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Sneijder vicino all'addio. Jonathan: «Inter, un sogno»

Sneijder vicino all'addio. Jonathan: «Inter, un sogno»
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© Foto Liverani
 
Il trequartista olandese destinato al Manchester United
MILANO, 13 luglio - Gian Piero Gasperini lo ha detto: il mercato è imprevedibile. Non ha torto: il giorno dopo le rassicuranti dichiarazioni di Marco Branca, torna in primo piano il caso Sneijder. Il direttore tecnico dell'Inter solo ieri aveva definito incedibile il giocatore ma le sirene del Manchester United cercano ancora di ammaliare il club nerazzurro e di portare il trequartista nel borgo metropolitano del Regno Unito per essere ammirato dal folto popolo dell'Old Trafford. Voci da oltremanica parlano di contatti tra i due club, un dietro le quinte difficile da capire e decifrare. Secondo Ad, uno dei principali quotidiani olandesi, sarebbe fondata la notizia riportata in Gran Bretagna di un incontro tra l'agente di Sneijder - Soren Lerby - e l'amministratore delegato del Manchester United David Gill. Branca - non più di ventiquattro ore fa - spiegava come nessuna offerta fosse stata presentata per il giocatore, aggiungendo però che neanche l'Inter l'aspettava. Un ragionamento che - conseguentemente - lo portava a dire che Sneijder è - al momento - incedibile ('Nulla questio'). Il quadro potrebbe però cambiare improvvisamente se l'offerta si dovesse concretizzare (e questo vale non solo per l'olandese). E lì - di fronte a un assegno - si potrebbe fare un pensierino: un incasso significativo permetterebbe alla società di accumulare un 'tesorettò da reinvestire, magari per portare a Milano un altro top player con l'idea di 'svecchiarè la rosa. Sneijder, grande talento classe '84, resta un punto interrogativo e le sue ultime dichiarazioni sembrano un pò rassegnate: farà quello che deciderà il club.

JONATHAN: «INTER, CHE ONORE» - Cinquanta giorni di passione per l'Inter che si muove sul mercato con circospezione e oculatezza, mentre va avanti il lavoro a Pinzolo iniziato da pochi giorni da Gasperini. Lunedì prossimo si riunisce il Consiglio Federale riguardo all'assegnazione dello scudetto 2006, mentre squadra, società e tifosi si stringono attorno alla figura simbolo di Giacinto Facchetti. Non è detto che una decisione definitiva sia presa ma l'attesa e la preoccupazione restano. Oggi - dopo Alvarez e Castaignos - è arrivato il terzino destro prelevato dal Santos Jonathan che si è unito entusiasticamente al gruppo. «Sono contento di essere qui - dice a Inter Channel - per poter fare il mio lavoro e mostrare le mie qualità». «Non ho ancora avuto contatti con Lucio - continua il difensore brasiliano - mentre Maicon l'ho incrociato solo qualche volta sul campo del Cruizero con Julio Cesar; ma tutti in Brasile dicono che l'Inter è una società meravigliosa, una squadra fortissima. Spero di dare il mio contributo per continuare a fare grande questa squadra insieme a tutti i miei compagni».

DOMANI PRIMA AMICHEVOLE - Domani primo test sul campo: l'Inter - alle 17 allo stadio Pineta - giocherà la prima amichevole del ritiro estivo 2011. Troverà di fronte una selezione di dilettanti, il Trentino Team. Un'occasione importante soprattutto per Gasperini che sperimenterà uomini e moduli, potrà osservare gli esordienti e saggiare lo stato dei 'vecchi'. L'allenatore di Grugliasco deve fare a meno dei giocatori nerazzurri impegnati in Coppa America che non stanno brillando come l'intera competizione che sta scivolando via senza mostrare squarci di grande calcio. La sfida tra Inter e Milan è già iniziata, almeno a parole e la partita del 6 agosto valida per la Supercoppa dirà molte cose: intanto, riguardo al gioco dell'Inter che cambia disposizione in campo a secondo di chi siede in panchina (un'alternanza frenetica: Mourinho, Benitez, Leonardo e ora Gasperini). Poi - magari - ci sarà qualche schiarita di mercato. Il Milan - sull'altra sponda del Naviglio - sta a guardare i cugini con un pizzico di supponenza. L'uscita di scena di Leonardo dimostrerebbe - secondo i milanisti - che non avevano tutti i torti quando lo accusavano di essere un voltagabbana. Il Milan, con lo scudetto appuntato sul petto, sogna la Champions, accarezza l'opportuni tà di condurre in porto l'affare Hamsik, mentre aleggia un difficile ritorno di Kakà. Gasperini - rispetto ad Allegri coccolato e viziato dalla società - deve cominciare il suo viaggio in nerazzurro che - come lui stesso sa - non sarà una passeggiata di salute, ma una scalata a mani nude.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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