Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Amauri esente dal turnover: «Fermarmi? Voglio altri gol»

Amauri e Del Piero
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
L'attaccante della Juve vuole esserci e segnare contro il Bologna. Il brasiliano ha ricordato Alessio e Riccardo: «Non mi fermo»
TORINO, 28 ottobre - Sembra una serata come tante. Il tono è grigio au­tunnale, i bambini giocano a calcio come sempre sull’erba sintetica del campo incasto­nato tra i palazzi del quartie­re Mirafiori, sotto le luci dei riflettori. L’appuntamento è stato fissato per pochi intimi, per i ragazzi delle scuole cal­cio e i loro genitori, così sem­brerà una serata davvero nor­male, anche se poi non verrà più dimenticata. Su quel cam­po, sotto la luce artificiale e nella nebbiolina leggera, sta per apparire Amauri.

IL RICORDO - Luciano Ferramosca è il papà di Alessio, il talento che assieme all’amico e compagno Riccardo Neri se ne andò al­l’improvviso in una serata più o meno così, due anni fa (il 15 dicembre 2006), lasciando un vuoto inspiegabile e incolma­bile. Oggi è il punto di riferi­mento dell’Atletico Mirafiori, società sportiva che ha preso in consegna il carico dei ricor­di e delle emozioni e che dà so­stanza al suo futuro e a quel­lo di mamma Angela. Insieme raccolgono fondi per aiutare chi soffre, ad esempio una bambina di Vinovo affetta da una malattia sconosciuta che la costringe a sottoporsi a cu­re costose negli Stati Uniti. E poi ci sono serate come que­sta, normali e indimenticabi­li, che sottolineano il legame dei Ferramosca con la Juve. Ultimamente qui era passato Nedved ed era stato un tri­pudio di felicità per i bambini ma anche per il ceco, cuore te­nero. Domani, chissà, forse ar­riverà anche Del Piero, il campione più acclamato. Que­sta volta però è il turno di Amauri, il centravanti che ha appena segnato il gol vittoria nel derby e che si presenta da trionfatore. Spunta dalla cin­quecento bianca guidata da Gianluca Pessotto, stringe subito mani tese e e firma in­finiti autografi. Fissa la ma­glia bianconera incorniciata sulla parete del bar sociale, quella che sulle spalle ha scritto Ferramosca e il nume­ro 8. «Come il mio... Ce l’ho da quando ero un bambino come loro, il numero 8», dice Amau­ri a Luciano che lo accompa­gna all’ingresso del campo, tra poster e manifesti dove Ricky e Ale sono sempre sor­ridenti.

VOGLIA DI GIOCARE - Amauri è anche il giocatore più in for­ma, in questo momento, nel gruppo bianconero. Ranieri non può più farne a meno, è entrato a pieni giri nei mec­canismi della Juve, anzi è di­ventato il motore della Juve: «Fermarmi per rifiatare? Non ci penso, voglio giocare. Sì, an­che a Bologna. Se Dio vuole, sto bene e posso andare avan­ti, per segnare altri gol. Ripo­sare sul più bello non mi sem­bra il caso... ».
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 

Commenti

  • bw189728/10/2008 13:51:19
    tocchiamo ferro...Amauri giochi sempre perchè fa la differenza sempre...forza Amauri.
  • Freccia6928/10/2008 12:40:48
    GRANDE AMAURI!!!!! L'UNICO ACQUISTO AZZECCATO IN DUE ANNI DI CALCIOMERCATO FOLLE!!!
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO