Ranieri, mano tesa a Mou: «Nemici solo per i media»
Il nuovo tecnico dell'Inter si presenta facendo pace con lo Special One: «Fa parte della storia nerazzurra e io l'ho sempre stimato. Montali? Non è una decisione che mi compete. Voglio rivedere la squadra che affrontavo quando giocavo con la Roma. Ho il karma dell'aggiustatore». E intanto perde Sneijder per infortunio
© REUTERS/STRINGER/ITALY«MOU? NEMICI SOLO PER I MEDIA» - Sulla panchina dell'Inter si è seduto Mourinho, il grande nemico: «Nella storia dell'Inter rimarranno indelebili Helenio Herrera e Josè Mourinho. Eravamo nemici per i media, Mourinho è un allenatore che ho sempre stimato: quando ci siamo incontrati ci siamo sempre salutati con affetto, poi è lavoro di ogni allenatore difendere la propria squadra. L'arrivo di Montali all'Inter? E' una decisione che non mi compete. L'Inter è una squadra di campioni e sono fiducioso. Voglio rivedere la squadra che affrontavo da avversario quando allenavo la Roma. Milito e Pazzini sono compatibili, non sono schiavo di un sistema di gioco. Ora conta più il risultato della prestazione, ci sarà tempo per far vedere bel calcio. La classifica così corta, con le big quasi tutte in ritardo, ci aiuta a poter recuperare il terreno perso con la vetta. Anche perchè altrimenti egoisticamente non avrei accettato l'incarico».
«SQUADRA AL PRIMO POSTO» - «Non credo che i giocatori dell'Inter siano usurati nè finiti», ha sottolineato Ranieri che in passato, alla Roma e alla Juventus, non ha avuto problemi a tenere in panchina campioni come Francesco Totti o Alessandro Del Piero. È pronto a farlo di nuovo? «Nessuno si deve preoccupare, cerco sempre di fare il bene della squadra: se capisco di dover fare una sostituzione o dare un turno di riposo nessuno deve preoccuparsi. Prendiamo ad esempio il Barcellona - ha aggiunto -: ci sono solo giocatori a disposizione della squadra, come Puyol che in una finale ha ceduto la fascia di capitano spiegando che la priorità è che fosse in campo la squadra, non lui. L'allenatore mette sempre al primo posto la squadra, e i campioni devono accettarlo».
«CON MORATTI CONFRONTO A TUTTO TONDO» - Il primo incontro con Massimo Moratti è avvenuto ieri mattina per una colazione a casa del presidente che lo ha scelto per rilanciare la squadra dopo la parentesi di Gian Piero Gasperini. Un incontro che ha quasi sorpreso l'allenatore romano. «Non me lo aspettavo, è stata una bellissima sorpresa, è stato un confronto a tutto tondo, abbiamo parlato di tutto», ha raccontato Ranieri, che si è presentato in conferenza stampa con l'abito ufficiale dell'Inter, accompagnato dall'amministratore delegato Ernesto Paolillo, il direttore tecnico Marco Branca e il direttore sportivo Piero Ausilio. Cosa pensa guardando la classifica? «Egoisticamente penso che se non ci fosse stata questa non sarei qui adesso, ma anche le altre grandi non sono andate bene ed è positivo, il campionato ci aspetta», ha replicato Ranieri, che prepara il suo esordio a Bologna pensando più ai risultati che al gioco. «In questo momento sono più importanti i punti - ha sottolineato Ranieri - Dove sono stato c'era sempre l'obbligo di vincere, a Parma per evitare la retrocessione, a Roma perchè quando sono arrivato la squadra aveva zero punti. Poi c'è stata una cavalcata strepitosa che solo Pazzini ha interrotto. Disgraziato Pazzini, ma buon per l'Inter...».
INTER, NIENTE SNEIJDER A BOLOGNA - Non ci sarà Sneijder nella partita dell'Inter al Dall'Ara di Bologna. Il trequartista accusa un risentimento muscolare all'adduttore della coscia sinistra. Prima della presentazione ad Appiano del nuovo tecnico dell'Inter Claudio Ranieri, è stata diffusa la lista dei convocati che vede anche l'assenza di Ranocchia, squalificato per tre giornate. Sneijder si è fatto male - come scrive il sito dell'Inter - durante l'ultimo allenamento in vista della partita di campionato in programma domani.




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