Inter, Gasperini provoca Moratti
Difesa a tre, Pazzini e Alvarez esclusi, Muntari riabilitato: scelte contro i desideri del presidente per conquistare la squadra a modo suo
© Foto PegasoPASSATO ADDIO Innanzitutto la difesa tre. È stato il capitolo più discusso dell’estate nerazzurra e continua a esserlo. Sembrano palesi le difficoltà di Lucio ad ambientarsi a questo schieramento, ma nonostante la prova più che sufficiente contro il Trabzonspor di mercoledì e la promozione pubblica di Moratti - «meglio con la difesa a quattro» - sabato sera si è tornati alla retroguardia a tre con il contemporaneo utilizzo di Lucio, Samuele Ranocchia. Era la prima volta che Gasperini ha schierato questo terzetto, probabilmente quello che -Chivupermettendo - sarà più spesso utilizzato. «Questa squadra non può più giocare come negli anni passati, raccolta al limite dell’area e poi partire in contropiede da Moratti - ha sentenziato nella notte fra sabato e domenica Gasperini -. Ci manca un giocatore comeEto’o,per questo bisogna giocare in modo più corale, cercando di prendere il possesso del gioco. Non siamo ancora in condizione ideale e quindi la cosa più importante in questo momento è trovare equilibrio e solidità. Quando cresceremo potremo giocare più alti e schierare anche più attaccanti». Motivo per cui non è difficile ipotizzare che domani contro il Novara il tecnico proponga ancora il 3-5-2.
IL TEMPO DI PAZZINI Quest’ultimaconsiderazione ha dato il via al ragionamento su Giampaolo Pazzini.In panchina a Pechino (21 minuti finali perStankovic),a Palermo (non è subentrato), titolare con il Trabozonspor (sostituito al 10’ della ripresa da Milito) e di nuovo fuori per tutto l’incontro con la Roma. A fine agosto Moratti disse: «Pazzini è uno che deve giocare, perché è un attaccante che fa una montagna di gol». Finora non è stato così, anche se in amichevole, quando il Pazzo è stato impiegato, non ha fallito. Idem in Nazionale con il gol qualificazione agli Europei. «Ho una grande considerazione di Pazzini, ci sono partite in cui l’Inter avrà il dominio del gioco e lui sarà il migliore interprete del ruolo, ma non lo ritenevo adatto alla gara con la Roma - l’argomentazione di Gasperini -. Abbiamo giocato con le ripartenze e Milito,Forlan e Zarate erano più adatti. Arriverà il suo momento ». Sarà già col Novara?
PUPILLO E MUNTARI A guastare la digestione di Moratti, poi, ci sono stati altri due episodi. Il primo, ancora prima che iniziasse la partita, con l’esclusione dai 18 dell’argentinoAlvarez,acquisto fortissimamente voluto dal presidente in persona (che infatti non ha mancato di bacchettareBrancaperla lungaggine della trattativa con il Velez che ha portato così il prezzo a duplicare per l’inserimento dell’Arsenal). Dopo la prova pessima con il Trabozonspor - in un ruolo però non suo, quello di ala destra - l’argentino è stato bocciato («non si tratta di questo, ma di una scelta tecnica», la chiosa di Gasperini) e in panchina è finito Muntari,escluso dalla lista Champions e scaricato dall’Inter fin dal gennaio scorso. Non bastasse, il ghanese è pure entrato in campo fra migliaia di fischi al posto di Forlan (il vice Eto’o scelto sempre da Moratti). La mossa ha dato ragione a Gasperini - l’Inter ha creato molte occasioni nel quarto d’ora finale con il 3-5-1-1 -, ma a Moratti non sarà piaciuta. Chi la spunterà?
Federico Masini




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