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Tardelli: «La Juve è l'unica anti-Inter»

Tardelli: «La Juve è l'unica anti-Inter»
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Un protagonista di tanti trionfi detta la linea a Ranieri e alla squadra: «Mourinho resta il favorito ma i bianconeri possono farcela»
TORINO, 3 dicembre - Vincere sempre: non esiste una via alternativa per la Juve. Neppure quando si tratta di ricostruire, di riprogrammare, di ridisegnare gli orizzonti. Il marchio Juve - pardon, il brand - è sempre uguale a se stesso, non risente delle disavventure extracalcistiche, resta il simbolo di una squadra vincente. Nonostante un’Inter «portaerei».

Marco Tardelli, lei che se ne intende: Inter e Juve si sono già incontrate e sappiamo come è andata a finire; i bianconeri però si sono riscattati superando la Reggina con quattro gol. Hanno un ritardo di sei punti dalla vetta esattamente come il Milan... Insomma, lei la questione scudetto come la vede?
«Penso che questo scudetto possa perderlo solo l’Inter, ecco quello che penso. E così ho detto tutto».

Quindi il divario tra i nerazzurri e gli avversari - non solo la Juve - resta incolmabile. Una questione di organico?
«Direi che l’organico dell’Inter non teme confronti e non solo in Italia, addirittura in Europa. Sì, l’organico dell’Inter è il migliore rispetto a tutto il panorama europeo».
 
E allora ha ragione chi pensa che la Juve debba puntare esclusivamente a migliorare il terzo posto dello scorso anno? Oppure vincere per la Juve è un obbligo ineludibile?
«Vincere rappresenta la normalità per la Juventus. Se ti chiami Juve, sai che devi vincere. Del resto nelle ultime dichiarazioni lo ha riconosciuto lo stesso Ranieri, no? E anche i dirigenti lo hanno in più occasioni sottolineato».

Juve da scudetto, si può?
«Certo che si può, la Juve deve puntare a vincere su tutti i fronti. Il problema è che per questa squadra rischiano di essere troppi, i fronti. L’attuale organico non garantisce che la squadra di Ranieri possa reggere il ritmo di alta classifica fino in fondo. Mancano alcuni giocatori in diversi ruoli. E poi ci sono gli infortunati, le varie ricadute che spesso mettono fuori gioco pedine importanti. Così si rischia che sul finire della stagione, quando si giocheranno le partite davvero decisive, certe assenze risultino molto pesanti, senza alternative. E sarebbe un vero peccato. Bisognerebbe cambiare qualcoisa a gennaio, intervenire sul mercato alla prima occasione. Ma è difficile, in questo momento. Per cambiare davvero, la Juve avrebbe bisogno di individuare uno o più acquisti importanti, ma il problema è che i giocatori importanti adesso non si muovono. Bisogna aspettare giugno, la fine della stagione».

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola

Luca Borioni
 
 
 
 
 

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