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Berlusconi teste e l’incontro del 2006

Berlusconi teste e l’incontro del 2006
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© Foto REUTERS
 
La possibile testimonianza del Premier
Torino, 15 gennaio - Della lunga lista di testimoni che ha stilato Mog­gi, è il nome che ha fatto più rumore e non perché nel documento depositato presso il tribunale di Napoli viene presentato come Dott. Cav. On. Pres. Silvio Berlusconi, ma perché molti si chiedono cosa possa dire l’ex presidente bianconero nel processo di Napo­li. Ma attenzione.

L’INCONTRO - Perché non c’è solo l’Inter nelle rivela­zioni di Luciano Moggi. L’ex dg racconta nei minimi dettagli l’incontro con un altro presidente, Silvio Ber­lusconi all’epoca ( è il settembre del 2005) anche pre­sidente del Consiglio. Una giornata romana a Palaz­zo Grazioli sede di Forza Italia, un particolare non noto a “ Lucianone”, che scambia l’indirizzo per l’abi­tazione privata del numero uno rossonero. Il motivo del vertice è chiaro: Berlusconi vuole Moggi al Milan. I due ne parlano riservatamente già al trofeo Berlu­sconi in agosto ( sempre del 2005, ndr) a Milano con l’obiettivo di rivedersi al più presto. Ovvero passate le ferie. Le voci si rincorrono tanto che all’appunta­mento non si presentano solo i diretti interessati ma anche un gruppetto di giornalisti e curiosi. Moggi smentirà tutto poi con un lancio alle agenzie: «Ero venuto a trovare Berlusconi per ringraziarlo del pre­stito gratuito di Abbiati» . Anche se in molti non ci credono. Ed hanno ragione.

LA PROPOSTA - «Berlusconi si è presentato con il so­lito sorriso. Moggi di qua, Moggi di là... Mi ha riem­pito di elogi per quello che stavo facendo alla Juven­tus, per i successi che ero riuscito ad ottenere, ma so­prattutto gli piaceva il mio modo di fare mercato... Ab­biamo parlato di calcio in generale, di moduli tattici, di giocatori che a lui piacevano... Mi ha chiesto come ho fatto a prendere Ibrahimovic a quel prezzo e con lui non ho fatto misteri.... Abbiamo parlato per una mezz’oretta, forse quaranta minuti. Non di più... Alla fine è arrivata la sua proposta di lavoro. Parola più, parola meno mi disse: Senta, io vorrei portarla al Mi­lan. Sono sicuro che assieme faremo una squadra an­cora più grande... Poi aggiunse le motivazioni vere della sua idea: con me era sicuro di risparmiare.... Sui ringraziamenti ha fermato il mio sorriso con il suo sorriso: Bene, le faccio sapere. Ora ne parlo con Galliani e mandiamo in porto l’operazione in tempi rapidi» .

IL PRESTITO DI ABBIATI - Moggi racconta poi un aneddoto. «Prima di uscire mi ha regalato un libro. Mi hanno detto che lo fa con tutti, una simpatica abitu­dine. Ha aggiunto: lo legga, mi raccomando. Il libro si intitola: Ti odio, Berlusconi. Inutile spiegare di cosa parli. Con quel libro in mano e centomila pensieri in testa, mi sono avviato alla macchina senza accorger­mi che nel frattempo i quindici giornalisti erano di­ventati almeno cento. Giustificai quell’incontro così. Luciano Moggi di passaggio a Roma, ha incontrato il presidente Berlusconi per ringraziarlo del prestito gratuito del portiere Abbiati. Un gesto di grande sportività e grande signorilità che ha molto colpito la Juventus e Moggi in particolare» . Al di là del fatto che Berlusconi è stato chiamato in qualità di presi­dente di una delle squadre della serie A del periodo “ incriminato”, è assai probabile che quell’incontro di­venti protagonista anche nel processo di Napoli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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