Il ringiovanimento dell’organico, cominciato con Juan Jesus e Guarin, si completerà con il cileno dell’Udinese e con il brasiliano Lucas del San Paolo. Contatti con il Napoli per l’argentino, gradito a Moratti
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MILANO - La rivoluzione è partita con gli arrivi di Juan Jesus e Guarín e si completerà a giugno con un nuovo allenatore e l’assalto finale a Lucas per cui sono state messe le basi dalla missione brasiliana del dt Marco Branca . Impresa non facile, vista la concorrenza delle grandi di mezza Europa, tuttavia l’operazione Juan Jesus (acquistato dall’Internacional di Porto Alegre dopo un grande lavoro ai fianchi sul giocatore) insegna come l’Inter sul mercato brasiliano sia assolutamente in prima fila e competitiva. Ma c’è dell’altro, visto che, grazie agli ottimi rapporti tra Branca e la famiglia Pozzo, il club di Palazzo Saras avrebbe già bloccato per giugno Mauricio Isla, preziosissimo jolly per completare un centrocampo che sarà profondamente rinnovato e svecchiato. Branca, non va dimenticato, arrivò per primo (nel novembre 2010) anche su Alexis Sanchez ottenendo un diritto di prelazione sul ragazzo, andato in frantumi per l’esplosione del Niño Maravilla che ha scatenato un’asta milionaria tra Barcellona e City insostenibile per le casse nerazzurre. Stavolta il rischio - visto la tipologia di giocatore in questione - non dovrebbe corrersi e l’Inter, una volta ottenuta dall’Udinese la garanzia di un’opzione morale sul giocatore, potrebbe avere presto buon gioco nel chiudere l’operazione per un talento che si sposa in pieno i parametri societari: Isla è giovane (il 12 giugno compirà 24 anni), ha un ingaggio sostenibile per il monte stipendi e, soprattutto, ha la capacità di adattarsi a più ruoli.
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