrahimovic e chiama l'amico Messi a Milano.

Thiago Motta, innanzitutto come sta?
«Benissimo, l’infortunio (al flessore della coscia destra, ndr) è ormai un ricordo. Sono a posto già per domenica».

Primo derby, primo gol: non male.
«E’ stata una soddisfazione tre­menda vincere un derby così. Difficile spiegare cosa ho pro­vato dopo quel gol, uno deve vi­vere certe emozioni per capir­le fino in fondo». 

Già, e c’è chi paragona que­st’Inter al Barcellona.
«Mah resto convinto che siano due squadre, diverse. Il Barça è unico: nessuno su novanta minuti riesce a giocarne come fanno loro settanta con la pal­la tra i piedi. Noi invece quan­do abbiamo la palla, proviamo anche a far spettacolo, ma so­prattutto cerchiamo la profon­dità. Non ci si deve però sor­prendere: un conto è giocare in Spagna, un altro in Italia e un altro ancora in Inghilterrra».

Dove volete arrivare?
«Non vogliamo ispirarci a nes­suno. L’Inter deve essere solo... l’Inter. Per vincere, soprattutto in Europa, dobbiamo trovare una nostra identità. Tutti par­lano così bene del Barcellona perché l’anno scorso ha vinto tutto. Se pur avendo giocato co­sì bene, non avesse vinto nulla, avrebbero cambiato tutto. Il calcio è così».

Per batterli cosa serve?
«Un’altra prestazione come quella nel derby sarebbe già un buon punto di partenza».

Crede che per questa Inter sia un esame?
«Lo è anche la partita col Par­ma. Oggi per vincere non basta nemmeno essere al 100%. Ba­sta un errore e... zac, ti fregano. Mourinho sta insistendo molto sul fatto di restare concentrati, ma quando uno è professioni­sta non può commettere lo sba­glio di pensare al Barcellona dimenticando il campionato».
 
In Spagna le è rimasto qual­che amico?
«Sì, con Messi mi sento sem­pre ».

Quindi, avrete di che parla­re in questi giorni...
«No, ma dopo il sorteggio ci sia­mo subito sentiti. Eravamo fe­lici di ritrovarci, anche se da avversari».

Beh, almeno le avrà chiesto di venire all’Inter...
«Magari».

Ibra-Eto’o: chi ci ha guada­gnato?
«Tutte e due: perché Ibra vole­va fare un’altra esperienza ed è stato accontentato, mentre Samuel è arrivato in una gran­de squadra».

Ibrahimovic ha detto che se l’Inter ha vinto, lo ha fatto grazie a lui. Come l’hanno presa i suoi compagni?
«Rispetto le opinioni di tutti, però penso che nel calcio uno non vince da solo...».

Lo scudetto è un affare tra Inter e Juventus?
«In base a quanto si è visto nelle prime due giornate, si potrebbe pensare di sì, ma è ancora troppo presto per dir­lo. Riparliamone a dieci gior­nate dalla fine, di certo posso dire che sarà un campionato molto difficile per tutti e lo ha dimostrato la nostra partita col Bari: nessuno pensava che sa­rebbero venuti a pareggiare qui a San Siro, invece...».

Leggi l'intervista completa sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • tredueuno10/09/2009 22:58:34
    x kafudda: e voi, senza Guido Rossi stareste ancora rubando, vero?
  • kafudda10/09/2009 19:08:27
    certo che non si vince da soli, senza Guido Rossi dove sareste ora?
  • 10/09/2009 14:40:28
  • MARCO410/09/2009 13:32:14
    KRISPRAGA
    SARANNO RIDICOLI MA NON DISONESTI.
  • MARCO410/09/2009 13:31:32
    THIAGO MOTTA
    LASCIALO PERDERE IBRA.IGNORATELO.
     
     
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