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Secco: «Brava Juve, l'umiltà paga sempre»

Secco: «Brava Juve, l'umiltà paga sempre»
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© Foto Liverani
 
Il ds bianconero: «Ibrahimovic? Noi siamo felici di Amauri»
TORINO, 16 novembre - «Ad essere umili non si sbaglia mai, quando abbiamo ricevute critiche perche' stavamo facendo un campionato non in linea con il nostro potenziale, abbiamo cambiato rotta e abbiamo ripreso a marciare a ritmi piu' consoni alla Juventus». Alessio Secco parla del buon momento dei bianconeri ai microfoni di Stadio Sprint. Sette vittorie consecutive tra campionato e Champions League per rilanciarsi e mettersi alle spalle un momento difficile e presentarsi al meglio alla sfida contro la capolista Inter. Sabato sera la Vecchia Signora affrontera' a San Siro i nerazzurri di Mourinho e di uno straordinario Zlatan Ibrahimovic che ieri, con una doppietta, ha steso il Palermo. Ibra e' il grande ex, uno dei big scappato dalla Juventus dopo l'esplosione dello scandalo calciopoli. «La questione Ibrahimovic appartiene al passato, al 2006, una storia che tutti conoscono e che e' vecchia 2-3 stagioni - spiega il direttore sportivo bianconero -. Guardiamo avanti, abbiamo preso Amauri che ha caratteristiche se vogliamo simili a Ibra, siamo contenti di quello che abbiamo e non rimpiangiamo il passato». Sabato prossimo l'Inter dovra' rinunciare a Cordoba, ammonito ieri a Palermo. «Anche noi avevamo due diffidati contro il Genoa, ma Molinaro e Grygera - conclude il ds Secco - sono stati bravi e fortunati e non sono stati ammoniti, sicuramente per noi non avere Cordoba come avversario e' un vantaggio, ma l'Inter ha una rosa talmente importante che lo sostituira' al meglio».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Maurizio5117/11/2008 19:54:46
    Secco fa bene a parlare di "umiltà". E' questo il motivo per il quale Ibra ci ha lasciato per andare in una società presuntuosa e arrogante come lui. E' logico che nessuno di noi juventini lo rimpiange!!! Sta bene dove è ora, anche se devo ammettere che senza di lui la "grande" Inter (mi viene in mente la pubblicità del "pennello grande" e del "grande pennello") non avrebbe vinto nè l'ultimo, nè il penultimo campionato... Il terz'ultimo, poi, ...lasciamo perdere...
     
     
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