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Abete: «L'Italia ha perso Kakà, ma guadagnato Diego»

Abete: «L'Italia ha perso Kakà, ma guadagnato Diego»
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© Foto Liverani
 
Il presidente Figc: «La Juve ha fatto un grande colpo con il brasiliano»
ROMA, 15 giugno - «Dobbiamo avere equilibrio, non perdere la preoccupazione legata al fatto che è sempre più difficile essere competitivi e mantenere i bilanci a posto, questa è una necessità vitale». Lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete intervenendo alla trasmissione "Radio Anch'io Sport". Riferendosi ai trasferimenti a suon di milioni di euro di Kakà e Cristiano Ronaldo, Abete ha sottolineato la necessità che i club italiani «restino all'interno dei nostri parametri. Ci sono dei fuoriclasse ma il bello del calcio è che nessuno da solo fa la differenza». Poi ha aggiunto: «È meglio che questo trasferimento sia avvenuto cedendo e non acquistando, nel senso che in un momento di grande complessità nel sistema economico mondiale mi sarei trovato in grande difficoltà come presidente federale se fossero stati acquisti di giocatori che venivano in Italia per queste cifre - ha concluso Abete -. Ben venga che Ronaldo sia andato in Spagna. Noi dobbiamo rimanere all'interno dei nostri parametri». Detto questo, Abete sottolinea un aspetto che, in questi giorni in cui il calcio italiano si cosparge il capo di cenere per la partenza dei campionissimi stranieri, pochi hanno messo in evidenza: se c'è chi perde pezzi pregiati, come il Milan (e forse l'Inter), c'è anche chi fa acquisti di livello, come la Juve con Diego: «Per il momento c'è solo il Milan che ha perso Kakà. Ma intanto c'è anche la Juventus che ha preso un grandissimo giocatore come Diego».

COMPETITIVITA' - «Questa Confederations Cup sarà un momento di verifica immediata di quelli che sono i nostri livelli di competitività». Così Abete sulla competizione nella quale oggi l'Italia esordirà contro gli Stati Uniti. Il presidente Figc e commissario straordinario della Lega ha poi sottolineato come «sia pure in un momento di difficoltà del calcio italiano tutte le nostre nazionali siano impegnate nelle fasi finali di competizioni internazionali». «Speriamo di fare bene - ha aggiunto -. Ci siamo, come c'è l'Under 21 alle fasi finale dell'Europeo, come l'Under 20 ai Mondiali in Egitto, l'Under 17 a quelli della Nigeria. Le nostre nazionali, comunque seppur in un contesto di grande difficoltà su problemi di competitività che tutti conosciamo, ci sono e sono presenti. L'Inghilterra non sta né alla Confederations Cup né alla fase finale dei campionati europei Under 21, quindi noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre problematiche ma dobbiamo avere, come lo ha Lippi, l'orgoglio di rivendicare un ruolo per il calcio italiano».

LE RIVALI - « So che c'è una situazione di crescente competitività - ha proseguito Abete -. La Spagna sta facendo benissimo, non per nulla, al di là della validità che si dà alle classifiche, è prima nel ranking della Fifa, però noi a livello di nazionali non penso che siamo da meno. Dopodiché ci confrontiamo sul campo. Questa Confederations Cup è importante perché ci consente di fare una verifica immediata di quelli che sono i nostri livelli di competitività. Per quanto riguarda Mondiali 2010, che hanno una valenza di gran lunga maggiore. abbiamo una posizione buona nella classifica per qualificarci; Francia, Svezia, Portogallo, Croazia stanno molto peggio di noi. Si soffre in tanti. Non c'è solo l'Inghilterra e la Spagna che vanno benissimo per la qualificazione ai Mondiali 2010, ci sono paesi che hanno ottenuto grandi successi che corrono il rischio di non qualificarsi. Dopo la Confederations e la fase finale dell'Europeo Under 21 faremo qualche ulteriore valutazione per capire a che punto siamo».

CONFEDERATIONS - Parlando della Confederations Cup, Abete ha poi aggiunto: «È manifestazione affascinante nei limiti in cui costituisce l'antipasto prima dei Mondiali, però si inserisce nel contesto dei calendari internazionali che è particolarmente denso. E questo sta a significare che coloro che partecipano alle fasi finali dei campionati europei e mondiali sono impegnati tre anni su quattro per l'intero mese di giugno. E poi la Confederations ha un livello di visibilità tecnica e di preparazione al Mondiale ma non ha alcuna dimensione di autoconsistenza in termini economici, cioè mantenere l'equilibrio costi-ricavi». Per il presidente della Figc, «il calcio italiano ha dei problemi che sono di natura strutturale, che dobbiamo cercare di risolvere a prescindere dalla Condeferations Cup. Il principale è quello degli stadi che non sono adeguati e quindi manca il riferimento fisico laddove si può cercare di attrarre spettatori, tifosi e cercare di creare un volano economico. Questo è fondamentale anche ai fini degli Europei 2016. Se non si risolve il problema degli stadi e si trova un processo virtuoso che consenta di accelerare l'iter per la costruzione e la ristrutturazione degli stadi, nel nostro calcio resterà una situazione di criticità. C'è poi la lotta alla violenza che quest'anno è stata combattuta in termini positivi fermo restando l'aumento di spettatori».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • forte.io17/06/2009 12:09:23
    la juve sta tornado piano piano ti nuovo la vera juve,
    e senza un nuovo calciopoli costruito da
    telekominter l`inter non vincera piu niente
    FORZA JUVE sei tu la squadra piu forte d`Italia
  • Maurizio5117/06/2009 01:03:42
    ...e Matteodiverona ha ragione: se questo signore avesse potuto, oggi la Juve non ci sarebbe stata più!... Abete, sei solo uno spudorato ruffiano!!! Spero che presto avvenga che qualcuno ti mandi a lavorare, ma seriamente...!!!
  • Maurizio5117/06/2009 01:01:12
    X cuchu_19:
    Guarda che conosco la storia di Platini!... Lo voleva l'Inter, ma lo scartò perché un precedente infortunio non garantiva una resa ottimale e una ripresa rapida!... Meno male che ciò capitò in mano agli scienziati del calcio!!!... Tranne Ibra regalatovi da questi dirigenti incompetenti, non ne avete azzeccato uno!... Ripàssati tutti i grandi giocatori che avete regalato e quelli che avete tenuto!... Altro che Agnelli e le varie situazioni meteorologiche!...
  • matteodiverona16/06/2009 17:28:48
    Quando l'Italia perderà Abete? Ricordatevi quello che diceva questo signore appena scoppiata Moggiopoli.
    Giù le mani dal Direttore! Sciogliete la società: non è più Juve.
  • Vlady7716/06/2009 16:58:35
    VORREI FARE GLI AUGURI AGLI AMICI-AVVERSARI DEL MILAN PER ESSERSI LIBERATI DI UN GIOCATORE CHE PER QUANTO BRAVO SIA HA PROSCIUGATO LE CASSE DELLA SOCIETA' ROSSONERA E NON DICA CHE E' STATO SACRIFICATO PER IL BILANCIO IL FATTO E' CHE CIO' CHE IL MILAN HA INCASSATO DALLA SUA CESSIONE E' CIO' CHE LUI E' COSTATO FINO AD OGGI.
  • GIANNI4516/06/2009 16:03:46
    Leggo,con vero piacere,che molti Juventini cominciano a pensarla diversamente sui dirigenti.Ha ragione chi dice che stiamo facendo le cose con criterio e secondo le nostre possibilità. 1) Stadio di proprietà;2) Investire sui giovani(e che giovani);3)Cercare di comprare giocatori Italiani.
     
     
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