Ranieri: «Inter da scudetto? Noi viviamo alla giornata»
Il tecnico dell'Inter: «Obiettivo? Noi viviamo alla giornata, anche perché siamo partiti in ritardo. Ma vogliamo fare bene, questo è sicuro»
© Foto LiveraniCRITICHE - Le critiche per il gioco continuano ad arrivare: "Rispondo dicendo due cose: 1) Io vedo tante gare e non mi sembra di aver trovato tante squadre che giocano questo calcio stratosferico. Ce ne sarà qualcuno, sicuramente il Pescara di Zeman. 2) Io credo che i nostri tifosi si divertano e se riusciamo a fare 20 di queste partite, forse vinciamo qualcosa". Quindi è soddisfatto del gioco mostrato contro il Milan? "Non lo so, non dipende da me dire se è stata una grande o una piccola partita. Io dico che abbiamo giocato contro una grande squadra e che siamo stati bravi a farla giocare come volevamo noi". Quanto conta per l'Inter la Tim Cup? "Conta tantissimo. L'Inter l'ha vinta l'anno scorso e l'anno ancora prima, ci teniamo. Arriva il Genoa e sarà di sicuro una bella partita. Mi auguro che i nostri tifosi - anche se fa freddo, lo so - ci vengano a sostenere. Questo è il desiderio mio e dei ragazzi, riportare tanta gente allo stadio".
SCUDETTO - L'Inter può essere ancora la squadra più forte del campionato? "Non lo so, io sono abituato a dare a Cesare quel che è di Cesare, abbiamo delle squadre davanti a noi, quindi stanno facendo meglio loro". Servono rinforzi? Sul mercato Ranieri dribbla le domande: "Non lo so, l'importante è però parlarne, così c'è qualcosa da dire... (sorride, ndr). Noi non ne parliamo, fa parte del gioco". Thiago Motta e Zarate? "Non parlo mai di mercato". Ora Ranieri si gode il momento positivo: "Io alleno dal 1986. Se ora sono il tecnico di uno dei club più prestigiosi al mondo qualcosa devo aver fatto... Nessuno mi ha mai aiutato, quindi qualcosa di positivo devo aver fatto da qualche parte". La parola scudetto è ancora presto per pronunciarla: "Noi viviamo alla giornata, anche perché siamo partiti in ritardo. Ma vogliamo fare bene, questo è sicuro".




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