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L'italo-argentino: «Juve, lo scudetto non è un tabù»

L'italo-argentino: «Juve, lo scudetto non è un tabù»
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© LaPresse
 
Mauro è tornato ad allenarsi. Spera di esserci contro il Milan. E lancia la sfida a rossoneri e Inter
TORINO, 3 dicembre - «Sicuramente spero di esserci con il Milan». L'ottimismo di Mauro Camoranesi è tutto proiettato al 14 dicembre, data che in calendario vede la supersfida all'Olimpico con i rossoneri di Ancelotti. «Mi sono mosso - dice il centrocampista della Juventus -. La spalla mi fa male ma, sperando che il dolore passi fra pochi giorni, credo proprio di essere a disposizione la prossima settimana».

Camo infatti è già tornato al lavoro a pieno regime, a quattro giorni dall'infortunio subìto contro la Reggina. Nell'allenamento di oggi sono arrivati buoni segnali, anche se l'italo-argentino ha preferito lasciare il campo con un quarto d'ora di anticipo a causa di un contrasto con Zanetti. «Non sono eroico - racconta il bianconero in una intervista di Juventus Channel -. È un dolore strano quello alla spalla: mi sento bene, ho voglia di correre ma non riesco a farlo al meglio perché mi sento condizionato. Sabato sera avevo chiesto subito il cambio, ma erano passati solo cinque minuti e mi dispiaceva uscire. Ho provato a correre con il braccio attaccato al corpo, mi era anche passato il dolore ma nei minuti finali del primo tempo non riuscivo più a muovermi e ho pensato fosse più giusto far giocare chi stava bene».

Poi Camoranesi parla anche del bel momento della Juventus, ripartita a gonfie vele dopo lo stop di San Siro con l'Inter. «Penso che la chiave sia cercare di prendere meno gol possibili: l'anno scorso eravamo meno forti in difesa, quest'anno è cambiato tutto. Bisogna trovare equilibrio, ci siamo comportati sempre bene, a prescindere dalle avversarie. Siamo cresciuti rispetto all'anno scorso». Tanto da pensare allo scudetto, nonostante il freno a mano tirato da Ranieri? «Lo scudetto non è un tabù ma non bisogna illudersi - dice il campione del mondo di Germania 2006 -. Dobbiamo andare avanti con cautela e determinazione. Il campionato è lunghissimo, solo a febbraio-marzo prenderà forma e allora vedremo chi di noi tre, Juve, Milan e Inter, arriverà meglio in quella fase lì».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • acio_bcs04/12/2008 10:20:35
    Stoico Camo!!!
    Prendi il diavolo per le corna!!!
     
     
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