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La Juventus presenta il nuovo stadio. Ecco foto e video

La Juventus presenta il nuovo stadio. Ecco foto e video
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© LaPresse
 
Del Piero: «Juve ancora una volta prima». Blanc: «Ringrazio i tifosi. Investimento da 100 milioni, senza toccare budget della squadra». Cobolli: «La festa è cominciata». Ecco come cambierà il Delle Alpi: 40.200 posti, 4.000 parcheggi. Ad aprile inizieranno i lavori. Sarà pronto a giugno 2011
TORINO, 20 novembre - Finita la serata storica al Lingotto: presentato il progetto del nuovo stadio. Presenti sul palco Del Piero, l'ad Blanc, il presidente Cobolli, il sindaco di Torino Chiamparino, oltre a Matarrese e Abete. Madrina e presentatrice, il volto di Sky Ilaria d'Amico. Ecco le dichiarazioni.

COBOLLI - Il presidente Cobolli Gigli chiude la presentazione: «Un cantautore una volta ha scritto una canzone che diceva “la festa è appena cominciata e già finita” ma io penso che la festa sia appena all’inizio. Ringrazio tutti quelli che sono qui, fra gli altri il vice-presidente del Coni Pancalli che ha la delega per gli stadi ed è atteso da un gran lavoro. Voglio ringraziare anche degli amici veri che sono qui, anche se per due volte l’anno sono meno amici. Parlo di Galliani e Lotito».  

ABETE
- «Lo sforzo della Juventus per realizzare il suo nuovo stadio è un'alba importante. Molte altre società - aggiunge Abete - si stanno muovendo in questa direzione, ma sul versante impianti siamo in mezzo al guado. C'e bisogno che si riprenda a discutere con il nuovo governo, e non si tratta soltanto di avere contributi a fondo perduto».

ELKANN
- Il vicepresidente Fiat, John Elkann si alza in piedi e porta fra le mani un vecchio pallone di cuoio: «Ringrazio tutti quelli che hanno pratecipato e parteciperanno alla realizzazione del nuovo stadio. Questo è un pallone del 1950, anno in cui la Juve vinse uno scudetto. Questo pallone vuole essere un simbolo del passato del calcio bianconero e uno stimolo per il futuro. Vogliamo porre questo pallone nel nuovo stadio. Ma lo stadio non è ancora pronto e allora lo affido al nostro capitano».

DEL PIERO
- «Mi sto emozionando questa sera. Ancora una volta la Juve ha dimostrato di essere la numero uno. Questo è un progetto nuovo, coraggioso, anche dal puinto di vista economico. Mi rende orgoglioso e come me e come tutti quelli che hanno accompagnato la Juve negli anni. Sono felice di essere bianconero da...diverso tempo. Era ora: fra tre anni non invidieremo più gli stadi come quello di Manchester».

MATARRESE
- Con il varo del progetto dello stadio di proprietà la Juventus ha vinto lo scudetto dell'impiantistica, accendendo una luce attesa da tempo nel calcio italiano. Siamo orgogliosi di questa serata e devo dire grazie alla Juventus. Aspettavamo che si accendesse questo faro e siamo orgogliosi perché siamo riusciti a vincere questa omertà. Questa volta il campionato l'ha vinto la Juventus». Il presidente della Lega ha ricordato che «anche Milan, Inter e Lazio stiano affannosamente cercando» di seguire la strada intrapresa dalla Juventus.

BLANC - Blanc prima ha illustrato l'aspetto finanziario del progetto poi ha voluto ringraziare tutti: «Un investimento da 100 milioni di euro, senza toccare comunque quanto destinato alla parte sportiva, al rafforzamento della squadra. Come non ricordare per prima cosa tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questo punto. Per primi i tifosi: 14 milioni di italiani che hanno sermpre dimostrato il loro affetto, la loro passione. Poi il Cda che ha messo in questi anni cuore, passione e professionalità. E poi gli gli azionisti di maggioranza. Non posso dimenticare, ovviamente, i giocatori: hanno creduto nei nostri obiettivi, guidati da un grandissimo leader, Alessandro Del Piero».

I PRESENTI
- Tante le personalità, non solo juventine, presenti. Ovviamente c'è tutto il cda bianconero, a cui si sono affiancate vecchie glorie come Ravanelli Boniperti. Arrivati anche il presidente federale Giancarlo Abete, il presidente del CIP Luca Pancalli e il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese. Si è accomodato nella sala anche Galliani, ad del Milan, che ha detto: «Questo è un momento importnate per la storia del calcio italiano, non solo per la Juventus».

IL PROGETTO
- Un impianto da 40.200 posti. Pronto nel 2011. Ecco il nuovo stadio della Juventus, la nuova "casa di tutti i tifosi bianconeri", come ha detto il presidente Giovanni Cobolli Gigli. Sorgerà nell'area attualmente occupata dal Delle Alpi e avrà il nome di uno sponsor. Con negozi, bar e tanto altro, occuperà una area totale di 355.000 mq. Ci saranno oltre 4.000 posteggi, 8 aree ristorazione, 24 bar, 459 posti stampa, 84 sky box, 34.000 mq di aree commerciali e 30.000 mq di verde. Tra dicembre e gennaio la gara d'appalto per la costruzione, a febbraio invece sarà scelto il contractor (lo sponsor che darà il nome all'impianto) e ad aprile inizieranno i lavori. Lo stadio dovrebbe essere pronto a giugno del 2011. 

COBOLLI
- «Uno stadio moderno e sicuro per vivere ancora più intensamente le partite, non soltanto guardandole a pochi metri dal campo, ma anche sentendo tutte le voci e i rumori tipici di una gara di calcio». Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha descritto così, oggi pomeriggio, il nuovo stadio bianconero che sta per essere presentato all'auditorium del Lingotto di Torino.

LA CASA DEGLI JUVENTINI - «Da oggi - dice ai microfoni di Juventus Channel - nasce la casa di tutti gli juventini». «La Juventus - prosegue - è la prima società in Italia che avrà uno stadio tutto suo e questo è un motivo di grande orgoglio. Ma anche un'opportunità importante per la società di diversificare i propri ricavi e per trovare così nuove fonti da poter investire in futuro».

LE PAROLE DI LIPPI
- Il ct della nazionale Marcello Lippi applaude il progetto Juve sullo stadio: «Purtroppo non potrò essere presente, ma ho visto il progetto e penso che sia una cosa molto bella, da approvare -dice Lippi all'ADNKRONOS- Credo che il futuro del calcio sia nella privatizzazione degli stadi e negli investimenti dei privati. È necessario operare una trasformazione -aggiunge il ct azzurro- Come succede in Inghilterra, gli stadi devono diventare luoghi di aggregazione, da vivere tutta la settimana e non solo due ore la domenica in occasione della partita. La speranza poi è che con un progetto del genere si riesca a riportare le famiglie allo stadio e a infondere una nuova cultura, riuscendo così a contrastare il fenomeno della violenza».
 
 
 
 
 

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