Moratti: Tavolo della Pace? Sono molto curioso
Il presidente dell'Inter: «Non so quale sarà il significato di quest'incontro»
© Foto LiveraniVITTORIA INTER UN PREMIO A RANIERI - "È stato un premio al lavoro di Ranieri, che ha lavorato sia psicologicamente che sul campo in una certa maniera. Ovviamente una vittoria doveva arrivare". Lo ha detto il presidente dell'Inter Massimo Moratti entrando nei suoi uffici della Saras. "Milito ha giocato molto bene - ha proseguito Moratti - è stato intelligente nell'aiutare la squadra, poi il gol arriverà. C'è preoccupazione per Sneijder, si è infortunato ancora, ha qualche fastidio, passerà, però ci poteva servire, peccato". Il gol di Pazzini "è stato importante perchè ci ha portato i tre punti, non avevo dubbi che avrebbe ripreso a segnare. Un filotto di vittorie? Ci si spera sempre", ha concluso Moratti".
BERETTA, TAVOLO PACE? I MIGLIORI AUGURI - Non è stato invitato, ma il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta invia "i migliori auguri" ai partecipanti al 'tavolo della pacè di mercoledì. "Nel momento in cui si dovrà affrontare il progetto del calcio del futuro servirà un coinvolgimento diverso - ha chiarito Beretta -. Ma per ora è opportuna la pacificazione e quindi faccio i migliori auguri".
ABETE, NESSUNO PENSI STRATTONARE FIGC - "Nessuno pensi di strattonarci". Questo l'avvertimento del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete a due giorni dal tavolo della pace' di mercoledì, "una opportunità per approfondire tante problematiche riguardanti gli ultimi difficili anni e le criticità collegate a Calciopoli". "Sappiamo che nel mondo del calcio ci sono tante tensioni accumulate da Calciopoli in avanti per anni: tutti possono portare avanti la propria tesi, ma nessuno pensi di strattonare la Figc", ha chiarito Abete, commentando così la proteste di chi si è sentito escluso dagli inviti: "Quando si parlerà della riforma del calcio la discussione riguarderà tutte le componenti di questo mondo". "La Figc da subito ha appoggiato l'iniziativa del Coni: il nostro ruolo è essere garanti delle regole, senza avere figli e figliastri, senza una logica di nemici e guerra", ha spiegato Abete.




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