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«Scudetti? Si può e si deve»

«Scudetti? Si può e si deve»
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© LaPresse
 
Per l'avvocato e parlamentare Paniz non ci sono dubbi: «La sentenza Gea scardina il perno delle accuse di calciopoli alla sua base»
TORINO, 10 gennaio - Presidente dello Juventus Club Montecito­rio, ma anche avvocato (è il difensore di Elvo Zornit­ta, indagato nell’indagine su Unabomber), Maurizio Paniz ha seguito con at­tenzione tutte le vicende di calciopoli nell’estate del 2006, da tifoso e da profes­sionista. Oggi, alla luce della sentenza con la qua­le l’altro ieri si è chiuso il processo Gea istruito dalla giustizia ordinaria, le sue teorie di allora trovano an­cora maggiore forza. Lu­ciano Moggi e il figlio Ales­sandro sono stati condan­nati per «violenza priva­ta» , mentre è stata com­pletamente smontata l’ac­cusa che la società di procura sportiva ( la Gea, appunto) di Alessandro Moggi costituisse con la complicità del padre una «associazione a delinque­re». Così le pene richieste dal pm Palamara sono sta­te ampiamente ridimen­sionate e ai due unici con­dannati del processo ven­gono addebitate accuse che, secondo gli esperti, hanno buone possibilità di essere ribaltate in appello. Ma, soprattutto, il crollo dell’accusa di associazione a delinquere può avere conseguenze anche per la Juventus. Molto «interes­santi» per Paniz...

Cosa pensa della senten­za Gea e del clima di atte­sa che ha innescato nei tifosi della Juventus?
«L’epilogo del processo Gea ha chiarito in modo netto e con una sentenza di un tribunale ordinario che non esiste nessuna as­sociazione a delinquere. La condanna, per altro lie­ve rispetto alla richiesta, riconosciuta a Moggi è per dei comportamenti di tipo “privatistico” e, ammesso e non concesso, che queste accuse vengano ricono­sciute anche in appello, non riguardano la Juven­tus».

Quindi?
«Quindi viene a crollare una delle basi dell’impian­to accusatorio del proces­so sportivo di calciopoli. Questa sentenza del Tri­bunale di Roma è una zep­pa nella teoria che voleva la Juventus avvantaggia­ta da una “ cupola” costrui­ta dallo stesso Moggi. Di questa cupola non se n’è provata l’esistenza nel processo Gea. E’ per que­sto che questo passaggio deve essere considerata una pietra miliare nella vicenda e sicuramente va a vantaggio della Juven­tus».

Questo vuol dire che la Juventus potrebbe chie­dere la riapertura di quel processo e, in teoria, ria­vere gli scudetti?
«Se questa sentenza do­vesse essere confermata in appello non c’è dubbio che la Juventus avrebbe dirit­to a riavere lo scudetto nu­mero 28 e quello numero 29. Il primo dovrebbe esse­re direttamente riasse­gnato al club ( visto che al momento è un titolo senza un padrone), il secondo re­vocato all’Inter e riconse­gnato alla Juventus».

Ma non si dovrebbe aspettare il processo di Napoli che si occuperà di­rettamente delle vicende di calciopoli e delle famo­se telefonate agli arbitri per le quali la Juventus è stata condannata in sede sportiva?
«Certamente anche il pro­cesso di Napoli sarà im­portante, ma attenzione al significato della sentenza Gea, perché anche se non riguarda direttamente i fatti in questione va a scardinare completamente il perno su cui è girato tut­to il processo sportivo».

A proposito che tempi po­trebbe avere il processo di Napoli?
«Almeno un anno, anche se una parte verrà cele­brata con il rito abbrevia­to».

La restituzione degli scu­detti non rischia di esse­re impossibile a causa dell’arbitrato presso il Coni che aveva chiuso il processo sportivo di cal­ciopoli in modo, per così dire, “tombale”?
«Certamente rappresenta un ostacolo alla riapertu­ra del processo. I dirigenti sono stati bravissimi a reinserire la Juventus nel sistema e l’arbitrato è sta­ta una delle tappe di que­sto percorso, ma di fronte a delle sentenze di un tri­bunale ordinario che con­traddicono quelle sportive si potrebbe considerare l’eccezione, anche perché in questo caso si sono di­mostrati tutti i limiti del­la giustizia sportiva».

Guido Vaciago
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • bianconero_bcn11/01/2009 10:39:42
    Ciao Fratelli Bianconeri.
    Per me la Juve ha 29 scudetti e punto!Il tempo dira che la Juventus alla fine non aveva niente a che vedere con la vicenda.Se poi vogliamo proprio parlare di regali,schede telefoniche ect`perche non parliamo anche dei famosi ROLEX regalati agli arbitri dalla Roma?

    ciao zebre
  • nazario10/01/2009 16:44:14
    Bigione qua mi sa che devi ragionare tu...i rapporti tra dirigenti ed arbitri erano di altre squadre e poi tu dai per assodata e certa la distribuzione delle schede svizzere. Aspettiamo e anche questa fandonia verrà smantellata.
  • Andy6510/01/2009 16:44:04
    Era palese che dietro tutto ci fosse una macchinazione da parte degli onestissimi interisti visto che mancini già mesi prima minacciava la triade. Perchè ai processi non chiamano anche mancini? Era l'unico e dico l'unico modo x moratti x vincere qualcosa. Ma il giochino è finito e presto verrà fuori la verità. Ahhh dimenticavo ora gli interisti non si possono toccare...la cupola sono loro vedi tutti i favori arbitrali per farli stare a galla anche per quest'anno ma ora è tutto in buonafede
  • jiacopo10/01/2009 14:21:48
    viva la verita dai grande luciano moggi ti vogliamo dinuovo alla juve . i 5 dell'avemmaria cioe moratti tronchetti guido rossi mancini e il non pianto facchetti anno architettato tutto alla lettera ma pultroppo x loro e finita ancora prima di iniziare a morte l'inter e i suoi complici .mandatelo .jiacopo
  • sebagiovinco2010/01/2009 10:39:22
    RIDATECIII GLI SCUDETTIII!!!
  • carmy78JUVE10/01/2009 10:35:43
    Sono convinto pienamente che il club JUVENTUS è estraneo alle vicende di corruzione ed è solo stata una vittima predestinata, perchè eravamo e lo stiamo nuovamente diventando il club più forte...FORZA JUVE... Gli scudetti personalmente non me li hanno mai tolti però adesso credo sia arrivato il momento di rivederli scritti nell'almacco del calcio e strappargli il 16mo tricolore dal petto all'inter.Un saluto a tutti gli Juventini che gli scorre il sangue bianco-nero, by Carmine B.
  • Bigione10/01/2009 10:34:32
    da sempre i tribunali sportivi agiscono in maniera diversa di quelli ordinari, hanno altri criteri e più limiti, intanto devono sentenziare velocemente; poi se, p. e., avere rapporti "troppo fraterni" (vogliamo definirli così?) tra dirigenti ed arbitri, distribuire schede telefoniche non intercettabili, scambiarsi continuamente telefonate, farsi regali, etc. può non essere un reato per la giustizia ordinaria, lo sono sicuramente per la giustizia sportiva , quindi... ragioniamo, gente, ragionia..
     
     
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