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Più passione, please

Elkann e Cobolli
Si
-
No
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© Foto Liverani
 
di Paolo De Paola
TORINO, 13 ottobre - Mecenatismo e gestione oculata: la Juve non può sfuggire a questa logica che appartie­ne a tutti i grandi club. Sono le due facce della stessa medaglia. Il mecenatismo è figlio di passio­ne e competenza. Questa seconda qualità è, inve­ce, indispensabile per una gestione oculata. En­triamo nel cuore del problema. La Juve da più di due anni segue la stella polare della conduzione societaria eticamente e finanziariamente corret­ta. L’ottimo lavoro svolto attraverso la pianifica­zione di un nuovo stadio consentirà alla Juve di guardare al futuro con più serenità. Già, ma a partire dal 2011, se tutto andrà bene. Nel frattempo è sempre più difficile conciliare contenimento dei costi e qualità. Ed è qui che na­sce l’equivoco. La Juve non può ricondurre tut­to a una mera questione di entrate ed uscite. Cer­to, è necessaria questa attenzione, ma il calcio ri­chiede anche altro: mecenatismo, appunto. Che vuol dire passione, che significa amore per una squadra che è diventata un simbolo per 14 milio­ni di sostenitori solo in Italia. E questo amore va sostenuto con generosità economica. Le scelte vanno fatte prima con il cuore e poi con la testa. Ma è indispensabile essere pronti, reattivi, quasi impulsivi davanti agli eventi che minano ogni certezza. Sbagliato rispettare tempi che appar­tengono a qualsiasi altra azienda, tranne quella calcistica. L’insicurezza del risultato decreta au­tomaticamente lo stravolgimento del progetto iniziale che non può essere portato avanti a tutti i costi perché poi si traduce in risultati inaccetta­bili per una società come la Juve che, ricordiamo, a inizio stagione si è posta traguardi ambiziosi quali scudetto o Champions. In Italia non esistono società di grande livello che si reggano con l’azionariato popolare come in Spagna. Oltretutto il nostro sistema fiscale è tra i più penalizzanti in Europa. Bisogna prendere atto di questa realtà e affiancare a un buon pro­getto anche un piano alternativo che preveda co­munque il raggiungimento dell’obiettivo. Fa bene Del Piero a tenere compatta la squadra. E le parole di Elkann rafforzano il concetto dell’unità. Ma bisogna prendere atto della crisi e agire di conseguenza, altrimenti i proclami di vittoria saranno dispersi dal vento autunnale.Paolo De Paola
 
 
 
 
 

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Commenti

  • 14/10/2008 11:42:52
  • fabio.juve14/10/2008 00:49:37
    si chiede più passione e generosità economica. e concordo quando dice che la juve non può essere gestita come una normale azienda. la nuova triade (cobolli-blanc-secco) pur malcelandosi dietro la facciata di oculati risparmiatori del badget a disposizione, hanno fin qui buttato al vento fior di milioni dietro thiago, almiron, criscito, poulsen, andrade, tutti voluti e concordati col buon ranieri. non sarà che a costoro (ranieri compreso) non manchi solo la passione e la generosità economica?
  • Carloaeronautica13/10/2008 22:33:38
    Caro Direttore,la Juve è già stata troppo tempo sulle prime pagine dei giornali, ora è tempo di ritrovare la serenità per poter far bene ciò che con tanta enfasi si credeva di poter fare in breve tempo. Lasciamo che la squadra si possa riprendere, sia fisicamente che atleticamente, cè anche bisogno di cambiare modo di giocare, mancavano duefondamentali esigenze; la grinta, la velocità nell'esecuzione con passaggi precisi il più possibile, lanci da lontano oltre al tiro.Spero bene. Denis
  • Schadelbasis13/10/2008 19:37:52
    Caro Direttore, qui non serve il mecenatismo ma attenzione sì perché in 2 anni la Juve ha comprato giocatore per 100 milioni di euro, lei dirà eppure non è bastato, già ma non è bastato perché non si sono fatte scelte azzeccate.
    Le faccio solo pochi esempi, se la Juve avesse avuto gente che se ne intende avrebbe preso Hamsick 6 mln.(tra l'altro lo avevano visto e rivisto avendoci giocato contro in B),Santa Croce 5 mln,lo stesso Lavezzi, Inler etc. Le medio-piccole spendono poco e sono prime
  • giampi7113/10/2008 18:06:14
    Condivisibile ciò che ha scritto. Ma d'altronde cosa ci si può aspettare da una dirigenza che alla prima udienza di quella farsa definita calciopoli ha affermato che la serie B e 30 punti di penalizzazione poteva considerarsi una punizione accettabile?
    Non ce ne facciamo nulla di comitati etico-sportivi e similari: ci vuole gente capace e voglia di riportare la juve ai suoi livelli.Saluti
  • carlo4713/10/2008 16:46:18
    Mecenate, No grazie! Piuttosto che avere un MoRatto per propietario della juve , preferisco non vincere nulla per qualche anno. Bilancio in rosso purchè si vinca, ma non era la filosofia del Moggi? La rosea si è fatta paladina dell'etica e della trasparenza, adesso che vogliamo fare tornare indietro? no, non si può si va avanti, investimenti accurati e occhio ai bilanci. La juve non ha bisogno di Milanesarsi, la juve deve vincere con dirigenti capaci e oculati. Questo bisogna fare.
  • Oliverbianchini13/10/2008 16:27:17
    ...ciò che voglio dire è che credo che non sia "onesto" dipingere la Juve come squadra che possa puntare a scudetto e Champions quando in organico ci sono sì e no 7/8 giocatori di questo livello e questo non è MAI stato scritto! Ho letto che si è ritenuto un acquisto non male Knezevic che con tutto il rispetto (al pari di tanti altri) la Champions in Italia la poteva giocare solo grazie alla Juve...Siamo sinceri, i big sono da Champions, i giovani buonissimi, e gli altri da "No Comment".....
  • Oliverbianchini13/10/2008 16:20:41
    Caro Direttore, il suo intervento è condivisibile ma occorre essere onesti fino in fondo.Intendo dire che oltre che parlare di numeri altisonanti come i 14 milioni di tifosi bisogna anche dire che per riportare la Juventus ai fasti che furono purtroppo concorrono fattori non monetizzabili neppure con disponibilità "nerazzurriane" per lo scarso appeal che la juve riveste nei fuoriclasse,infatti credo che giocatori già affermati nelle big di Ingh e Spagna non vedono la Juve come una big d'Europa..
  • jfa100013/10/2008 13:30:37
    Daccordo con lei direttore non si puo fare solo proclami vogliamo i fatti e ci vuole competenza quelo che questi dirigentoni non hanno o ne hanno poca.
     
     
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