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Ranieri: «A tavola con Mou? Sì. Ma ora la Juve deve fare il massimo sforzo per la rimonta»

Ranieri Mourinho
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© LaPresse
 
Il tecnico: «Trezeguet? Sta recuperando al meglio. Il tempo dei sogni è finito, ora è tempo di lavoro e vittorie. Il tridente? Idea che mi stuzzica»
<TORINO, 5 gennaio - «La pausa ti permette di recuperare e mettere a posto le cose che non vanno, quando però le cose vanno un po' ti dispiace...». Una pausa invernale che Claudio Ranieri, forse, avrebbe evitato volentieri. La Juve, infatti, stava dando il meglio prima della sosta. Ora è tempo di ricominciare, e il tecnico spera di ripartire nel migliore dei modi. Per questo è stata organizzata l'amichevole di domani col Monaco. «Dobbiamo far ripartire la macchina -spiegRanieri- per questo è stata organizzata la partita di domani. Per entrare in clima di campionato e per riportare la mentalità giusta e la concentrazione». «Non ci sarà nessuna pressione -aggiunge-, giocheranno più o meno tutti. Il discorso è proprio quello di rientrare, sarà un ottimo allenamento e lo vedrò sotto questo aspetto».

TREZEGUET BRUCIA LE TAPPE - Il desiderio di Ranieri per questo avvio di 2009 è che svanisca definitivamente la maledizione-infortuni che tanto ha inciso nella prima parte di stagione.  «Gli infortuni ci sono capitati tutti nello stesso periodo -dice il tecnico-, speriamo di aver già dato e di poter lavorare tranquillamente. Farà freddo? Vedremo di scaldarci bene. Intanto ci stiamo preparando al meglio». Sicuramente la Juve potrà contare su un Trezeguet in più. «Ha grande entusiasmo -afferma Ranieri- ed è la cosa più improtante perché ti aiuta a recuperare. Lui è di ottimo umore. Sta anticipando i tempi, poi i dottori valuteranno e noi lo accoglieremo a braccia aperte. Quando ci sarà l'ok rientrerà gradualmente in gruppo».

TRIDENTE STUZZICANTE - Il recupero di Trezeguet potrebbe portare a un cambio di modulo. Ranieri ammette che vedere il francese in campo insieme a Del Piero e Amauri è «stuzzicante». « Mi stuzzica il tridente, ma non so se è fattibile », spiega l'allenatore.

SITUAZIONE INFORTUNI - Ranieri fa poi il punto sugli infortunati: «Zanetti, Buffon, Poulsen e Salihamidzic sono recuperati. Tiago ha un processo più lungo, ma è anche lui sulla via della guarigione. Camoranesi non vogliamo forzarlo per un risentimento al polpaccio, ma la spalla è guarita. Mentre Chiellini è fermo solo precauzionalmente».

IL GRUPPO DEVE RESTARE UNITO - Sui possibili malumori di chi gioca meno, come Iaquinta e Giovinco, Ranieri è chiaro: «Loro sanno che la Juve è una squadra di prima fascia dove ci sono tanti campioni. A volte si gioca, a volte no. Quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto anche grazie a quelli che hanno saputo cogliere al volo le opportunità. Il campionato è fatto da chi risponde con altissime prestazioni quando viene chiamato in causa. La rosa può giocare su tre fronti. Lo abbiamo dimostrato».

PACE CON MOURINHO - L'effetto-Natale si fa sentire anche nei rapporti con gli avversari. Ranieri, infatti, è pronto a fare pace con il tecnico dell'Inter, Josè Mourinho e ad accettare il suo invito a cena: «Con Mourinho ci sono state delle incomprensioni all'inizio, ma accetto volentieri il suo iinvito a cena». Pace sì, ma sul campo l'obiettivo della Juve è quello di riprendere i nerazzurri. «Nel nostro momento no, è successo che abbiamo perso qualche partita, mentre loro sono riusciti a vincere o a non perdere. La vera differenza è stata questa qui. Tanto di cappello. Ora tutto il gruppo può dare qualcosa in più. Da dopo Napoli abbiamo perso solo con l'Inter, ma abbiamo margini di crescita per mantenere questo ritmo. Che è un bel ritmo. Al momento giusto chi dovrà tirare il fiato potrà farlo. In questi ultimi mesi sono mancati dei grossi campioni e gli altri non hanno fatto sentire la loro mancanza. Questi ragazzi hanno fatto una prima parte di campionato notevole e hanno premesso alla squadra di stare dov'è. Non sono rimasto sorpreso, perchè avevamo valutato bene i giocatori che gli obiettivi richiedevano. Si sono rivelati i giocatori giusti», spiega Ranieri che, da allenatore esperto, non si fa tirare in mezzo sul discorso del rinnovo del contratto: «Per me non è un problema firmare o non firmare. Intanto facciamo quello che dobbiamo fare. I sogn ci sono, ma ora ci siamo svegliati e bisogna lavorare, producendo il massimo sforzo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • roby9405/01/2009 19:20:09
    ranieri porta il trapano!
     
     
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