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Mourinho: «Tecnico del Real con le buone o con le cattive»

José Mourinho, alleantore dell'Inter
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© Foto Pegaso
 
L'allenatore portoghese precisa: «Non voglio uscire male dall'Inter»
MADRID (SPAGNA), 28 maggio - «Voglio che sia chiaro: un club deve vivere attorno, e a partire, dalle idee dell'allenatore. L'organizzazione è subordinata alle idee dell'allenatore»: con queste parole spiega oggi José Mourinho le sue idee sul ruolo del tecnico in una squadra di calcio in un'intervista concessa al quotidiano As. L'intervista esce all'indomani di quella dell'ex tecnico blanco Manuel Pellegrini - che Mourinho è chiamato a sostituire - nella quale il cileno denunciava che l'allenatore nel Real Madrid non ha voce in capitolo. Nell'intervista di oggi, Mourinho assicura comunque di non essere «un dittatore», come a volte viene descritto, e spiega che la prima cosa che farà «sarà parlare con le persone, conversare con Valdano, Pardeza e Chendo» del Real Madrid.

IDEE CHIARE - Il portoghese mostra di avere le idee chiare su vari aspetti del funzionamento del club, da come si organizzerà dipartimento medico fino a come vuole modificare la struttura della citta sportiva dove si allena il Real a Valdebebas: «La zona Vip del pubblico è spettacolare, con pareti di legno e belle sedie, spiega, e a partire da adesso diverrà la zona dei calciatori e non dei Vip». Mou, che dopo la presentazione pensa di lavorare una settimana a Madrid per poi andare in vacanza, ripassa anche la tattica usata per vincere la finale di Champions: «Il Bayern è più rapido dell'Inter - analizza Mou - così ho deciso di non tenere la palla, di essere compatto in difesa e che fosse il Bayern a perdere la palla. Abbiamo studiato cinque movimenti per quando recuperavamo il pallone e così è nato il secondo gol. Lo avevamo preparato».

LA GRINTA - Mou afferma ad As che sarebbe ora capace di vincere anche contro l'Inter più difensiva perché ne conosce «i suoi limiti, tanto a livello individuale che collettivo». Ma come sarà il calcio che giocherà con il Real?, gli chiedono. «Dipenderà dai giocatori: Ronaldo e Kakà sono bravissimi nell'uno contro uno, quindi cercheremo un gioco che gli permetta gli uno contro uno», afferma. Ma lei è sicuro di diventare il prossimo allenatore del Real?, insiste As: «Non voglio uscire male dall'Inter, ma ho la sicurezza assoluta che allenerò il Real Madrid, con le buone o con le cattive».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • brunellodimont29/05/2010 09:09:46
    hai fatto bene a scappare prima che venga scoperta la tresca che c'è in mezzo all'inter così da poter dire sono stato li solo 2 anni e quando ho capito che ci poteva essere del torbido in mezzo a noi e chissà forse anche con la federcalcio ho scelto di togliere il diturbo
  • ailton9428/05/2010 18:01:36
    l'anno prossimo zeru tituli caro pirla
     
     
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