Inter, Forlan arriva subito. Poi pure l'assalto a Tevez
Il papà dell'uruguaiano rivela: «Va a Milano». Mancini gela Moratti e convoca l'Apache per la gara di campionato col Bolton e punzecchia i nerazzurri: «Al momento non c'è nessuna società che può pagare il suo valore»
© Foto REUTERSGARANTISCE PAPÀ - A chiudere il cerchio, ha provveduto Pablo Forlán, padre di Diego che ai media argentini (come riporta FcInterNews) ha benedetto lo sbarco del figlio a Milano: «Mi piacerebbe vederlo all’Inter perché è una grande squadra. Il suo agente sta negoziando a Milano e Diego aspetta ansioso che si risolva questa situazione. Però, come tutti sappiamo, dobbiamo vedere che si risolva questo "triangolo" con Eto’o, se si conclude questo affare è praticamente quasi sicuro che Diego finisca all’Inter». Ma c’è dell’altro perché Forlan senior svela pure un gustoso retroscena: «All’Inter Diego starà benissimo perché giocherà con i suoi migliori amici, come Esteban Cambiasso e il fratello calcistico Diego Milito». Postilla dedicata all’Atletico: «Là Diego è infelice: lui si è comportato da professionista, ma il club non si è comportato bene. Se mio figlio non giocherà nell’Inter lo farà in un’altra società ma non so quale, però il suo ciclo a Madrid è finito».
ULTIMATUM MANCIO - Come sembrerebbe esserlo quello di Carlos Tevez a Manchester. Il condizionale è d’obbligo, visto che Roberto Mancini ha deciso di convocare l’Apache per la gara di campionato col Bolton. A corredo, l’uomo di Jesi ha formulato il suo anatema all’indirizzo del-l’Inter: «Sono sicuro che Carlos risponderà bene alla mia chiamata perché lui è un professionista e conosce le regole. Poi lui sa che se vuole, può lasciare il club ma al momento non c’è nessuna società che può pagare il suo valore, per questo Carlos sa anche che se vuole, potrebbe pure rimanere qui. Rispetto le ragioni che fanno sì che voglia andarsene: ci sono altri dieci giorni e se entro la scadenza del mercato non chiuderemo la trattativa, Tevez resterà qui». La palla passa all’Inter, che sinora ha sempre puntato esclusivamente al prestito, ma soprattutto al giocatore: toccherà a lui - visto che ha già raggiunto l’accordo con l’Inter - uscire pesantemente allo scoperto per favorire la strategia nerazzurra incentrata sul fatto che il tesoretto incassato per Eto’o andrà in gran parte preservato per il far play finanziario.
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