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Oriali: «Campionato aperto. Temo Juve e Milan»

Oriali: «Campionato aperto. Temo Juve e Milan»
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© Foto Liverani
 
Il dirigente dell'Inter: «Ci sarà da soffrire fino alla fine»
MILANO, 11 novembre - Il campionato non è affatto chiuso. E anche in Champions League la qualificazione è tutta da sudare. Quanto a Santon e Balotelli, si diano una regolata e comincino a comportarsi da ragazzi maturi. Questo, in estrema sintesi, il pensiero che Gabriele Oriali, consulente di mercato dell’Inter, affida a Sky Sport 24 a proposito dell’attuale situazione della squadra nerazzurra.

CAMPIONATO APERTO - Quasi a dar ragione a Jean Claude Blanc, che ieri ha detto che la lotta per lo scudetto è ancora aperta, Oriali parla delle difficoltà che da qui alla fine della stagione l’Inter dovrà affrontare per cucirsi il tricolore sul petto, nonostante il vantaggio sulle inseguitrici: «Per noi non è che sia una sorpresa, forse lo è per gli altri - dice Oriali -. Per noi che conosciamo le nostre qualità e le nostre caratteristiche non è certo una novità, noi siamo “programmati” per poter rimanere a certi livelli, non solo in campionato ma anche in Champions, per lottare fino alla fine per tutti i traguardi. Andremo avanti per questa via, non abbiamo fatto niente di trascendentale, ci fa piacere ovviamente essere lì, guardare gli altri dietro, però è chiaro che il campionato italiano è molto difficile. Poi, per contro, abbiamo anche Juventus e Milan che non ti danno neanche la possibilità di sederti e riflettere. Si va sempre di corsa, sono due formazioni molto competitive e credo che fino alla fine daranno filo da torcere per vincere il campionato».

CHAMPIONS - Quanto alla Champions, la vittoria di Kiev non deve far pensare che per quanto riguarda la qualificazione il più sia già fatto. Tutt’altro: «Se guardiamo la classifica, questo è quello che dice, però non dimentichiamo che anche prima di Kiev eravamo in difficoltà noi. Noi abbiamo fatto questo exploit meritato, giocando un secondo tempo eccezionale a Kiev, vincendo e andando in testa alla classifica. Diciamo che nessuno poteva aspettarsi di arrivare a un certo punto della Champions, giocando contro il Barcellona e avendo una classifica del genere. Tutti si pensava che le altre due squadre, il Rubin Kazan e la Dinamo Kiev, fossero due squadre materasso, così non è, non è stato, perché hanno dimostrato di essere formazioni molto competitive. C’è questa possibilità e comunque anche noi non abbiamo ancora la certezza matematica del passaggio del turno, di conseguenza andremo a giocarci una partita (a Barcellona, ndr) molto difficile, complicata, ma credo che lo sia molto più per loro che per noi, anche perché avremo sempre poi la possibilità eventualmente in casa, dal momento che mancano 3 punti per poter passare il turno. Certo che non pensavamo a questo, anche se eravamo comunque consapevoli, avendo fatto un certo tipo di campagna acquisti, di esserci rafforzati. E i fatti lo stanno dimostrando».

IL RINNOVO - Ieri il rinnovo di Julio Cesar, dopo le tante voci che si erano diffuse sulla voglia del portiere brasiliano di cambiare aria: «Ci sono stati degli interessamenti da parte di grandi società - ammette Oriali - però per noi Julio Cesar è un punto di riferimento molto importante, siamo molto contenti di aver raggiunto l’accordo e quindi la possibilità di averlo con noi per ancora molti anni».

GIOVANI IN DIFFICOLTA’ - Balotelli sgridato da Mourinho, Santon fuori squadra ormai da tempo. Che cosa succede ai giovani leoni dell’Inter? «Parliamo di due ragazzi molto giovani, che sono all’inizio della carriera, hanno comunque dimostrato di poterci stare anche a grandi livelli, è un momento di crescita non solo professionale, ma anche umana, devono ancora capire come si sta a certi livelli e di conseguenza gli interventi che si fanno su di loro, da parte nostra e da parte dell’allenatore, sono proprio per farli capire e per farli crescere. Per noi sono due giovani di prospettiva molto importanti, sui quali ovviamente la società punta e, di conseguenza, per noi non c’è niente di che, devono solo star tranquilli, dimostrare quello che hanno fatto finora, di meritarsi di poter giocare a certi livelli con l’Inter. Siamo sempre a disposizione per dare consigli e, fino a oggi, credo che loro li accettino molto più che volentieri, anche da chi ovviamente ha molta più esperienza di loro e che comunque è passato anche da una situazione del genere. Da parte nostra non c’è nessun problema, sappiamo che fa parte della crescita per poter poi arrivare a certi livelli, non siamo allarmati di quanto sta succedendo a loro. Noi siamo convinti e consapevoli di avere a disposizione due giovani molto importanti e sui quali ci si crede».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • ILPATTODIFAUST16/11/2009 15:44:54
    INTERISTA= CHIACCHIERE E SCUDETTI DI CARTONE....UHAHUAHUA!!!
  • Maurizio5115/11/2009 19:53:57
    Ma perché intervistano questo signore che complottò il passaporto falso di Recoba ed è pure rimasto impunto?...
  • walterbn11/11/2009 19:29:58
    oriali deve temere piu il milan ,cresce di partita in partita non è piu la squadra che ha perso 4-0 il derby, le juve pur essendo juventino continua a non convicermi fa troppa benificienza di punti ( ne ha buttati al vento 5 ) una sconfitta ci può anche stare come a palermo ma i punti con il bologna è napoli sono stati gettati alle ortiche
  • 11/11/2009 17:01:09
  • SportivObiettivo11/11/2009 16:26:09
    Certo che e` aperto e Moratti fa bene a mantenere il profilo basso...fosse stato Bla-Bla-Blanc avrebbe gia` detto campionato chiuso...
     
     
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