Cambiasso esclusivo: «L'Inter ha sempre fame»
«E’ da sette anni che vinciamo. E continueremo a farlo ancora. Cambiano i giocatori ma resta la nostra identità. Ad agosto parlano tutti, però è alla fine che si devono fare i conti».
© Foto LiveraniEsteban Cambiasso, ci dia tre buoni motivi per cui credere in questa Inter.
«Per la continuità di un gruppo che arriva da tanti anni di vittorie, per la serietà di una società che ha fatto tanto per raggiungere grandi risultati e per la voglia di un allenatore che ha fatto bene in squadre “minori” e che vuol far vedere le sue qualità vincendo qualcosa di importante in una grande».
Dicono: inizia la corsa scudetto e il Milan è davanti a tutti. Concorda?
«Questi pronostici fanno parte del “fanta”, mentre io credo nella realtà e di quello che ha lasciato la scorsa stagione. Vedremo a maggio cosa sarà successo: ad agosto si possono fare mille promesse, ma alla fine quello che conta è quando inizia a rotolare il pallone».
Quanto può dare ancora questo gruppo?
«Tanto perché c’è una base rappresentata da chi è qui e vince da tanto tempo e nuovi che hanno voglia di continuare a scrivere pagine importanti per l’Inter. Io sono qua da sette anni e sono sette anni che vinciamo. E questo nonostante abbia visto passare dalla Pinetina tanti compagni».
Stavolta però ad andarsene è stato Samuel Eto’o, 37 gol nell’ultima stagione...
«La costante in questi anni è stata data dal fatto che l’Inter ha sempre vinto qualcosa, questo perché il gruppo ha sempre avuto la forza di far fronte alle partenze che ci sono state per diversi motivi. Adesso è andato via Samuel, ma in passato, per esempio ci aveva lasciato un Vieira che magari avrà segnato meno gol di Eto’o, ma che era altrettanto importante per la squadra. E la stesso è accaduto per molti altri».
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