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Sneijder: «L'Inter ha tutto per vincere la Champions»

Wesley Sneijder, centrocampista dell'Inter
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© LaPresse
 
Il fantasista nerazzurro: «Pareggiare 0-0 con il Barça è un segnale»
Milano, 16 ottobre - Wesley Sneijder grande protagonista lo è stato contro l'Udinese quando un suo gol ha permesso all'Inter di conquistare tre punti fondamentali. Dopo la pausa dedicata alle Nazionali torna il campionato e il fantasista ex Real Madrid non vede l'ora di rientrare in campo e ancora una votla dare una mano ai nerazzurri per continuare il cammino verso il quarto scudetto consecutivo. Contro il Genoa non sarà facile ma l'olandese sta attraversando un grandissimo momento di forma che non ha nessuna intenzione di interrompere. Ai microfoni di Sky Sport24, in un’intervista esclusiva in onda oggi, Sneijder parla di tutto: dal campionato alla Champions League analizzando anche pregi e difetti della Serie A italiana. Ecco i tratti salienti della chiacchierata con il trequartista ex Real.

Sensazioni dopo il gol con l’Udinese
«Sono state sensazioni bellissime. È sempre un bel gol il primo nella tua nuova squadra, soprattutto perché è stato all’ultimo minuto e abbiamo vinto la partita. Così la cosa più importante sono stati i tre punti».

Quando sei arrivato in questa squadra avresti immaginato di diventare subito così importante per la squadra e per Mourinho?
«Sapevo di poter essere un giocatore importante, ma era tutto nuovo per me qui in Italia, nuova squadra, un nuovo modo di giocare, ma è stata la scelta giusta e sono felice di giocare per l’Inter».

Mourinho ha spesso sottolineato l’importanza della tua posizione in campo, ti ha portato pressione o entusiasmo?
«No, nessuna pressione. Io sono un giocatore della nazionale, ho giocato tante partite, non sento più la pressione. Devo dimostrare a me stesso e a tutti che sono un giocatore importante per l’Inter. Se hai delle qualità importanti non senti la pressione. Hai tanta energia e giochi le tue partite».

In questo momento della tua carriera senti il bisogno di avere fiducia intorno a te?
«Certo, si ha sempre bisogno di sentire fiducia. Nelle ultime settimane a Madrid non la sentivo più. Devi trovare una soluzione e per me l’unica soluzione possibile era l’Inter. Perché l’allenatore mi voleva e la società mi voleva. So che con questa squadra possiamo lottare per molti titoli, questa è la ragione per cui ho scelto l’Inter e, ripeto, sono molto felice di essere qui e con questa fiducia che ho posso continuare a crescere moltissimo».

A volte pensi al Real Madrid?
«Naturalmente. Ho giocato lì per due anni, guardo sempre i risultati delle loro partite. Ho avuto un ottimo rapporto con tutti i compagni di squadra e a loro auguro tutto il meglio, ma mi sento veramente bene in questa città e in questa squadra, non è questo il momento per guardarsi indietro».

Giocare contro di loro, ad esempio in Champions, per te sarebbe solo una partita o una sorta di rivincita?
«Naturalmente sarebbe una partita speciale, spero possa essere la finale di Champions, così giocheremmo a Madrid, contro il Real, la finale di Champions League. Sarebbe bello e spero anche di vincere. Mi darebbe grandi sensazioni».

Per te quali sono le maggiori differenze tra Liga e campionato italiano?
«Non credo che ci siano grandi differenze. Sono entrambi due campionati molto difficili. Forse in spagna c’è maggiore tecnica, ma in Italia è molto dura, si combatte tanto e, soprattutto per noi centrocampisti, è molto difficile, devi trovare la soluzione giusta e se non la trovi in fretta ti fanno subito un fallo».

Milito ed Eto'o sono i migliori attaccanti con cui hai giocato?
«Loro sono fantastici, è molto bello giocare dietro questi due attaccanti. Hanno tutte le qualità di cui un attaccante ha bisogno. Sono veloci, hanno un ottimo controllo di palla, li puoi trovare sempre e in ogni zona del campo. E’ un piacere giocare dietro questi due giocatori».

È un piacere ed è facile?
«È facile per metterti alla prova, per essere un giocatore migliore. Per diventare un giocatore migliore hai bisogno di avere intorno a te grandi giocatori e avere loro due è fantastico».

Secondo te in Champions league ci sono molte squadre più forti dell’Inter?
«No, non ci sono molte squadre più forti dell’Inter, perché tutti nel mondo stanno parlando del Barcellona e noi contro di loro abbiamo giocato e pareggiato 0-0. Penso che alla fine sia un buon risultato, perché se non perdi in Champions League, se giochi in casa contro il Barcellona e pareggi 0-0, è un ottimo risultato. Se tutti dicono che il Barcellona è la squadra più forte del mondo, noi allo stesso modo siamo una delle più forti, perché abbiamo pareggiato 0-0. Noi abbiamo qualche possibilità di segnare e di vincere la partita di ritorno, ma è chiaro che loro sono favoriti. La Champions è diversa dal campionato italiano, di sicuro perché ci sono molte squadre forti, ma per vincerla occorre avere una grande squadra, ma anche un po’ di fortuna».

Perché l’Inter può vincere la Champions League?
«Perché penso che abbiamo una difesa molto forte, un ottimo centrocampo e attaccanti fantastici. Con questa combinazione puoi vincere la Champions League».

Finora qual è stata la cosa più importante che ti ha detto Mourinho?
«Niente di particolare. Naturalmente è felice ed io voglio ridargli qualcosa indietro, perché ha sempre parlato bene di me, ha sempre usato belle parole per me e quindi voglio ripagarlo».

Cosa pensi di Mario Balotelli?
«È un attaccante fantastico, un ottimo giocatore ed è giovane. Penso che possa diventare un giocatore molto importante per il futuro dell’Inter con le qualità. Credo possa diventare uno dei più grandi».

Hai dedicato il tuo primo gol alla tua fidanzata. Se segni a Genova?
«Prima fammi segnare… È stato un momento particolare, è stato normale dedicarlo a lei, perché non era potuta venire per impegni di lavoro in Olanda. Se accade di segnare deciderò a chi dedicare il mio gol».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • krispraga17/10/2009 14:12:58
    xxxneos
    son finiti anche i tempi delle anfetamine nel caffè....voi che avete ZERU CHAMPIONS, A NANNA!
  • daniruti17/10/2009 11:40:34
    Forse sneijder mentre rilasciava l'intervista pensava di essere ancora un giocatore del Real Madrid...
  • xxxneos17/10/2009 09:57:24
    FuriaCeca....son finiti i tempi delle polverine magiche di cui parlava Zeman...Zeru Tituli e a casa!
  • FuriaCeca1116/10/2009 22:07:42
    E' più facile che arrivino gli extra-terrestri..
     
     
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