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Prova d'orgoglio a Milano ma ora acquisti importanti

Prova d'orgoglio a Milano ma ora acquisti importanti
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© Foto Pegaso
 
La Juventus ha retto il confronto ed è andata oltre i limiti attuali attingendo alla dignità, al furore che professionisti e uomini si portano dentro da mesi. Ora però servono acquisti per fare il vero salto di qualità di VITTORIO OREGGIA
TORINO, 11 maggio - Non è solo un punto quello che ha strappato la Ju­ventus a San Siro in una sera di caldo umido e di presenze speciali (gli Elkann, ad esempio) nella tribu­na della gente che conta. E’ lecito pensare che rappre­senti molto di più. E’ la riappropriazione di se stessa e del suo status di squadra; è la conferma che quando il gioco si fa duro i duri (quelli rimasti, pochi...) comincia­no a giocare; è una maniera per cambiare registro do­po il Chievo, la Reggina, il Lecce, il Genoa, la Lazio, va­le a dire tre pareggi indecorosi e due sconfitte inelutta­bili; è un timido tentativo di rialzare la testa per non compromettere una stagione che non è stata «strepito­sa» ma appena normale, non migliore di quella passa­ta, magari - sperano i tifosi - peggiore di quella futura. In teoria, la Juventus a Milano doveva crollare, la sfi­da contro i rossoneri pareva destinata a trasformarsi in una mattanza, i forti contro i deboli, i riemergenti con­tro i bolliti, invece non è andata così. La Juventus ha retto il confronto ed è andata oltre i limiti attuali, ag­grappandosi all’orgoglio, alla dignità, al furore che professionisti e uomini si portano dentro da mesi. Onore a chi si è battuto, ma anche attenzione a non perseverare in futuro nei medesimi errori. Una Grande Squadra non deve sempre e solo chiedere aiuto alla propria for­za interiore per scansare i pericoli, deve possedere va­lori tecnici più spessi. Immaginiamo che questa consi­derazione addirittura banale appartenga a chi è stato chiamato dalla proprietà a gestire il club , altrimenti i rimpianti saranno di nuovo pane quotidiano di ogni bianconero virtuoso e virtuale. Persino in questo cam­pionato prima brutto, poi bellissimo, poi ancora brut­to, con un briciolo di attenzione in più la Juventus si tro­verebbe in una posizione diversa da quella che occupa, terza e avanti appena tre lunghezze alla Fiorentina. E’ una questione politica, cioè di debolezza nei cenacoli della Lega, ed è una questione di capacità nel gestire i momenti delicati. Nessuno si inventa un mestiere, figu­rarsi nel calcio. Ranieri c’entra, per la carità, ma con­tinuiamo a essere dell’idea che ora è troppo facile dipin­gerlo come l’unico responsabile di un flop accertato. Sempre ieri sera, i cinquemila sostenitori bianconeri presenti a San Siro hanno incitato la squadra per no­vanta minuti ma alla fine si sono scagliati contro la di­rigenza con i soliti slogan a presa rapida. Non corretto? Ingiusto? Forse sì. Evidentemente, chi ha fame di suc­cessi e si aspetta di tornare ai fasti del passato non si ac­contenta del biscottino Diego. E dire che qualcuno si era illuso di placare i malumori della piazza con i tren­ta milioni spesi per il brasiliano. No, ci vuole altro. An­zi, molti altri. Campioni.

Vittorio Oreggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • lampuga11/05/2009 18:47:29
    A Donrodrigo datti alla scherma !! insieme a Zorro !!
  • emmecosta11/05/2009 18:11:16
    a Donrodrigo2000, fammi capire cosa ha vinto ranieri? e spera che si conservi almeno il terzo posto perchè la fiorentina è a pochissimi punti dietro, e viaggi più di noi ....guarda, per quelli che alla fine lo difendono pure vorrei che veramente rimanesse un altro anno però dopo non mettetevi a scrivere commenti brutti quando le cose vanno male...ranieri ha spremuto sempre gli stessi e se aveva un po si sale in zucca avrebbe messo nedved nel ruolo di 2 muli: tiago/poulsen e giovinco dentro..
  • emmecosta11/05/2009 17:56:06
    parole sante di " morattopolis " su giovinco..io ho smesso di srivere e aspettare in silenzio la fine di questa agonia..noi non vinciamo manco quando dominiamo, e ieri sera parlo di attacchi prodotti, ne abbiamo fatti più del milan. la palla non si butta mai dentro perchè evidentemente non ci sono i calciatori giusti o freschi perchè spremuti come limoni.. a reggio abbiamo anche dovuto leggere che giovinco era stato mandato in tribuna per scelta punitiva. ranieri non merita più la juve. basta
  • stiuuui11/05/2009 17:54:30
    via Tincherman (Ranieri) ha dichiarato anche da difensivista convinto qual è di voler far giocare Diego da seconda punta...ecco quanto ne capisce di calcio..
    noi siamo la Juve dovremmo imprimere paura agli avversari e attaccare nn difenderci...impara da Mourinho che quando sta perdendo gioca sempre con 3 punte...la squadra recepisce la fame di vittoria dell allenatore e si comporta di conseg..
    Ranieri sa solo tenere in panca Giovinco anche se è + forte e + in forma degli altri!!!!!
  • stiuuui11/05/2009 17:50:14
    Ben vengano DIEGO e CANNAVARO,ma a mio parere senza un regista che faccia girare la squadra e 2 terzini che spingano e sappiano ''metterla in mezzo''nn si va da nessuna parte.
    Poi via Ranieri che nn ha mai il coraggio di osare facendo dei cambi ovvi(vedi Giovinco per gli stanchi marchionni-camoranesi)e qsto lo trasmette anche alla squadra,basta guardare la fine del 2 tempo con l uomo in + !!!!
  • BoB_MeLoNe11/05/2009 17:43:06
    Rinnovamento e qualità in mezzo al campo!
    Juve 2009/2010: (4-2-3-1) Buffon, Grygera, Chiellini, x, GROSSO, Sissoko, PALOMBO, DIEGO, Giovinco, Camoranesi, Amauri. Panchina: Manninger, Molinaro, x, Cannavaro, Legrottaglie, Zanetti, Poulsen, Marchionni, Lanzafame, Trezeguet, DelPiero, Paolucci.
    Via: Zebina, Nedved (fine carriera), DeCeglie (prestito), Iaquinta, Tiago, Almiron...
  • emmecosta11/05/2009 17:39:24
    parole sante di " morattopolis " su giovinco...io ho smesso di srivere e aspettare in silenzio la fine di questa agonia..noi non vinciamo manco quando dominiamo, e ieri sera parlo di attacchi prodotti, ne abbiamo fatti più del milan, ma la palla non si butta mai dentro perchè evidentemente non ci sono i calciatori giusti. a reggio calabria abbiamo anche dovuto leggere che giocinco era stato mandato in tribuna per scelta punitiva. caro ranieri hai spremuto sempre gli stessi, e i gioielli freschi?
     
     
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