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Ranieri non tradisce gli uomini della rimonta: «Non è detto che giochi chi rientra»

Ranieri non tradisce gli uomini della rimonta: «Non è detto che giochi chi rientra»
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico: «Era importante che nessuno si infortunasse e dare minuti a chi aveva giocato di meno»
MESSINA, 6 gennaio -  Ranieri è stato chiaro, molto chiaro prima e dopo la partita amichevole col Monaco, con quel pareggio che ha rimediato a 12 secondi dalla fine grazie alla rete di Iaquinta: nonostante i segnali inequivocabili lanciati da BuffonCristiano Zanetti (autore dell'assist-gol), Iaquinta (che ha realizzato la rete del pari), PoulsenSalihamidzic, la squadra che ha aperto la gara contro il Monaco era - assenze per precauzione a parte - proprio quella che ha chiuso il 2009 con un bottino di vittorie che l'ha rimessa in corsa per lo scudetto. Quelli che hanno vinto il girone di Champions, che hanno battuto Real e Roma, Toro e Milan, infiammando la gente bianconera e tirando fuori la Juve dalla crisi di avvio di stagione. «Non è detto che chi si rimette a disposizione ora, venga immediatamente messo in campo», ha detto il tecnico dopo la partita del San Filippo di Messina. Un gesto di lealtà nei confronti dei ragazzi che come Marchisio hanno sfruttato la chance, una linea di coerenza verso chi come Marchionni ha "costretto" Camoranesi a non forzare il proprio rientro. Insomma: le gerarchie nella Juventus sono cambiate. Anche se il tour de force di gennaio-febbraio imporrà turnazioni, Ranieri riparte nel 2009 da dove aveva finito. In attesa di rivedere le gerarchie, a caccia dell'Intr si rimettono quelli che non l'hanno lasciata fuggire

TUTTO BENE - Ranieri è soddisfatto. Una sconfitta ai rigori in amichevole non può fargli perdere il sorriso: «Al di là del risultato, che non m interessava molto, è andato tutto bene: bisognava rompere il ghiaccio dopo tanti giorni di vacanza. È stata una buona sgambata, era importante che nessuno si facesse male». Ovviamente i riflettori erano puntati sugli infortunati che tornavano a giocare: «Buffon, Poulsen, Salihamidizc e Zanetti non hanno il ritmo degli altri, era giusto dargli questi minuti».

DOMENICA IL SIENA
- Un commento anche sul giovane Ariaudo che è stato chiamato a sostituire Chiellini: «Ariaudo è un giovane su cui contiamo molto, è un punto fermo della Primavera e spesso l'ho portato con me in diverse amichevoli: crediamo in lui». Domenica c'è il Siena, lì si capirà se veramente la Juve riprenderà da dove ha lasciato: «Il Siena stava attraversando buon periodo porima della sosta, dovremo sudare molto».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • bw189707/01/2009 08:49:57
    Nulla da eccepire, una semplice sgambata di allenamento contro una squadra modest...ò...con il siena sarà più dura.
  • salpavel06/01/2009 22:32:29
    Buona Juve, bene Momo,Marchisio e marchionni/Amauri nel secondo tempo bene Seba e vincenzone...la squadra ci crede, non molla mai!!! tra i rientranti il più indietro è parso Poulsen..col Siena sarà dura ma ora bisogna provare a vincerle tutte
     
     
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