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Tifoso ferito, la Tac esclude lesioni gravi

Tifoso ferito, la Tac esclude lesioni gravi
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© Foto Liverani
 
In fase di miglioramento le sue condizioni. L'amarezza della moglie: «Da Raciti in poi non è cambiato niente». Menarini: «Fatto vergognoso»
BOLOGNA, 30 ottobre - Sono stabili, e in fase di leggero miglioramento, le condizioni del tifoso juventino, aggredito al termine della partita Bologna-Juventus, ricoverato nella rianimazione dell'Ospedale Maggiore di Bologna. Nelle prossime ore i medici che lo hanno in cura dovrebbero sospendere il coma farmacologico. La seconda tac ha infatti escluso la presenza di lesioni importanti. I medici domani potrebbero sciogliere la prognosi e dichiararlo definitivamente fuori pericolo di vita. Il trauma cranico, come ha spiegato Giovanni Gordini, responsabile della Rianimazione, ha provocato al paziente una perdita di coscienza prolungata e un trauma facciale con emorragia. I sanitari si dichiarano comunque ottimisti.

LA MOGLIE
- «Da Raciti in poi non è cambiato niente». La moglia di M.D.V., il tifoso bianconero ferito a sassate la scorsa notte dopo Bologna-Juventus 1-2, ha fatto un parallelo con la vicenda dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, rimasto ucciso durante gli scontri di Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. La donna, col figlio sedicenne al quale gli ultras che hanno aggredito il padre hanno cercato di strappare la sciarpa bianconera, ha fatto visita al coniuge nel reparto di rianimazione dell'ospedale Maggiore. «Si sta svegliando, siamo più tranquilli ora», ha detto, spiegando anche che con il colpo di pietra ha subito anche la perdita di alcuni denti e una microfrattura alla zona superiore del cranio. La seconda tac, in attesa dell'annunciato bollettino medico, secondo indiscrezioni sarebbe non completamente negativa, cioè avrebbe individuato una piccola criticità, ma effettivamente l'uomo, di origini meridionali ma residente a Modena, non è più in pericolo di vita. Il figlio ha spiegato che l'ultras che lo ha aggredito non sarebbe stato un ragazzo ma avrebbe avuto 35-40 anni e che, dopo che il padre era stato colpito, svenendo, in tre gli sono andati addosso colpendolo a calci.

LA RICOSTRUZIONE
- Sarebbero tre ultras, secondo la prima ricostruzione della Questura, gli autori dell'aggressione al tifoso della Juventus, M.D.V., modenese di 44 anni, colpito alla testa ieri sera nei pressi dello stadio Dall'Ara, dopo la partita vinta dai bianconeri per 2-1. L'uomo era andato a vedere l'incontro insieme al figlio sedicenne e a un amico del ragazzo, anch'egli di 16 anni. I tre sono usciti dall'area distinti dello stadio qualche minuto prima della fine della gara, incamminandosi verso via della Certosa, per recuperare l'auto e tornare a Modena. A scatenare la reazione degli aggressori è stata la sciarpa bianconera indossata dal figlio del quarantaquattrenne. «Togliti quella sciarpa», gli ha gridato uno degli ultras, che impugnava una bandiera del Bologna. Alla risposta negativa del ragazzo lo ha minacciato: «Ora ci penso io». Poco dopo sono comparsi altri due giovani, intervenuti a breve distanza di tempo. Prima uno ha strappato la sciarpa dal collo del sedicenne, ed è stato inseguito e bloccato dal padre. Poco dopo un terzo ultras ha aggredito l'uomo alle spalle, colpendolo alla fronte con una pietra. Gli investigatori della Digos e il Pm Lucia Musti hanno avviato le indagini per identificare gli autori del fatto. Ai due sedicenni, per ora unici testimoni, verranno anche mostrati i filmati delle telecamere interne del Dall'Ara, per verificare se tra gli ultras nella curva fossero presenti gli aggressori.

MENARINI
- Solidarietà al tifoso juventino ferito al termine di Bologna-Juventus e piena collaborazione per individuare il colpevole. Le ha espresse Francesca Menarini, presidente del Bologna, dopo l'episodio di ieri sera. «Si tratta di un fatto vergognoso e inaccettabile - ha detto la Menarini - che scredita una tifoseria e una città che da sempre seguono il calcio in maniera corretta e civile. Sono certa che la parte sana della nostra tifoseria, che rappresenta l'assoluta maggioranza dei sostenitori rossoblù, saprà collaborare, come del resto la nostra società, con le autorità per una rapida individuazione dei colpevoli. In questo momento mi preme soprattutto esprimere la piena solidarietà e vicinanza del Bologna alle persone coinvolte e alla loro famiglia così duramente colpita».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • FrancescoJandrea01/11/2008 10:19:53
    Ancora una volta un episodio che definire vergonoso significa offendere la vergogna. Prima prendersela con dei ragazzini colpevoli solo di manifestare l'amore per la loro squadra. Poi la reazione da vigliacchi (tre contro uno e alle spalle) contro un genitore che tenta di difendere il proprio figlio che ha cresciuto con cura ed amore dalle grinfie di codardi trogloditi.
    Spero proprio che vengano beccati e che paghino in maniera esemplare visto che potevano uccidere.
  • maxi6931/10/2008 11:33:34
    Ci risiamo dopo la morte di Raciti ed altri ancora si continua a perseverare con simili atti di violenza e allo stesso tempo vigliaccheria tre contro uno. . . alle spalle. . . contro dei ragazzi che sono la faccia pulita dello sport,piuttosto che scusarsi per l'ennesima volta per prima cosa puniamo le curve (vedi Napoli. . ) così capiscono la lezione e stanno calmi e tranquilli di modo tale da andare allo stadio solo ed esclusivamente per guardare un evento sportivo che tale rimane e nulla più.
  • francybaldo30/10/2008 17:39:51
    A bologna, purtroppo queti fatti non sono nuovi, è successo anche a me due anni fa quando eravamo in b, lungo le vie esterne allo stadio, prima ci hanno tirato delle bottiglie da un balcone e poi in una via ci hanno assalito un gruppo di 30 o più persone, 5 o 6 ci hanno preso e volevano portarci via zaino e sciarpe e a me per fortuna è andata bene, me la sono cavata con qualche pugno....è una vera vergona!!!!
    E questi vigliacchi presunti tifosi restano quasi sempre impuniti!!!!
  • NikkoJuve30/10/2008 17:33:44
    In questi casi a parte punire i colpevoli bisognerebbe che rappresentanti delle due tifoserie si incontrassero IMMEDIATAMENTE e andassero a visitare il poveraccio.Le scuse del presidente Menarini lasciano il tempo che trovano, le scuse di un capo-tifoseria lascerebbero un altro segno (ma poi magari gli levano il ruolo di capo tifoseria). I cori che si sentono negli stadi, e Bologna ne è un forte esempio, sono in perfetta sintonia con l'accaduto; presidenti iniziamo a condannarli pubblicamente!!!
  • jiimbo30/10/2008 16:40:45
    è una vera vergogna!!! non ci sono parole per questo fatto accaduto.
    Spero nella giustizia!!! che prendano i colpevoli il prima possibile e che la paghino duramente.
     
     
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