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Lippi: «Del Piero è la Juve. E arriverà a quota 300 gol»

Lippi: «Del Piero è la Juve. E arriverà a quota 300 gol»
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Il ct azzurro si confessa in una lunga intervista. «Per il 2009 desidero continuare bene la mia nuova avventura in nazionale. Totti? Un bravissimo ragazzo che ha sempre saputo riprendersi dagli infortuni. Mourinho? Tutti i suoi giocatori ne parlano bene: è il miglior biglietto da visita»
TORINO, 26 dicembre TottiDel PieroMourinho e il 2009. Questo e altro nelle parole di Marcello Lippi. Il tecnico azzurro è stato intervistato da Sky. Ecco una parte delle confessioni del ct.

Su Alessandro Del Piero.
«La sensazione che ho io è che arriverà a 300, perchè è un ragazzo che ha talmente una grande voglia, gli piace talmente tanto giocare, gli piace talmente tanto preparare al meglio le sue prestazioni dal punto di vista tecnico e atletico, dal punto di vista psicologico, che dà la sensazione non di essere un giocatore di 34 anni, a fine carriera, ma di avere ancora degli obiettivi davanti. Nel mondo Del Piero è la Juventus, la Juventus è Del Piero».

Su Francesco Totti.
«Francesco è un ottimo ragazzo, bravissimo, molto semplice, anche un po' timido, nonostante abbia questa grandissima importanza nell'ambito del calcio italiano, ma soprattutto della capitale. Dopo averlo conosciuto, mi ha impressionato una cosa: la grande capacità di reagire ai grandi infortuni che ha avuto. Ha avuto dei grandissimi infortuni e la cosa molto bella è che ha sempre dato serenità a tutte le persone che lo circondano, tranquillità, li ha superati con velocità. Per esempio, l'infortunio del Mondiale: mi ricordo fu lui il primo, in un ambiente che viveva questa cosa con grande drammaticità, a dare sicurezza, tranquillità e serenità a tutte le persone che gli stavano vicino e questa fu una cosa molto bella. Ecco perché ero sicuro che avrebbe recuperato»

Febbraio 2008: è stato un mese in cui si è parlato molto del Milan e di Marcello Lippi come successore di Carlo Ancelotti. «C'è stato un periodo in cui sono stato vicino, dal punto di vista della stampa. Io, in realtà, non ho mai avuto la sensazione che il Milan si volesse privare di una persona che conosce quella società come nessun altro. La sensazione che abbiamo sempre avuto negli ultimi anni è che il Milan sia Ancelotti e che Ancelotti sia il Milan, è forte il legame tra società e allenatore. Le situazioni di grande difficoltà che ha saputo gestire, anche dal punto di vista psicologico, sono quelle che solamente un grande conoscitore dell'ambiente, degli uomini milanisti, poteva risolvere. Perciò, ho sempre pensato che il futuro del Milan sarebbe stato Ancelotti e non ho mai pensato il contrario».

In attesa del tuo ritorno sulla panchina azzurra, hai fatto il conto di quante nazionali e di quanti club ti sono stati offerti?
«Il conto non l'ho fatto, anche perché la realtà è che io non sono mai andato a parlare con nessuno. Ho sempre pensato che questo non fosse una mancanza di rispetto o di educazione, anzi, sarebbe stato il contrario: se io fossi andato a parlare con un presidente, il quale mi illustrava tutti i suoi programmi, mi faceva capire quanto ci teneva e mi faceva capire cosa voleva fare, lo facevo parlare per un'ora e poi gli dicevo che non avevo intenzione, quella sarebbe stata una mancanza di rispetto o di educazione. Ho sempre detto che ero lusingato da questi interessi, ma non sono mai andato, perché io volevo tornare in nazionale, l'ho detto tante volte, però ho sempre rispettato il lavoro di chi c'era e sapevo perfettamente e giustamente che se chi c'era al mio posto avesse fatto bene, sarebbe rimasto».

Su Fabio Cannavaro.
«Fabio è un fuoriclasse, perché i fuoriclasse non sono soltanto quelli che fanno i colpi di tacco o i passaggi liftati, ma sono gli uomini che riescono a dare il meglio di se stessi in un ambiente e a coinvolgere fortemente i propri compagni, tutti. Fabio è uno di quelli»

Cosa pensi del Napoli?
«Quello che è successo a Napoli è una cosa molto bella: questa città sembra quasi che certi momenti li possa vivere soltanto grazie al suo pubblico e grazie alla grande partecipazione che c'è. In realtà, dietro a questi risultati c'è una programmazione seria, c'è una società che ha lavorato benissimo, che ha scovato dei giovani interessantissimi, c'è una grande capacità dal punto di vista tecnico-tattico di aver trovato certi giocatori e di averli assemblati».

E del fenomeno Mourinho cosa pensi?
«Ho parlato diverse volte con lui, lo conoscevo già dai raduni Uefa di Nyon e non ho mai sentito un calciatore parlare male di Mourinho, anzi tutti i calciatori ne parlano sempre bene. Quello è il miglior biglietto da visita che possa esibire un allenatore»

Un desiderio per il 2009.
«Il proseguimento di questa cosa così bella, così affascinante, così importante che ho intrapreso nuovamente, cioè la ricostruzione di un nuovo gruppo importante, che abbia i presupposti psicologici per provare a fare di nuovo questa grande cosa che è il Mondiale. Secondo me siamo sulla buona strada perché abbiamo dei giocatori che appartengono al gruppo precedente, che sono fantastici e hanno voglia di mettersi a disposizione degli altri. C'è una voglia di stare insieme e di costruire qualcosa di bello che è veramente notevole».

Poi per il 2010 il regalo te lo chiediamo noi...
«Sarebbe fantastico rifare un'altra esperienza come quella di due anni fa, prima pensiamo alla qualificazione».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • ANGELINO6428/12/2008 21:34:51
    UN MONDIALE VINTO NON SI RIVINCE CON GLI STESSI GIOCATORI ORAMAI LOGORI E APPAGATI MA BISOGNEREBBE INSERIRE GIOVANI CHE PURTROPPO NEL NOSTRO CAMPIONATO NON TROVANO SPAZIO NELLE GRANDI (SE NON NELLA JUVE)A VANTAGGIO DI STRANIERI CHE SPESSO NON SONO ALL'ALTEZZA. PURTROPPO IL RICAMBIO AI VARI DEL PIERO CANNAVARO TOTTI ETC...NON C'E' O ALMENO NN Cè DELLA STESSA QUALITA'. MA SE PUNTIAMO SUI GIOVANI TIPO AQUILANI, MARCHISIO DE CEGLIE ALLORA QUALKE POSSIBILITA' CI SAREBBE...SE POI ARRIVASSE PURE AMAURI
  • kingofrap27/12/2008 21:25:12
    allora perchè non convoca anche del piero,magari con inzaghi
  • matador102727/12/2008 01:26:26
    lippi puo e deve vincere il prossimo mondiale.niente e impossibile.pero deve riconstruire la squadra e gli elementi ci sono.ricordatevi che nel 2014 si gioca in brasile
  • VOLPACCIO26/12/2008 15:48:52
    mettetevi l anima in pace lippi e un grande allenatore capace (lo reputavo anche prima che vincesse il mondialo per i trascorsi alla juve)ma che rivinca un altro mondiale la vedo dura(cosa che e riuscita solo al grande pozzo ma parliamo di anni 30) a prescindere dalla squadra che allestira che sicuramente promette bene con i vecchi senatori e giovani vogliosi vedi i varei ROSSI,MARCHISIO.GIOVINCO,ECC.
    Poi fate 2 calcoli tutti i nostri 4 titoli mondiali tutti vinti in europa fuori 0
  • bw189726/12/2008 14:46:23
    Lippi e un allenatore capace...ma incominica a starmi un pò sulle scatole...un giorno ritiene difficile riproporre i del piero,totti ecc poi ritorna ad allisciarli...se vuoi vincere devi puntare sui vecchi se vuoi ricostruire devi dare spazio ai giovani...questa è la verità...però per vincere due volte di fila un titolo mondiale non è semplice!!!
     
     
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