L'Inter continua a vincere. Il Parma è travolto 5-0
Nel primo tempo doppietta di Milito e gol di Thiago Motta. Nella ripresa a segno anche Pazzini e Faraoni
© Foto PegasoLA 'MANITA' NERAZZURRA - La serata si apre nel segno dei colori nerazzurri: già al secondo ci prova Pazzini che - servito da Thiago Motta - prova il colpo a giro. Due minuti dopo tentativo di testa di Walter Samuel. Ed al tredicesimo (cabala fortunata) che arriva il gol grazie a una magia di Alvarez che calcia un cross perfetto per il piede di Milito che - di esterno destro - è bravo nello sbarazzarsi di Gobbi, andando in gol. Freddo, implacabile nell'area piccola, sembra il Milito dell'anno magico del triplete, quello della notte madrilena finita poi con una improvvida richiesta di 'aumento salarialè. Ma questo è il passato, ora c'è la vittoria piena, rotonda e convincente contro un Parma dalla difesa d'argilla dove anche il capitano Morrone ha lasciato a desiderare. L'ex Biabiany si è dato da fare ma senza costrutto. Floccari non ci ha ma creduto e Giovinco ha avuto un paio di palle gol pulite ma ha sbagliato veramente tutto, nonostante il movimento e la volontà. L'Inter domina dall'inizio alla fine e al 18' - con la difesa del Parma letteralmente in stato catatonico - la palla finisce sul piede del solitario Thiago Motta, un 'eremità letteralmente abbandonato in campo dalla difesa avversaria. Il giocatore calcia al volo da fuori area sul secondo palo. È il due a zero, la marcatura della sicurezza ma spettacolo e colpi di scena continueranno fino all'ultimo secondo. Giovinco al 20' si mangia un gol che forse avrebbe potuto riaprire in parte la partita. Ma - sul finire del primo tempo - è di nuovo Milito a infiammare San Siro: Maicon pennella un bel pallone per la testa del principe che fa nuovamente lampeggiare il tabellone. Inter 3, Parma 0. E - nella ripresa - è sempre potere nerazzurro: all'11 ecco Pazzini trasformare l'invito di Milito trafiggendo un pessimo Mirante. Ranieri fa turn over: entrano Poli, Coutinho e Faraoni. E il ragazzo della speranza interista entra e segna il cinque a zero con un destro potentissimo, imprendibile e audace. Ci ha provato ed è riuscito nell'impresa. Personalità e impegno per un'Inter autorevole e spumeggiante. Per la squadra niente carbone ma tanti doni nella calza della Befana.




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