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City, Mancini su Sneijder: «Non lo abbiamo chiesto»

Il tecnico sicuro: «Non ci sono stati contatti con l'olandese». Per i nerazzurri c'è anche l'incognita Eto'o

City, Mancini su Sneijder: «Non lo abbiamo chiesto»© Foto Liverani
MILANO, 7 agosto - Il Manchester City non ha intenzione di strappare Wesley Sneijder all'Inter. Parola di Roberto Mancini, allenatore del club inglese, che smentisce quanti riferiscono di un'offerta di 30 milioni di sterline (circa 34 milioni di euro) per l'olandese. «No, non c'è nulla di vero - ha assicurato Mancini, a margine della conferenza stampa dopo il ko in Community Shield -. Sneijder è un giocatore dell'Inter e noi non abbiamo mai parlato di lui con la sua società». L'allenatore ha invece confermato che il City cercherà altri rinforzi prima della chiusura del mercato, il 31 agosto. I nomi dell'attaccante Samuel Eto'o (anche lui dell'Inter) e del centrocampista francese dell'Arsenal Samir Nasri sono tra i più gettonati, mentre resta incerto il futuro al City dell'argentino Carlos Tevez.

SNEIJDER: «NON HO PARLATO CON NESSUNO, VEDREMO» - «Onestamente non so nulla. Tutto quello che so è che l'Inter parlerà solo con i club che presenteranno un'offerta adeguata». Wesley sneijder ha parlato ad un quotidiano olandese facendo chiarezza sul suo futuro: «Manchester United e City? Non ho parlato con nessuno dei due club. La settimana prossima giocherò con l'Olanda contro l'Inghilterra e poi avrò cinque giorni di vacanza. Suppongo che per allora tutto sarà chiaro».

L'INTER RIENTRA A MILANO - Una sconfitta che brucia e che deve far riflettere: l'Inter, dopo il 'derby' di Pechino vinto dal Milan 2-1, rientra mestamente in Italia dove arriverà in serata con una valigia pieni di dubbi e di incertezze. Gasperini - esordiente su una panchina di lusso - deve riguardarsi la moviola dell'incontro giocato alla grande dall'Inter per una mezz'oretta circa. Un pò poco per un gruppo che ha affrontato la sfida con il cipiglio giusto, è andato in vantaggio con una straordinaria punizione di Sneijder, poi ha subito la 'remuntadà spietata del Milan di Ibrahimovic, Pato e Boateng, sempre pericolosissimi negli ultimi metri del campo. Tra poco più venti giorni inizia il campionato, sciopero permettendo: tutti dicono che la Supercoppa non faccia testo in chiave serie A. Ma le incertezze, i dubbi, i gossip continui stanno avvelenando l'ambiente interista. Il futuro di Sneijder - conteso tra Manchester City e Manchester United - e quello di Eto'o (che sembra scontento e appannato), pesano non poco sulla squadra.

SNEIJDER, ADDIO QUASI SCONTATO - Il direttore tecnico Marco Branca cerca (inutilmente) di azzittire tutti ma dall'Inghilterra rilanciano - anche se Roberto Mancini smentisce - e, dopo il City, torna nuovamente in pista lo United. Quasi scontato comunque l'addio del trequartista olandese che, forse, ha giocato a Pechino la sua ultima partita in nerazzurro. Tuttavia, se dovesse andare via anche Etòo e arrivare Tevez, non si capirebbero le logiche del mercato interista. Il campione camerunense vuole giocare al centro dell'area e non è più disponibile a fare i sacrifici dei tempi di Mourinho. Eto'o strinse i denti con Benitez ma adesso non ce la fa più e a Gasperini glielo ha detto chiaramente. Magari tra i due non ci sarà stato un vero e proprio litigio ma resta il fatto che una stella consacrata come Eto'o non vuole rinunciare alle sue ambizioni. Sneijder - nel modulo di Gasperini (3-4-3)- sarebbe di troppo ma bisogna chiedersi se sia il caso di sacrificarlo in nome della tattica, cioè se il gioco vale la candela. Perdere Eto'o sarebbe poi una vera follia con il punto interrogativo di Milito e delle sue condizioni fisiche.

ALTRI ADDII - Pandev non offre sufficienti garanzie: il suo rendimento è discontinuo. Branca pensa intanto a cedere quattro giocatori che dovrebbero essere Mariga, Muntari, Santon e Rivas. Queste le priorità dell'Inter che però ritiene che nessuno sia incedibile: imperativo categorico è rinsanguare le casse della società. Certo è il rischio di indebolire la squadra alla fine del mercato è serio. Il centrocampo ha bisogno di nuovi innesti ed è la vera emergenza. Moratti tace ma il suo umore non è dei migliori. Branca si fa portavoce del presidente che la penserebbe come lui: la partita è stata persa in venti minuti disgraziati. Il nuovo allenatore non è un manager momentaneamente in panchina come Leonardo, nè un fuoriclasse carismatico come Mourinho: pratica la difesa a tre, un modulo 'antico' e in tanti ritengono non sia vincente nel calcio moderno dove impera la difesa a quattro. Un assetto che riporta indietro le lancette dell'orologio ai tempi di Alberto Zaccheroni: i tifosi nerazzurri non riescono a dimenticare l'incredibile sconfitta in casa per mano dell'Arsenal (25 novembre 2003) che riuscì a segnare cinque gol a San Siro nel corso di una partita di Champions League.

INCOGNITA MODULO - Ieri - circostanza singolare - Gasperini stava disputando una buona gara con il 3-5-1-1 messo in campo dal primo minuto, poi ha preferito aggiungere un difensore, sottraendo un centrocampista e sono iniziate le grane. Gasperini, oltre agli assetti tattici, deve riuscire in una impresa complessa: mantenere l'equilibrio nello spogliatoio nerazzurro dal quale trapelano mugugni e lamentele. Oltre allo scontento di Etòo, c'è stato il mal di pancia della pattuglia latinoamericana che non ha gradito l'esclusione dalla Supercoppa. Inoltre, i campioni nerazzurri sono allergici alle lezioni di calcio stile Benitez. Leonardo aveva acceso la scintilla dell' al legria e del buonumore dopo la dura separazione da Mourinho e la parentesi Benitez. La panchina interista scotta: Gasperini, dopo la sconfitta contro il City nella Dublin Super Cup, aveva promesso un'altra Inter. Ma per vederla bisognerà aspettare ancora. Ieri l'appuntamento è saltato. Una delle poche note positive di una trasferta da dimenticare, sfilate a parte, è la prestazione di Obi, migliore in campo.

COMMENTI
  • ultrajobs09/08/2011 20:06:52
    Potrà succedere qualunque cosa ma l'Inter farà sempre un punto in più della Juve.
    Come succede sistematicamente dal 2006.
  • ultrajobs09/08/2011 20:04:43
    Potrà succedere qualunque cosa ma l'Inter farà sempre un punto in più della Juve.
    Come succede sistematicamente dal 2006.
  • canterbury08/08/2011 11:27:02
    E alla Juve?? COPPA TARTUFO...8-0 al Cuneo!!!!!!Da brividi!!!!!!!!
  • contevincente07/08/2011 22:39:25
    Gasperini potebbe non iniziare il campionato, troppe dive nella 2^ squadra di Milano!
  • DRUGHI197907/08/2011 22:31:35
    A Milan e Manch. Utd la supercoppa, al prescritto e mancinix la superpippa.
     
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