Nagatomo rilancia l'Inter, vittoria contro il Genoa
I nerazzurri vincono 1-0 il recupero a Marassi raggiungendo il sesto posto insieme al Palermo
© Foto PegasoLA PARTITA - Ranieri scende al Ferraris senza Ranocchia e Maicon, il primo infortunato, il secondo fermo a tirare il fiato. In difesa c'è Nagatomo assieme a Zanetti, che torna titolare vicino a Samuel e Lucio. A centrocampo parte titolare Poli vicino a Cambiasso, l'ex Motta e Faraoni. Davanti Pazzini e Milito, con l'argentino alla sua prima volta da interista al Ferraris, accolto dagli applausi dei genoani. In panchina si rivede Forlan. Malesani si protegge di fronte a un avversario temuto. Mette cinque difensori, come contro il Milan, e un solo attaccante, Zè Eduardo. Davanti a Frey giocano Mesto, Dainelli, Granqvist, Kaladze e Moretti, il centrocampo è da corsa con Rossi, Veloso, Constant e il milanista a metà Merkel. Il recupero della partita è l'occasione per fare beneficenza: Preziosi devolve l'incasso (175 mila euro) alle persone colpite dalla tragedia e mette all' asta le maglie speciali che indossa il Genoa con la scritta "alluvione, un aiuto per ricostruire". L'inizio della gara fa immaginare chissà quali mirabilie, invece, dopo una fiammata genoana, l'Inter prende il controllo e prova a spingere. Ma l'assetto guardingo dei padroni di casa e il ritmo blando degli ospiti lascia inoperosi i portieri e toglie gusto alla gara. La prima emozione arriva solo oltre la mezz'ora ma è di quelle forti per il cuore del pubblico di casa: Samuel incorna da un passo su corner e Frey respinge d'istinto, la ribattuta va a Milito che da due passi calcia forte e a colpo sicuro, ma addosso al portiere. Al 37', altra palla gol per l'Inter ma Milito in fuga cade al limite toccato da Granqvist e Banti dice che il contatto è regolare. Poichè l'unica punta del Genoa, Zè Eduardo, non è ancora al meglio e si vede molto bene, l'Inter non vede pericoli e spinge sfiorando ancora il gol con Nagatomo nel recupero.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Ranieri mette Alvarez per Faraoni e Malesani dà fiato a Zè Eduardo inserendo Pratto. Al 10', il Genoa segna ma l'arbitro annulla la testata vincente di Granqvist su punizione di Veloso. Quando il Genoa inizia a premere, anche grazie all'entrata di Jankovic per Constant, l'Inter passa: su cross di Alvarez la difesa rossoblù si perde il piccolo Nagatomo che defilato a destra segna di testa in mezzo ai giganti rossoblù. Tra i guardalinee e il Genoa non c'è feeling stasera e Pratto viene ammonito quando protesta per una pericolosa fuga fermata a metà campo per un fuorigioco che se c'è è millimetrico. Al 36' torna Forlan dopo il lungo infortunio per Milito, che esce tra i cori e gli applausi della sua Genova. Al 36' ci sono momenti di paura quando Marchiori è colpito da malore in panchina e cade a terra a bordo campo. L'arbitro interrompe la gara per quattro minuti per consentire ai medici di entrare e di farlo rinvenire. C'è il tempo per qualche timido tentativo del Genoa che impegna una volta sola Julio Cesar con Veloso, per un palo di Alvarez e per il ritorno di Forlan. L'Inter risorge, il Genoa si perde.
LA GIOIA - "Abbiamo conquistato tre punti importantissimi. Sapevamo di dover fare un salto in classifica per avvicinarci alla zona Champions": così ai microfoni di Sky Sport il portiere dell'Inter Julio Cesar commenta il successo dei nerazzurri nel recupero dell'11/a giornata contro il Genoa. "L'Inter deve partecipare alla prossima Champions League - ha aggiunto - Oggi affrontavamo una squadra tosta, complimenti a tutti. Adesso, ogni partita sarà una finale per noi. Dobbiamo ancora migliorare la classifica". "Nessuno si aspettava questo inizio di stagione - ha sottolineato Julio Cesar - ma la maggior parte della colpa è nostra: perchè siamo noi che scendiamo in campo e dobbiamo togliere l'Inter da questa situazione difficile. Voltiamo pagina, speriamo di continuare così".
IL MALORE - Marchiori, difensore centrale di appena 18 anni, è svenuto a bordo campo mentre Genoa e Inter giocavano gli ultimi minuti del recupero della partita rinviata a causa dell'alluvione dello scorso 4 novembre. Il giovane giocatore è svenuto ed è stato necessario l'intervento dei medici per fargli riprendere i sensi. Secondo quanto si apprende, comunque, non dovrebbe essere stato nulla di grave, ma solo un calo di pressione.




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